Feb 01

E’ un ritornello famoso tra i ranghi virgiliani. Sentii parlare di questo aforisma l’anno scorso al criterium provinciale dei 5000 al campo scuola di Mantova. Era Gianni Truschi che lo pronunciava e nel video il suo gesticolare è eloquente “l’è mei curar fort e poc che tant e pian!!!”. Queste parole mi han martellato tantissimo durante la stagione e infatti i miei allenamenti abbastanza scarsi sulle lunghe distanze mi hanno potuto sostenere sul breve e medio lungo. Il record sui 10000 e nella 1/2 maratona nel 2007 hanno dimostrato i progressi in questo senso. La svolta è scaturita sulle riflessioni di questi giorni molto sofferte ma quanto mai proficue. I miei obiettivi saranno sulla qualità e sulla velocità. Voglio battere i due muri dei 40 minuti sui 10000 e dell 1h30′ sulla 1/2. Mi conforta il fatto che Luca Speciani ieri scambiando un paio di mail sull’invito formale alla mezza di Treviglio mi abbia poi spostato l’orizzonte sul tema della cartilagine consumata.

 

1. Per le cartilagini non disperare. Ci sono passato anch’io.. e son qui ancora :-)

 

Toglimi una curiosità ma ci corri sopra uguale nonostante la cartilagine consumata? E ci fai pure le maratone?

2. Ti comunico che la cartilagine, finché non è completamente usurata, ricresce. E’ tessuto vivo (benché non essendo vascolarizzata abbia una crescita molto lenta). Un peso corretto certamente aiuta, così come una pratica “deinfiammatoria” (alimentazione, eustress, sonno, controllo intolleranze), che riduce grandemente l’usura.

 

Io ho fatto due cicli a distanza di un anno di acido ialuronico in sinovia (è un prodotto naturale, normalmente contenuto nella cartilagine), e poi sono stato quasi un anno con sport alternativi (bici, roller), potenziando i muscoli “protettivi” (vasto mediale) e per un breve periodo anche con un dispositivo di sostegno rotuleo.

 

Ad un certo momento ha incominciato a non fare più male. Adesso ho ripreso a correre come e quanto voglio. Con prudenza, come si dovrebbe fare sempre, ma senza rinunciare a togliermi alcuno sfizio (ultra, trail, gare a tappe ecc.). Se vado piano non è per le cartilagini ma perché mi alleno poco!!!

 

:-(((

 

Ciao e auguroni!

 

Luca

Gen 10

Ieri mattina alle 10, 47 sono stato accompagnato in sala operatoria dall’infermiera sul lettino di degenza. Presala e anestesia spinale accovacciato sul fianco. Da fornitore a cliente è un passaggio traumatico e ieri lo è stato fortemente, non tanto per la struttura di per sè che visito regolarmente ma l’approccio in diretta. Toccando con mano la realtà sulla propria pelle ci si accorge come la medicina sia a degli stadi evoluti per il genere umano e se considero quel siero che è stato iniettato nella zona sacrale nella posizione esatta per addormentare la sensibilità della gamba destra è straordinario. Non la sentivo più! Una strana sensazione come se fosse un corpo estraneo mentre ho provato a toccarla. Il Dr. Benedetti ha agito bene, con professionalità e non ho fatto in tempo ad accorgermi che in 5 minuti era finito l’intervento. Non ho potuto seguire dal monitor l’intervento in quanto coperto dal telo ma quando ho sentito “… ecco il menisco è rotto qui, togliamo la parte, ahia…qui la cartilagine è consumata a stadio 2″ mi è venuto da piangere “cosa significa?” “… non è indicata la corsa!”. Una legnata sui denti! Ci son rimasto male e tutta la giornata a parte la difficoltà a pisciare, con l’urina che non usciva inizialmente sull’effetto della anestesia - con la mobilizzazione di una parte a bloccare non lo stimolo ma qualkosa di cui non so - son rimasto a pensare e a ripensare a dover smettere di correre. Non sono valse a nulla le telefonate degli amici, la rassicurazione di caio e di sempronio un pensiero fisso mi ha portato ad addormentarmi la notte. NON POTRO’ + CORRERE! E adesso?

