Giu 09
Scritto da boskizzi in amici
Frullo, rubo un po’ di spazio sul tuo blog per inserire l’articolo uscito sulla Bagolona di ieri e per mettere la foto di altri due frulli marmirolesi, la premiata ditta Bianchi e Villagorssi, che magari hai incorciato durante le tue sedute d’allenamento.
Tremila podisti sfidano il maltempo: la città in festa per la Minciomarcia
La tregua concessa dal maltempo, a metà pomeriggio, è arrivata appena in tempo per consentire il regolare svolgimento della 35esima edizione della Minciomarcia. Anche se la partecipazione all’evento podistico ha inevitabilmente risentito dell’incertezza meteorologica fino a poche ore dal via: sono partiti in tremila, contro i cinquemila di un anno fa. Gli organizzatori dell’Uisp si sono detti soddisfatti, più che altro per lo scampato pericolo. Il primo cittadino Fiorenza Brioni ha consegnato una targa ai famigliari dell’ex sindaco Gianni Usvardi, ideatore della manifestazione, scomparso di recente.
Durante la piccola cerimonia, lo spettacolo multicolore della Minciomarcia era già in pieno svolgimento. E in piazza Sordello si poteva trovare veramente di tutto. Dai classici gruppi di amatori impegnati nella tradizionale foto prima del via fino all’ex campione del mondo dei 400 metri Fabrizio Mori, ospite della Gazzetta dello Sport.
E’ proprio questo il bello della Minciomarcia: trovare uno al fianco dell’altro l’atleta che corre e suda tutto l’anno e l’uomo o la donna di mezza età che arriva per divertirsi. Anche se a volte sono pure i dilettanti ad avere i loro riti e il bisogno di concentrarsi che solitamente caratterizza gli atleti veri. E’ il caso del sessantenne che in piena piazza Sordello, a pochi minuti dal via, è assorto nella lettura di ‘L’armonia del mondo’ di Pietro Citati: dice di aver bisogno di concentrarsi, anche se parteciperà alla corsa non competitiva.
Di certo non era altrettanto solitario l’ottantaquattrenne Alfio Acerbi, membro del gruppo Avis di Borgoforte. Acerbi non ha esitato a farsi intervistare dagli animatori della Gazzetta dello Sport, orgoglioso per la sua trentacinquesima partecipazione consecutiva e per la forma fisica esibita alla sua non più verdissima età . Le sue parole sono state ascoltate da tutta la piazza, grazie agli altoparlanti dell’organizzazione.
La Minciomarcia è sinonimo di tradizioni alimentari. Il punto di ristoro è una meta irrinunciabile per i partecipanti, già prima del percorso, quando non ci sarebbe ancora bisogno di reintegrare zuccheri e vitamine. Lo stesso vale per i gazebo che distribuivano il risotto alla mantovana. La preparazione è stata curata dalla Polisportiva San Giorgio: cucina proprio a San Giorgio e un paio di furgoncini per il trasporto in piazza Sordello. Con trecento chili di riso ed altrettanti di salamella, i podisti non hanno avuto di che lamentarsi. E, a giudicare dal numero di persone che si iscriveva solo per poter avere diritto al piatto di risotto, anche la qualità doveva essere eccellente.

Sulla sinistra il Sig. Villagrossi; sulla destra il Sig. Bianchi
Mag 17
I galli han deciso di non cantare ma so per certo che alle provocazioni han digerito bene e stan preparando un piatto succulento al sottoscritto. So che Garry e il Principe stanno perdendo quei kili di troppo che compromettono le prestazioni. E’ vero che i loro tempi ai 10000 di Bancole molto vicini ai 40 minuti sono molto competitivi e addirittura migliori del mio personale ma alla Gazzetta Run sarà altra musica! Il motivo principale è il percorso nelle vie del centro. Si corre di sera, alle 20. Ci saranno molti turisti, sarà un circuito di 3 km circa ripetuto 3 volte dove in un punto di connessione ci sarà così tanta gente che sarà come assistere alla corrida e dove si tenderà in quel tratto ad accellerare per farsi vedere + veloci, più forti, più tonici. queste rasoiate, faranno molto male alle gambe e si deciderà sulla condotta di gara accorta, senza strafare. Mi accoderò al Principe tra i 5 il più in forma e se ne avrò gli darò una lezione da lingua x terra e il buon Garry con un bel vomitino in piazza Sordello. Alefochi sicuramente non gareggerà per paura di fare brutta figura, ovviamente la sua scusa sarà che ha bevuto qualke gintonic di troppo. Giuly non lo considero proprio, per lui queste gare veloci non gli si addicono, la cosa che sono sicuro è di non dargli un giro… ahahhahahahahah…
P.S. altre foto del tour di Praga
Mag 15
Ringraziamo Piergiorgio Pasotti che durante la domenica mattina si è diretto verso il centro dal Movempick per fotografare i maratoneti in corsa. La curiosità dei cinesi presenti in albergo l’ha incuriosito e il sottoscritto con le sue lagne da runner amatore incallito ha fatto il resto. Grazie Giorgio!
