Gen 11

Mi piacciono le tecnologie quanto la corsa, la musica e gli scacchi. Oggi ho iniziato la riabilitazione. Sono esercizi semplici da ripetere. Da seduto sul letto tengo con le due mani leggermente su la coscia della gamba destra, lascio andare a penzoloni la gamba senza toccare il pavimento, poi la fletto all’insù portandola dai 90 ° ai 180°, l’alluce mi guarda il viso, qualke secondo ferma e poi giù. Una decina di volte a fase alterna durante la giornata. Da coricato invece, in posizione supina, braccia lunghe distese, alzo la gamba eretta fino a 45°, da lì inizio a disegnare nel vuoto le prime quindici lettere dell’alfabeto. Tre o quattro volte durante la giornata. Ogni ora che passa mi sento meno gessato. In effetti non ho usato neanche un minuto le stampelle. Il ginocchio è leggermente gonfio ma non eccessivamente da richiedere ghiaccio. Riesco a camminare abbastanza bene oggi pomeriggio.

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In questi giorni di tedio mi applico nel leggere qualcosa ma sinceramwente ne ho poca voglia. Ho comprato un PC nuovo e l’ho installato nella sala cinema. Con il collegamento WiFi non c’è un filo che attraversa la casa avendo il router in un’altra stanza. Dal Pc è collegata la scheda video all’ingresso aux della centralina-scart e e il segnale compare sullo schermo della TV. L’unico inconveniente è il disturbo del radiotrasmettitore che porta il segnale di SKY al televisore che ho in sala da pranzo e che non mi permette il collegamento internet ottimale (ogni tanto si scollega). Quale occasione ghiotta nel mostrare agli amici le potenzialità di internet applicate alla TV (*). E’ arrivato quel Milanista del Fabio qualke giorno fa, e nel mostrare la novità, ho aperto You Tube e ho chiesto: “dimmi cosa vuoi rivedere di Marco Van Basten”, “Milan-Ajax, gol di testa spettacolare all’incrocio”. Ebbene gli ho mostrato in diretta almeno 4 versioni dello stesso gol. Inoltre attraverso Emule ho scaricato qualke films in DivX by Silent e con Windows media player a pieno schermo ieri sera con Barbara ci siamo gustati: Baciami Piccina con Neri Marcorè. Si perchè lei voleva vedere tutto di Marcorè e una sera abbiamo visto un’ora delle sue gags, così come Enrico Brignano e Giuseppe Giacobazzi da Zelig. Con Real Player ho scaricato tutti i filmati così da rivederli offline e ho fatto una compilation. Poi da radio Bruno (*) nella pagina di vota la canzone più bella del 2007 ho tratto spunto per la ricerca dei brani su You Tube e mi son divertito a scaricare tutti i filmati musicali. Mi sono iscritto a Scacchisti.it (*) e attraverso la piattaforma Java ho iniziato a giocare online con qualke pivello in preparazione del Campionato Provinciale di scacchi che si svolge proprio qui a Marmirolo a partire dal 18 gennaio. Se qualkuno volesse sfidarmi online il mio nick è LanfreeMarathon1963 (vero Ivano?). Non posso mancare! Ale Fochi qualke giorno fa mi ha chiesto se conoscevo Keith Jarrett. Un giorno è venuto a trovarmi, ho aperto una cartella da uno degli hard-disk esterni e ho scaricato sulla chiavetta una compilation di brani video. Siamo andati nella stanza e direttamente dalla pen-drive abbiamo guardato quel favoloso video “The art of Improvisation” (*) che racconta la storia del virtuoso-leggendario pianista. La cosa straordinaria è la possibilità di diventare attivi attraverso la multimediabilità del computer e non passivi nell’assorbire ciò che la televisione ci propina. Con Sky poi mentre guardavamo un film, non ci veniva il nome dell’attrice, consultando in tempo reale wikipedia ho mostrato addirittura la biografia e qual’era poi quel film che la rese famosa…

Lug 25

Non perdetevi il documentario, in onda in questi giorni su Cult-Tv, dedicato al maratoneta bambino Buddhia Singh. Approfondimento e commenti post visione su NPC.

Dic 22

Un bel film dedicato alla corsa è Un ragazzo di Calabria, diretto da Luigi Comencini, con Gian Maria Volonté e Diego Abatantuomo. La pellicola è liberamente ispirata alla vita di Panetta ed è girata nella Calabria del boom economico: un ragazzo tredicenne vorrebbe fare l’atleta ma il padre, che si è fatto da solo con grande fatica, preferisce che lui studi; la madre lo aiuta di nascosto, e si reca da don Peppino, capo del paese, per indurlo a persuadere il padre a lasciarlo correre. Allenato da Felice, un vecchio autista zoppo che crede in lui, Mimì diventa un campione e vince la maratona. La pellicola, datata 1987, è una commedia divertente e amara allo stesso tempo, che ci mostra uno spaccato di vita di provincia molto efficace. Corrì Mimì, corri…

Dic 21

Famosa pellicola diretta da John Schlesinger, datata 1976, con Dustin Hoffman ad inizio carriera ma già determinante per la riuscita del personaggio. Un lavoro discreto, che forse non rende completamente giustizia al libro da cui è tratto, The marathon man di W. Goldman, ma che comunque si lascia guardare.

Babe è uno sportivo, con la passione per la corsa: si allena e suda ogni giorno. Suo fratello Doc è invece ivischiato in traffici illeciti, per conto del dottor Szell. Un giorno decide di redimersi e di abbandonare il medico ma questi lo fa uccidere e fà rapire Babe, pensando che anche questi sia coinvolto e che conosca qualche pericoloso segreto che lo possa inguaiare…

Alla fine la maratona è solo la passione di Dustin, ma niente più. Bello il finale quando il maratoneta si allontana camminando e non più correndo.

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