Ott 29

Ogni tanto bisogna tirare le somme non tanto per riconoscersi ma per dare significati ai momenti finora vissuti. Da quando vivo a Salionze son cambiate molte cose. Aver comprato casa mi ha dato uno slancio diverso e inevitabilmente si prospettano cambiamenti significativi. Chiaramente sono sempre me stesso ma piccoli accorgimenti, scelte opportune nel tempo poi diventano oggettivamente importanti. Ieri sera ho invitato un mio carissimo amico a cena, Renzo. Lo conosco da quando avevo 18 anni, appena presa la patente. La Panda rossa, la meditazione trascendentale (la sua), le lunghe chiacchierate sui significati della vita, i Pink Floyd, le prime attenzioni amorose, la morbosa esigenza di sentirmi un intellettuale dopo che fino a sedici anni pisciavo a letto e la Santa donna di mia madre che mi ha sempre cambiato il letto. Lo sbattimento degli occhi come tic nervoso, le poesie, le riflessioni che annotavo nel quadernetto, l’essermi operato di fimosi a 20 anni, il primo rapporto, le delusioni, gli sbattimenti di coglioni, i litigi, il fallimento, l’ozio, la vestaglia e i calzini pudridi, la donna che mi ha succhiato il sangue, l’aver scritto un libro, l’aver perso tutto anche l’anima, le preghiere, gli amici che mi han sempre voluto bene nonostante tutto. Mi chiedo ora ma perchè non ho un figlio? I motivi sono tanti e sinceramente sono alcuni molto personali e non mi va di scriverli qui ma penso che la domanda che mi devo porre sia un’altra. Lo voglio un figlio, l’ho voluto in passato? Da questo punto di vista sono ormai certo che a 45 anni sia per me dura metterlo al mondo anche se comunque dipende dalla donna che ho vicino e che lo deve partorire. Mi sorge spontanea una domanda di riflesso: ma se non prolifico mi devo considerare un mezzo uomo, irrealizzato? Si può vivere senza diventare genitore, che significato ha la vita? e quando sarò vecchio e rincretinito? userò i pannoloni della Hartmann in qualke casa di riposo. Chissà se sarò sceso soitto le tre ore….

Apr 20

Troppo importante la presentazione del libro alla quale non sono mancato. Mi ha fatto piacere rivivere momenti così importanti della mia vita. Sono anche un nostalgico ed emotivamente mi sono immerso in questo che secondo me rappresenta lo stato dell’arte grafica italiana sul web. Alberto Cecchi ha dimostrato con grande maestria là dove il sottoscritto è partito che attraverso la carta patinata, lucida si può riportare un momento ke fissa lo nostra storia contemporanea. Io stesso ho voluto sancire con il mio intervento l’importanza e il rilievo di tale evento. Incredibilmente ieri è successa una cosa imprevedibile che si è inserita a pennello con la mia introduzione. Di mattina presto ho proposto a Babi di andare a visitare Parma. Telefonando al mio collega Antonio P. mi ha descritto le bellezze della città ma mi ha anche detto che c’è in questo periodo una mostra importante di Andy Warhol appena fuori la città.

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In mezzo al verde di una giornata stupenda tra i colori e i rumori degli animali liberi si presenta questa villa meraviglisa che sta regalando ai visitatori un tuffo nella pop art. Quale momento migliore. Affinità su affinità ho colto spunti che mi han permesso di introdurre il libro New Media Design. La Factory fondata da Warhol negli anni 60 è stata per assurdo una sorta di richiamo alle community nate sul web alla fine degli anni 90 da dove ad oggi migliaia di giovani artisti si confrontano e mettono in mostra le loro opere. Un grande laboratorio online che permette ai più di esprimersi liberamente nel P2P (peer to peer) lo scambio di informazioni di files condivisi in rete e che permettono il ping-pong di rielaborazione artistica delle immagini. Lui stesso, Andy, precursore dell’arte grafica con la tecnica della bottled line (linea sbavata) che consente di tracciare un disegno oppure nel copiarlo e ricalcarlo da una fotografia con la matita su un foglio di carta assorbente, ripassandolo poi con la china centra il successo della serigrafia. Tecnica litografica replicabile a sfondo artistico. Leggendo il manuale che ho comprato alla mostra di Achille Bonito Oliva ho colto l’esatta definizione del processo artistico della pixel art della computer grafica: la sua idea è che a determinare il successo di un artista non sia tanto l’originalità del disegno quanto il fatto che esso venga riprodotto molte volte e diventi riconoscibile. Permettere allo sconosciuto di mettere in mostra il proprio talento a beneficio di chi scrolla le pagine delle più autorevoli crew online (DesignRadar) è assolutamente dimensionato alla popolarità di quanti clik riceve.

