Gen 12

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Vi segnalo una lodevole iniziativa di Daniele - blogger -che ha pubblicato il libro ” Da 0 a 42,5 km Un sogno chiamato New York” . Racconta la sua esperienza dal momento in cui è nata l’idea di partecipare alla NYCity Marathon. Articoli e relativi commenti apparsi sul suo blog - http://vivaelbarca.blogspot.com/ - Ora il libro si può scaricare in file pdf al costo di Euro 0,99 in quanto intende devolvere l’intero incasso all’associazione Save the Children. Informazioni e modalità d’acquisto su https://www.lulu.com/commerce/index.php?fBuyContent=1452263 -.

Gen 05

Ieri giornata intensa alla clinica San Francesco in Verona! L’appuntamento era per le 7 nell’atrio dell’accettazione. Sono arrivato prima per essere tra i primi a sostenere gli esami, per strada considerati la maggior parte degli italiani in ferie poche macchine, strada libera. La sera precedente qualke accenno di stratificazione di neve riassorbita durante la notte. Esame del sangue, delle urine a digiuno, elettrocardiogramma, visita del medico di turno che ha controllato le lastre, poi con domande di rito sullo stato dell’arte della mia salute mi ha toccato il punto del ginocchio dove c’è la lesione e con un dolore lancinante nel punto preciso sono balzato sulla sedia. Non v’è dubbio! Raggi al torace e infine visita anestesiologica. Il medico era sulla sessantina, mentre faceva entrare le persone mi aveva dato l’impressione sbagliata. Avevo con me le lastre lombosacrali per chiedere lumi sul dubbio dell’anestesia locale visto che avrei dovuto sostenere la spinale. Invece con molta professionalità dapprima mi ha beccato la bradicardia misurandomi la pressione e il battito fisso a 42. Domande pertinenti al caso evidenziando la possibilità se non fosse dovuta all’agonismo podistico, che fosse, la bradicardia, un anomalia da approfondire con esame specifico. Visionate le lastre mi ha fatto vedere esattamente il punto dove l’ago sarebbe entrato vicino alle vertebre ma lontano 5 millimetri dal peduncolo osseo formatosi tra L5/S1. Tranquillizzato sono uscito dalla clinica alle 10,50 sapendo che dovrò sostenere l’intervento presentandomi alle 7 di mercoledì 9 gennaio a digiuno, con tricotomia della gamba fino all’inguine, che sosterrò una anestesia selettiva e che sarò dimesso il 10 gennaio verso le 9.30. Se considero tutti gli esami svolti ieri mattina in meno di 4 ore e in mezzo ad una trentina di persone non posso che dire che NON ci si può lamentare dei tempi di attesa delle cliniche private convenzionate! Tra l’altro ho visto sui carrelli i nostri cerotti e i guanti della Hartmann. E’ piacevole vedersi medicati con i propri prodotti e ho avuto anche il tempo di notare lamentele sui guanti in nitrile della concorrenza. Essendo un venditore puro non abbasso mai la guardia e cerco di sfruttare ogni occasione mi si presenti. Di certo con la lingua sono sufficientemente abile e a volte la sò usare molto bene ;o)

L’altro ieri ho avuto il tempo di  renderizzare l’intero filmato della presentazione del libro di Baldini e l’ho pubblicata su Nati Per Correre!

Nov 12

Cari amici e amiche chi vi scrive è il vostro Arti in arte Teodorico che con Claudia in arte Teodolinda hanno corso la loro maratona di Ravenna, lei da personale in 3’18’’58, io finalmente dopo anni in 2h 59’56’’( il real time per entrambi visto che siamo partiti insieme è di 12’’ in meno).

Ad accompagnarci in questa avventura si è aggregato all’ultimo momento Nicola Easti che colto da crampi è stato superato da Teodolinda al 34° e ha chiuso mi sembra in 3h 28’, vi scrivo ma non ho ancora la giusta lucidità.
Per me è stato un buon risultato, la paura di toppare l’ennesima maratona era tanta e ci sono andato vicino ho finito a 4’40 gli ultimi km dilapidando il vantaggio accumulato nei primi 30 km, passaggio 1h28’40’’ alla mezza, ho corso ha 4’30’’ gli ultimi 7 km amen, l’importante era tenere duro. Questa è la mia 38° maratona, mancavo da troppi anni sotto le tre ore.