 

CALMA, RIFLETTIAMO, LASCIAMO PASSARE LA RIABILITAZIONEE POI RAGIONIAMOCI BENE. Esiste anche il trapianto di cartilagine ma esiste anche il buon senso. Magari dovrò dire addio al sogno sotto le 3 ore e accontentarmi di uscire in bicicletta o andare in piscina o magari una volta al mese qualke corsetta rigenerante. E’ la vecchiaia che mi preoccupa e se voglio camminare a 70 anni se mai ci arriverò devo pensarci adesso!

Gen 08

Psicologicamente mi sento pronto ad affrontare questo intervento. In questi giorni ho sentito pareri molto discordanti ma quasi tutti nel riconoscere la meniscectomia un intervento di routine abbastanza facile e di velocissimo recupero. Ci sono molti fattori da considerare: il tipo di lesione e quando e come si è procurata, l’età, il tenore di vita ma soprattutto la riabilitazione e la voglia di riprendersi. Sono ormai un paio di mesi di regime ridotto riguardo la corsa e i pensieri sono tutti rivolti al dopo intervento.

Quanto durerà la riabilitazione?

Riuscirò ad avere nuovi stimoli?

Come e quando riprenderò gli allenamenti veri?

Chissà quando debutterò in una nuova gara?

Riuscirò a migliorarmi?

Sarò capace di andare sotto le 3 ore un giorno?

Mi usciranno nuovi malanni ora latenti?

Sono del segno dell’ariete e quindi amo essere operativo, amo l’azione, piuttosto che essere un attendista qualunque vado avanti a testa bassa incurante degli ostacoli e se anche inciampo o mi faccio male veramente subito pronto a rialzarmi o a prendere una bastonata sulla schiena o una papina in faccia come mi promette sempre il Giova. Mai stare fermi ad aspettare il lento domani! Ho una smania che mi corrode e mi si legge in viso. Ho lasciato crescere la barba per una settimana come conseguenza del malessere interiore ma da domani sarò ai blocchi di partenza per riordinare il maltolto.

 

Auguro al vecchio Lanfree che se ne andrà domani di non temere che c’è un frullo nuovo pronto a nuove sfide e nuovi traguardi che nascerà postdomani!!!!

 

Dic 12

Finalmente è stato fissato il giorno dell’intervento. Prima non è stato possibile e dovrei già essere contento. Il dr. Benedetti mi ha fatto firmare la liberatoria così se durante l’intervento qualkosa andasse storto e avesse intenzione di amputarmi la gamba ho già dato il mio consenso. Strana la vita ma è meglio non scherzarci sopra, a volte quando pensi una cosa intensamente… ehm, ehm, si avvera… sperem de no!!!! Di corse non se ne parla e in questi giorni devo confessarvi che col freddo che fa preferisco il calduccio dei termosifoni. Il peso è stazionario attorno agli 87 kg. e ho rallentato la voracità dell’azzannata sulla preda della tavola.

Un bel piatto di insalata mi aspetta ( tra i tre servizi di piatti ho scelto la fondina meno alta), col tonno (una scatoletta, metà alla gatta fuori dalla porta) e un pò di formaggio (la lunghezza del mio pollice, la larghezza del migliolo + il medio, l’altezza dell’unghia del pollice), mezza coppia di pane con 18 briciole lasciate sulla tovaglia, due bicchieri d’acqua con le bollicine, 0,675 bicchiere di vino, una mela, tra le quattro la terza in grandezza verso la più piccola, un caffè con un quarto di tazzina versato nel tinello. Quanto fa? 894 kcal… 237 in meno di ieri! così si fa!

Dic 11

Odio il freddo!

Scritto da lanfree in amarcord, salute 4 Comments »

Cresce l’attesa! Sto attendendo ormai da una settimana la chiamata dalla Clinica Pederzoli per sostenere l’intervento al menisco. Mi sembra un’eternità e anche se cerco di nasconderlo a me stesso non mi passa più! Ieri notte mi sono svegliato più volte dal dolore che si fa sempre + insistente e snervante. Cambiando posizioni involontariamente in alcuni momenti pizzica in quanto si sposta e si contrappone all’articolazione. La mi paura è che accidentamlmente potrei inciampare o fare un movimento brusco di rotazione del ginocchio o di prendere comtro involontariamente alla gamba della tavola come venerdì scorso quando ho sentito le stelle. Sento degli scricchiolii al cambio di posizione che danno un fastidio pesante e ho paura di farmi perima o poi male sul serio. I giorni trascorrono lunghissimi e il freddo d’inverno si fa sempre più intenso. Ascoltare Giuly nel suo racconto è stato confortante! Qualkuno è pazzo più di me e più sto al caldo e più sento freddo, e più sto fermo e più mi si atrofizzano le dita…oddio non starò mica morendo?

