Set 14
Stamattina finalmente ho raggiunto il mio traguardo: BMI=25 !

Seguendo le indicazioni di Wikipedia (*) riguardo il peso forma e la cronologia storica di come si sia arrivati nel 98 da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a stabilire la classe dei valori sull’indice di massa corporea che distribuisce i livelli di rischio a malattie cardiovascolari e degenerativi. Seguendo il link che ho proposto oggi i medici italiani si avvalgono di una tabella diversa e nella tabella di densità corporea vi è destinzione fra i sessi e le fasce d’età. Controllando la tabella che mi distingue come uomo di 44 anni un normopeso rientra tra i parametri min di 20.5 medio 23.6 e max 26.9. Oggi ho raggiunto questo traguardo e sono felice anche se so benissimo che servono ora le analisi del sangue per controllare se il dimagrimento ha alterato valori di colesterolo, trigliceridi, glicemia, elettroliti, ematocrito, creatinina, birirubina e sgot. Da 3 gg mi è uscita un’emorroide fastidiosissima molto probabilmente per l’esser stato seduto per ore in macchina, Daflon e dieta in bianco per due giorni….

Ringrazio il Dt. Gambera dei consigli utilissimi!

Set 03
Ho voluto inserire anche qui la presentazione multimediale che qualcuno di voi mi aveva richiesto. L’importanza della preparazione in sala pesi per l’ultramaratona che gentilmente Marco mi ha concesso è un passo inevitabile alla cultura che nulla viene per caso o per fortuna. E’ tutto scientificamente provato e assolutamente previsto anche un semplice risultato di una corsetta tra amici. Come dice anche giustamente Albanesi la nostra performances è la risultante matematica di come abbiamo svolto lavori e lo stato dell’arte della condizione fisica del momento.
Detto questo mi soffermo ad una riflessione dallo spunto della domanda specifica che mi ha fatto Gianluca nel commento al post precedente: ma come fai a seguire una tabella di allenamento? più volte mi sono ripromesso di seguire un piano prestabilito, ma vuoi per i continui piccoli infortuni/acciacchi, vuoi perchè durante la corsa incontri un amico, resta il fatto che sistematicamente i piani che ti eri prefissato saltano.

Gianluca quanto ti capisco. Gli elementi esterni che ci vivono accanto a volte non sono favorevoli ma anche quelli interni. Mi riferisco a tante cose: il lavoro, la famiglia, gli amici, il tempo per correre (esterni), la voglia, la tenacia, la costanza, il sacrificio, l’equilibrio, lo stato fisico (interni). L’insieme di questi elementi a volte fortificano a volte distruggono i programmi. Per quanto mi riguarda i piccoli risultati che ho conseguito sono scaturiti da passaggi importanti e da percorsi precisi. Non a caso ho avuto un anno - 2007 - infelice nella prima parte della stagione frutto di quel malessere oggettivo che il corpo inspiegabilmente sollecitava. Il male al menisco o presunto tale tra gennaio-marzo, la storta sempre in quel periodo, il male alle articolazioni delle gambe, il mal di schiena, l’ernia al disco presunta mi hanno sfiduciato per un bel pò! I carichi di lavoro nei lunghissimi che ho dovuto svolgere in preparazione della Maratona di Firenze dello scorso anno mi sono convinto abbiano contribuito negativamente nella preparazione della fase invernale verso la Maratona di Treviso e poi successivamente non ho più ritrovato lo smalto nell’affrontare la stagione primaverile. Il nostro corpo è incredibilmente perfetto, abbiamo una grande fortuna nello studiare quello che avviene durante la nostra esistenza. Io sono convinto che quei dolori al menisco erano dei paliativi - segnali mandati dal corpo alla mente per frenare i carichi dello sforzo prima che fosse troppo tardi - piccole avvisaglie - dolorini ma anche doloroni che non mi hanno permesso un allenamento adeguato, anzi mi son dovuto recare da un fisioterapista per correre a Treviso, ingerendo dell’OKI per non sentire il dolore tanta era la voglia di correre quella maratona. Fino al 30 luglio ho corricchiato questa estate ma con scarsissimo profitto, complice il malessere di fondo e qualke kilo di troppo. E’ bastato monitorarmi il peso, dando un radicale cambiamento alle abitudini che ho ritrovato il piglio giusto. Come dice Albanesi: Un soggetto che dimagrisce nel tempo di 10 kg migliora di circa 25″/km; un atleta che passa da 3 a 6 sedute settimanali (ammesso che le regga fisicamente e di testa) migliora a spanne di circa 12-15″/km; un buon allenamento può far migliorare di un’altra decina di secondi al km; infine l’esperienza (soprattutto sulle gare lunghe) fa fare un ulteriore piccolo passo. (*)
Ciò vuol dire che se un individuo è in sovrappeso o con una IMC fuori dalla norma oltre il 25 % può - dimagrendo - guadagnare anche 2,5 secondi al kilometro. Sembra pochissimo ma se facciamo due calcoli più la corsa si allunga + diventa un guadagno considerevole oltre che permettere al fisico di stare meglio. Nel mio caso solo con questo parametro passando da 91,5 kg il 31 luglio a 85 kg circa di questi giorni ho corso due diecimila decisamente diversi 47′17″ il 2 agosto contro i 43′36″ di ieri a Moena. Sono come miglioramento decisamente più di 2,5 secondi al kilometro ma devo tener conto dei lavori che durante il mese sono riuscito a svolgere che prima potevo solo sognare. Inoltre sto iniziando a capire il ruolo delle ripetute e del fartlek per aumentare la capacità di correre a ritmi diversificati e a recuperare l’affanno quasi in tempo reale. Tecniche che si apprendono sul campo e confrontandosi con coloro che corrono e leggendo o documentandosi attraverso i libri specifici di settore.