1 35 PADOVA 2004 2.51.00
2 33 BRESCIA 2004 2.53.22
3 32 FIRENZE 2003 2.56.25
4 20 MILANO 2000 2.56.58
5 14 SALSOMAGGIORE 1999 2.58.54
6 17 PIACENZA 2000 2.59.13
7 13 VENEZIA 1998 2.59.21
8 16 CESANO BOSCONE 1999 2.59.59

Il percorso da cancellare i primi 14 km, solita idea Italiana farci passare per il centro, ma non siamo in America (non ci caga nessuno) con uno slalom allucinante nel mio bellissimo parco (Teodorico) aperto per la circostanza e poi molto fluente fino al mare per poi tornare da una ciclabile asfaltata. Giornata strepitosa poca umidità sole e fresco.
Per la cronaca Claudia è stata intervistata da Marathon ed è arrivata 9° assoluta ( assegno..) dimostrando di essere da anni la miglior maratoneta nel mantovano.

@ Scritto da Marco Artioli

Nov 03

Tragedia a New York

Scritto da boskizzi in cronaca No Comments »

Il campione Usa della maratona, Ryan Shay, si è accasciato 8 km dopo il via della 42 km che ha qualificato i tre atleti statunitensi per Pechino 2008. La corsa al vicino ospedale non è servita a salvarlo. La tragedia ha sconvolto la vigilia della popolare maratona di New York e ha tolto il sorriso a tutti noi. Io, nel frattempo, continuo a pensare che tanti tra voi vogliano inutilmente farsi del male: 1 morto e 350 ricoverati a Chicago (trecentocinquanta, lo scrivo in lettere perchè magari il sudore che vi è entrato negli occhi rende difficile la lettura), 1 morto alla maratonina Roma - Ostia, 1 morto alla maratona di Singapore, 1 morto alla maratona di Washington… e questo solo nel 2007.

Ott 24

Rientro regolare, Congresso interessante sotto tanti profili soprattutto sotto quello della comunicazione e di passaggio tra il vecchio e il nuovo (mi riferisco al passaggio a nuova zona di competenza). Erano 1200 circa i partecipanti da tutta Italia. Noi avevamo circa 60 clienti, io in particolare 8. Ho affrontato argomenti molteplici con loro e lunedì ho potuto sfogarmi in un allenamento di circa 12 km a 4,55 di media. Ho attraversato il centro storico di Paestum ammirando ai lati le rovine dei nostri antenati. Mi son portato a casa dei bei ricordi e sono contento del nostro affiatamento intarsiato ai singoli raggiunto. Stasera sarò a Scandiano a riprendere la presentazione del libro di stefano baldini. L’occasione non può sfuggirmi anche se l’allenamento come dice emiliano avrà un momento di arresto che pagherò strada facendo per Firenze. Non ho preso un etto di peso in più! Hanno scritto il Prof. Enrico Arcelli e Fulvio Massin. Attendo ancora qualke giorno poi pubblico. Risposte interessanti….

Ott 08

Domenica bestiale

Scritto da boskizzi in cronaca 6 Comments »

Mentre il Frullo correva tra le vie di Mantova, un suo collega americano, Chad Schieber di Midland, Michigan, 35 anni, è crollato al suolo mentre partecipava alla maratona di Chicago. Ok, poteva succedergli anche a letto o mentre lavorava, però altri cinquanta sono finiti in ospedale e oltre 350 persone sono state assistite lungo il percorso. Ho scritto un post su Nati per Correre, ma poichè io sono più bradipo che antilope, vorrei sentire dalla vostra viva voce le motivazioni che possono portare un atleta a dare di matto come gli oltre 25 mila che hanno bellamente ignorato l’invito a fermarsi… sinceramente, voglio capire: è stato il cosiddetto gruppo? L’atavico desiderio di andare oltre i limiti? Le endorfine? La stupidità umana?

Set 16
Emiliano al ritiro del pettorale, sembra tranquillo. Malavicina per lui è una gara di allenamento e vedrete il grande calcolatore sicuramente alla Firenze Marathon a festeggiare l’ennesima esperienza dei palloncini, come pacemaker delle 3 ore! Ha corso bene i primi due giri ma ha calato leggermente l’ultimo chiudendo intorno ai 1.23/1.24. Dopo il mio arrivo mi ha tirato le orecchie dicendomi che per una settimana non devo + telefonargli. Quando imparerò a correre mi degnerà considerazione!

Mauro Passanante! Si è chiesto come mai la diatriba con Sandro…mi vede dimagrito prima della partenza e in gran forma, esteramente, internamente invece sapete come è andata! Il primo kilometro l’ho tenuto davanti 10 metri fino a quando non mi sono fermato al quarto!