 

Ho ripescato tra la memoria dei saggi di prova ;-) qualkuno di voi sa quanto mi riesca bene il verso della gallina quindi non posso che presentarvi “gallinella infreddolita” hihihihihihihi….

 

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Ott 05

Complice il lavoro, ieri sono stato in affiancamento al nuovo KAE Hartmann che mi sostituirà nelle zone di VR-VI-TN_BZ Roberto D. fino a Brunico passando per Bolzano e Bressanone per altrettanti impegni, sono arrivato a casa ormai dopo cena e fortemente amareggiato ho dovuto saltare il sospirato allenamento. 500 km e oltre, tensione alle stelle lungo la Modena-Brennero per i soliti lavori incorso, discorsi, ragionamenti impegnativi con il collega mi hanno disintegrato. Ho cenato con una pizza da Giorgio a Roverbella, una birra, e una macedonia con una pallina di gelato alla panna sopra, caffè. A casa ho giocato con i layout fino a tardi e poi sono rimasto incenerito sul divano.

Stamattina ho ritirato molto presto gli esami metabolici del sangue!

Glicemia a 94 (60-105), Acido urico a 5.5 (2-7), Colesterolo Totale a 184 (130-240), Trigliceridi a 58 (40-160)! Devo essere soddisfatto di non essere a rischio infarto o ictus come dice il Dr. Gambera.

Ringrazio Furio per il link all’articolo di Arcelli su Novararunning. L’ analisi sul record del mondo di Gebreselassie mi ha lasciato basito. Le sue considerazioni sono assolute e mi ha colpito molto l’analisi parallela sul significato del Negative Split in maratona rapportato allo sforzo da sostenere durante la gara tra le due mezze frazioni. Questo è il fascino della corsa…

Ago 31

7,7 kg in 31 giorni! So benissimo che questa operazione di dimagrimento veloce non porta da nessuna parte e che nel giro di poco tempo appena mi rilasso un attimo li riprendo con gli interessi ma così e’! Non voglio aggiungere altro se non che sto benissimo e che mi sento realmente più leggero e assolutamente un altro. Con mio stupore attraverso un’alimentazione controllata e sana e l’attività fisica importante li ho persi proprio dove volevo, cioè nel giro vita. La pancietta si sta riassorbendo, complici anche gli esercizi alla panca che sto facendo in modo regolare da qualke giorno.

Ieri sera mi son recato al centro CONI di Verona in Basso Acquar per compiere il lavoro di ripetute programmato. Devo dire che ero molto perplesso nel tenere un ritmo così elevato e per così tante volte, tanté che dopo la quinta ripetuta mi sono fermato col cuore in gola. Nel mentre si stava allenando Max Bogdanich e sono riuscito a fare due chiacchiere con lui nel defaticamento. Mi ha spiegato che le ripetute sono utilissime laddove si tende ad aumentare la cilindrata del motore per tenere ritmi sostenuti in gara e per abituare il cuore a pompare sempre meno in affanno sull’alta velocità. Mi ha spiegato inoltre che bisogna riscaldarsi bene prima di cominciare il lavoro con anche allunghi in modo che quando si spara la prima ripetuta non si vada in acido lattico pieno e non si riesca a recuperare nel tratto lento. Così mi consiglia prima di iniziare i lavori con carichi così importanti - visto che sono le prime ripetute che svolgo - di correre in fartlek senza l’assilllo dello sforzo nel minuto forte. Correre a tutta in sensazione non vuol dire correre oltre il proprio limite ma abituare l’organismo al minuto forte e al minuto piano dove la differenza tra le due velocità non sono così evidenti. Lo ascolterò assolutamente cercando di farne tesoro dei consigli da parte di uno che come lui ha esperienza da vendere.
PS… Sulla pista stavano inalellando giri due frulli che andavano nonostante il mio ritmo a 3,45 sparato a velocità quasi doppia e mi sorpassavano di continuo. Uno era Toma e l’altro… non ricordo il nome… mi hanno fatto impressione. Dice Max che Toma non ha bisogno del GPS e ti sa dire a che ritmo si sta correndo senza sbagliare di un metro… stupefacente questo strano mondo al quale mi sto innamorando sempre di più!

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