Gen 19

“il più grande!” come lo dice Dustin Hoffman nella pubblicità natalizia di SKY. Si è morto a 64 anni il genio, colui che è riuscito con la sua proverbiale stravaganza ad attirare su di sè l’attenzione di tutti. Straodinaria follia, conosciuto per aver vinto come primo cittadino americano il campionato del mondo di scacchi nel 72. Una vita sofferta, lui l’incantatore, il divino, il magico. Se ne va con lui una parte di storia del 900, dove un gioco così importante nello sviluppo mentale ha saputo diventare sport a tutti gli effetti. Non a caso proprio ieri sera è iniziato il torneo provinciale di scacchi a Marmirolo. Mi sono allenato in questi giorni di riposo giocando su scacchisti e ieri sera ho raggiunto quota 1162 punti. Qualke partitella l’ho fatta anche con Piuazzo aka Michele Pepe e sono rientrato quindi ufficialmente in gara. Mi sono tesserato e ho potuto partecipare al torneo che si svolgerà per sei venerdì al Circolo Auser. Al meglio delle due ore con sistema svizzero, ho avuto il mio primo incontro alle 20 precise. Col nero contro Tirelli, di Marmirolo, un ragazzo che ha iniziato dopo che ho introdotto all’Auser nel 2005 il gioco degli scacchi con due corsi annuali. Partita facile ma il ragazzo avrà modo di rifarsi nel tempo sempre se non molla. Ho ripassato in questi giorni alcuni accorgimenti traendo spunto dai libri di Alessio De Santis, Maestro Fide, interassantissimo sulla strategia delle aperture. Giocando con il nero, ho potuto aprire con la difesa PIRC B-07, conosciuta anche come Coccodrillo. Ovviamente ha fatto danno e dopo poche mosse partiro spavaldo, il Tirelli, ha commesso due errori che l’hanno costretto di conseguenza al matto in 41 mosse.

e4-d6, d4-c6, Cf3-g6, Cc3-Cf6, e5-Cd5, Cxd5-cxd5, exd6-Dxd6, Ab5-Cc6, 0.0- Ag7,b3-0.0, tb1-Ag4, h3-Axf3, Dxf3-C-d4, Dd3-a6, c3-Cxb5, a4-Cxc3, Ab2-Cxb1, Axg7-Rxg7, Txb1-e6, Dc3-Rg8, g3-Tc8, Df6-Tc2, Td1-Db4, g4-Dxb3, h5-Tc4, h6-Dc3, Dg5-Txa4, Tc1-Dd4, Rh2-Dxf2, Rh3-Df5, Dxf5-exf5,Td3-d4, g4-Te3, Txe3-dxe3, Rg3-Te4, Rf3-e2, g5-De1, Rg2-Ta4, Rh3-Dg2, Rg2-Ta2, Rg1-Dc1 !!

 

Dal punto di vista fisico, dopo che Paola P. giovedì mi ha tolto i 3 punti a domicilio, facendo estrema attenzione a non lasciarmi nessun frammento di filo all’interno, la gamba ha iniziato a respirare l’indomani senza cerotti. il prurito gradatamente se ne sta andando e si stanno formando crosticine che stupidamente non lascio stare. Ieri comparsa di sole nel pomeriggio e dopo una camminata di un kilometro con l’indolenzimento muscolare della corsetta due gg prima, tra i pensieri mi ha frullato l’idea di spolverare la bici in garage. Rientrato, pulitina sommaria, rigonfiaggio delle gomme e sono filato lungo la ciclabile. Non era freddo ma neanche caldo. O ci si scalda o ci si spazientisce, nè uno nè l’altro. Dopo 8 km son rientrato con il malumore. C’era la Emma in casa a farmi le pulizie e dopo breve colloquio mi ha indicato nella bici da camera la risoluzione parziale per la riattività piena muscolare, senza appesantire il ginocchio. Mi ha prestato la sua ma dopo tre minuti di pedalate non vvezzo alle cose prestate sono andato a comprarmela una accessoriata alla Casamercato.

 

Carnielli Cyclette 9210 XT Magnetica Hand-Pulse (*)

Per quanta riguarda il bip scarso del Forerunner 305 ho scritto all’assistenza Garmin monitorando il post sull’anomalia. Attendo impaziente la risposta….