Set 02

31.8
Nonostante il programma da tabella, con previsto il riposo non ho resistito alla tentazione del fartlek. Gingischiando con il Garmin son riuscito a programmarlo con l’interval training un minuto forte e un minuto piano. In pratica si può gestire in modo automatico l’inizio del lap dopo il riscaldamento per quante ripetizioni uno vuole. Lui intelligentemente inizia a suonare (purtroppo l’allarme ha un volume basso e non è regolabile) 5 sec prima che scade il minuto,4,3,2,1,bip! Come potete vedere dall’immagine del Training Center ho schiacciato il lap dopo 2,5 km di riscaldamento: il passo tenuto nella prova nelle due fasi distinte è il seguente:
4.20-5.10-4.24-5.10-4.21-5.07-4.19-5.08-4.16-5.01-4.08-5.23-3.47.
Poco + di 5 km con buona sensazione ma da inesperto del tipo di lavoro ho preferito successivamente completare il giro da 12 km a ritmo lento. Poco male…
Serata con amici della Babi a Castelnuovo, tedio salutistico, scontro sui cibi proposti, scontrosità sull’alimentazione scorretta: pizzette, torte salate, salumi vari, formaggi, salatini, patatine, merdinette varie, pasticcini
, vini, bibite… ovviamente anche se mi son trattenuto parecchio avevo fame e anche se in moderata quantità i danni li ho fatti!

1.9
6 etti li ho presi e mi è venuto un gran nervoso una volta disceso dalla bilancia il mattino. Ok stiamo calmi e affrontiamo la giornata tranquilli. Ho invitato a pranzo mia nipote e Babi ha cucinato per noi. Io mi son preoccupato a fare ordine poi e a mettere il tutto in lavastoviglie, come cuoco valgo poco e abituato durante la settimana lavorativa a pranzare fuori non mi son mai preoccupato della gestione cibo in casa. Pessima abitudine lo riconosco che mi ha disgiunto il fisico portandolo in eccesso e sovrappeso - una causa è anche questa - anche se ultimamente sto prendendo seriamente il vizio la sera di mangiare a casa e farmene da solo quando babi non c’è.
In programma un lungo lento da un’ora con allunghi. Fatto! senza problemi ovviamente con ritmo sotto i 5… Ho rinunciato alla trasferta da Speciani per l’americana dell’anniversario. Mi dispiace tantissimo. L’ho proposto a tutti coloro che conosco di persona e nessuno ha aderito, quasi tutti impegnati in gara oggi visto che l’offerta di settembre si presenta ricca di appuntamenti di spicco. Affrontare il viaggio da solo non me la son sentita. Ho chiamato il Giuly e mi unisco a loro per la Marcialonga Running visto il programma di oggi che prevede un lungo lento da 2 ore. Stanotte ho dormito poco e ormai è quasi ora di prepararsi, sono le 5 e tutto tace…

Ago 29

…della maratonina di Malavicina del 16 settembre!

Ago 18

A volte basta poco crearsi ad hoc una tabella che dia la dimensione, i parametri che servono per lasciare traccia di un consulto qualora la necessità lo richieda (*). Ebbene vi mostro il resume di sei mesi monitorati qua e là nel periodo. I dati sono reali e si riferiscono a quello che Albanesi ipotizza nell’impostazione della bilancia impedenzometrica (*). L’errore massimo è del 2%, ciò vuol dire che se la percentuale di massa grassa segna oggi 17,4 (FAT) posso considerare un range che va da 17,05 a 17,75. Il minimo storico con il 16 % di massa grassa l’ho ottenuto il 20 febbraio ma di rientro da un allenamento di 12 kilometri, 16,1 il 7 febbraio con un peso di 89,5 kg.
Mi sento bene e devo dire ke i complimenti ricevuti dagli amici in quel di Castelfranco Veneto per la grigliata di ferragosto mi fanno bene(*).

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