La Graziella, simpaticissima e veramente una mamma DOC. Al secondo giro mi ha raggiunto e durante l’altalena dei pit stop mi ha fatto compagnia poi il terzo giro nel rettilineo l’ho persa all’orizzonte assieme a Roberto Sassi di Mantova che ho conosciuto nel frangente. Lui ci segue sul blog, tipo alto, di Mantova e mi ha fatto piacere sentire l’entusiasmo nell’incrociarmi, poi però assieme a Graziella con un passo decisamente + veloce l’ho perso. Conosce Don Nicola…

Angela Poltronieri! la nostra segretaria dell’Atletica Rigoletto, gentilmente distribuisce le nuove maglie con lo sponsor AD HOC SISTEMI (*), moglie di Mauro oggi salita a premio nella sua categoria, bravissima!


La nostra punta di forza, Claudia Piazzola, oggi seconda assoluta tra le donne in 1h33′ e spiccioli. Troppo forte, un diesel puro, di quelli ke ti spezzano alla distanza. Leggermente dietro Marco Artioli e Alberto Porta. Il primo l’ho rivisto nello spogliatoio, anche lui un pò deluso appena davanti ad Emiliano in leggera rimonta ma sottotono. Di Alberto non ho notizia anche se capace di scendere sotto le 3 ore in maratona.

Il rastaman di cui non ricordo il nome e chiedo scusa. Abbiamo parlato a lungo, di Custoza, della Lessinia, di Sky race e programmi presenti e futuri. Molto simpatico… L’ho rivisto al risotto party malcontento della gara pure lui.

Il geom. Luca Dalla Via… tranquillo e sereno come sempre. L’ho visto bene, incollato alla Angela in gara, mi sembrava col passo giusto. Non so come ha chiuso e spero di rivederlo prossimamente in un allenamneto finalmente dove potremo raccontarci l’estate trascorsa…

Ed infine di ritorno a casa, nonostante il risotto, le bibite, l’acqua ma con un pò meno di cervello 81KG netti. Non so che cosa dire, se la performance negativa è dovuta al forte dimagrimento, alla scrsa alimentazione mattutina, alla partenza fulminea, al caldo… Direi l’insieme di tutte queste cose e aggiungerei anche la notte in bianco, la tensione e le lucciole che ho visto di giorno.

Questi primi 4 kilometri li ricorderò a lungo. Il primo km a 4,04 il secondo a 4,04, il terzo a 4,10, il quarto a 4,17 e poi il buio! dolore allo stomaco, nausea e il grippaggio di conseguenza. Le gambe si sono inchiodate, una fortissima delusione e sinceramente poi è iniziato il calvario. Volevo fermarmi al primo giro ma mi sono imposto di terminare la gara. Mi sono affiorati i ricordi, tanto avevo tempo per pensarci, ho pensato a mio padre, dall’84 non è + tra noi ma nel mio cuore non mi ha mai abbandonato. Mi ricordo quando mi portava alle non competitive quando avevo nove anni e lungo il percorso della vita mi ha sempre insegnato come affrontarla: con UMILTA’!


Questa parola me la sono ripetuta in testa e anche se le gambe dure, il dolore alle anche, la delusione e anche l’inutilità di un cronometraggio mi ha fatto compagnia. Un pò correndo a 5,40 e camminando ho terminato i tre giri senza il ritiro. Mi son preso lo sberleffo dall’Avv. Bresciani che mi è scivolato via. Ho pensato a Sandro che non è venuto e come dice il Giuly, massimo RISPETTO! Parole che anche a 44 anni a volte dimentichiamo e si disperdono nel far posto all’arroganza, alla superbia, alla cattiveria.

Oggi ho vinto la mia gara di consolazione con il mio orgoglio, la grande volontà che mi contraddistingue…. saprò rialzarmi come sempre! Tranquilli…

Chiudo con l’immagine che ci siamo regalati io e il Giuly - il buon padre di famiglia, serio, garbato, intelligente e sereno - domenica scorsa a Castellaro, all’arrivo, dopo la bambola come dice Cristian che mi ha preso al 16esimo kilometro. A proposito Cristian è stato il più forte della Rigoletto. Con il suo 1h22′ è riuscito a star davanti a Ferrari di Suzzara e fare il favore ad Artioli permettendogli di vincere il campionato provinciale nella sua categoria (almeno spero!). Sono contentissimo per loro.

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