Nov 26

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“1917 Caporetto. La madre di tutte le batoste” Versione rivista ed aggiornata in Firenze Marathon 2007. Solo il Comandante si è salvato i sottoposti tutti annientati.

Nov 10

Quale sospiro di sollievo! Chi non mi conosce non sa ma comunque non tutti ne erano al corrente che ero in procinto di affrontare l’esame di revisione della patente. L’ho rinviato due volte e alla fine l’ho affrontato oggi centrando l’obiettivo di superare la prova orale e di guida. Per uno come me che durante l’anno percorre tra gli 80.000 e 90.000 km l’anno con la patente ci vive e ci lavora. Da buon funzionario commerciale non potevo assolutamente fallire. Se mi avessero considerato non idoneo avrei dovuto consegnare la patente e rifarla nuovamente. In questi mesi ho assistito a diverse sessioni di esame sia di revisione che di rilascio nuova patente di guida B e posso confermarvi che non è una passeggiata! Ne ho visti diversi segati e anche coloro che frequentano le autoscuole! La patente a punti castiga gente come me che tra autovelox e telecamere semaforiche viaggia all’insegna dello spostamento giornaliero di centinaia di kilometri. Bene, capitolo chiuso e finalmente potrò riavere tutti i 20 punti che ho perso da quando è in vigore.

Mi sono arrivate le foto della maratonina di Mantova!

Mi sono osservato parecchio e anche le gambe nell’ultimo anno hanno subito un notevole restringimento e si intravedono le striature in tensione e i segni del tempo - ahimè… Comunque se mi devo confrontare con quello che ero fino a qualke anno fa (sardegna 2001) di lavoro fisico ne ho fatto parecchio. Erano anni in cui mi divertivo a fare lo scemo ed ero sempre con la telecamera in mano per non dire qualkos’altro…

Domani il lunghissimo in compagnia del Giuly e Giorgio… Stasera al PalaBam i Deep Purple - Child in time…

Ott 20

Get the Flash Player to see the wordTube Media Player.

Me ne vò a Paestum al Congresso AICO fino a martedì sera! La valigia è quasi pronta e all’interno ovviamente l’occorrente per correre… Son sicuro ke qualkuno di voi riderà e qualkun altro rimarrà sorpreso alla visione dei singoli clips.
P.S. Luca Speciani ha risposto alla sua maniera alle domande riposte sul sistema allenante. Come sempre un grande! Lunedi’ sarà la volta di Fulvio Massini come ha promesso. Rimango comunque in attesa di ricevere le loro dagli altri tecnici a cui ho spedito la mail.

Set 09
Mentre sistemavo qualche cassetto mi sono giunte fra le mani alcune foto che ritraggono attività sportive svolte negli anni precededenti.
La prima è della Nove Colli del 2003 (o forse 2002). Ritrae l’arrivo di Cesenatico dopo 8:07 (partenza ore 06.30 arrivo 14:37) insieme ad Emiliano uniti con le mani. Dovrebbe essere stata la mia seconda esperienza alla Nove Colli che poi è terminata dopo 11 edizioni consecutive - sempre il giro lungo e sempre all’arrivo -. Conservo infatti una piccola scultura che ho ricevuto per la decima edizione. Lo stesso anno di questa Nove Colli abbiamo concluso anche la Maratona dles Dolomites in quel di Pedraces. Emiliano correva già a piedi e mi ricordo che qualche domenica prima di uscire in bici con noi andava a correre e poi in bici.
L’altra foto ritrae Emiliano a Rubiera. Era forse il 1995 (Emy potrà essere più preciso). Io, il Tizi ed Emy abbiamo partecipo al Duathlon di Rubiera. Io ed il Tizi abbiamo corso il Promozianale ( 2,5 km a piedi, 20 in bici e 2,5 a piedi -se non vado errato) mentre Emy ha corso l’Agonistico (5 km a piedi, 40 in bici e 5 a piedi - sulle distanze non sono sicuro). Io ed il Tizi ci siamo allenati a piedi - ricordo le prime scarpe prese da Poli Sport - Nike Air Pegasus (le fanno ancora) ed una domenica abbiamo fatto la prova completa - partenza a piedi da casa mia - ritorno, in garage cambio e poi via in bici con i manubri da triathlon - e poi di nuovo a piedi- Per la verità noi abbiamo tagliato ma Emy ci ha raggiunto e superato comunque. Emy ha partecipato quell’anno anche al Campionato Italiano.
Sono state belle esperienze che chissà un giorno, magari in compagnia, si potranno riprovare.

Zona Cambio Bici - Piedi

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