Apr 20
Ci sono caratteristiche che rendono grandi gli uomini in senso lato. La grande autostima di se stessi e il riconoscersi attraverso la grande considerazione delle proprie capacità per gli altri che ci guardano non può che attirare verso di sè attenzione e piacere nel riconoscersi sia come obiettivo/punto di arrivo per chi di autostima non ne ha! Nel mio complesso vivere da qualke anno sto assaporando questa convinzione. Essere stimati dipende molto dal grado con cui noi vogliamo bene a noi stessi non ci sono santi. A volte ci tiriamo contro tanti nemici ma anche questo significa tanta lode e tanta considerazione in quanto l’invidia impera in questo periodo. L’essere riuscito a calare più di 25 kg di peso attraverso sia l’attività fisica ma anche attraverso la cura alimentare mi ha permesso di ritrovare un fisico “quasi” asciutto (qualke kg sul giro vita) e accettabile. Non solo ma la disciplina, il sacrificio, la capacità di reagire e di ottenere ciò che ci si prefigge è sinonimo di grande forza. Ho passato momenti negativi in passato, anche legati alla depressione di scelte e risultati oggettivamente mediocri. Fallimenti ideologici, fisici e sentimentali ma questo non ha impedito di rialzarmi ogni volta si sono presentati. Da parecchio tempo mi voglio bene e sono cambiati e cambiate molte cose attorno a me. Prima di tutto oggi nel prendere una decisione penso se è una cosa che mi farà stare bene. Sembra facile ma non lo è affatto e se sembra ovvio metterlo in pratica sempre è difficilissimo. Il nostro destino è frutto delle nostre scelte, della nostra volontà e passione. Oggi mi han suonato alla porta Emily e Mirko Piccinini. Finalmente ho conosciuto cavallo pazzo e mi ha fatto un immenso piacere. Mi son vestito di fretta e furia e sono uscito con loro. Mirko ama star davanti 3,4 metri e tirare. Troppo tardi mi sono accorto verso il secondo 2000 che stavamo viaggiando a 4,26/km in quanto il garmin anche stavolta era scarico e non ho potuto portarlo con me. Abbiamo fatto un giro a Marmirolo per me insolito ma come lo è a Montata è segnato ogni 500 metri ed è lungo 7 km! Mirko è un talento, l’ho guardato da dietro in spinta. Mentre Emily (così come lui lo chiama) corre radente, di forza e seduto, Mirko va di spinta e da gazzella. Fisico asciutto, capelli rasati e il segno ai lati delle orecchie che il sole ha lasciato degli occhiali. Parla d’istinto rovinosamente e di autostima purtroppo ne ha poca. Spero di trasmetterla nel futuro prossimo venturo…
Apr 20
Troppo importante la presentazione del libro alla quale non sono mancato. Mi ha fatto piacere rivivere momenti così importanti della mia vita. Sono anche un nostalgico ed emotivamente mi sono immerso in questo che secondo me rappresenta lo stato dell’arte grafica italiana sul web. Alberto Cecchi ha dimostrato con grande maestria là dove il sottoscritto è partito che attraverso la carta patinata, lucida si può riportare un momento ke fissa lo nostra storia contemporanea. Io stesso ho voluto sancire con il mio intervento l’importanza e il rilievo di tale evento. Incredibilmente ieri è successa una cosa imprevedibile che si è inserita a pennello con la mia introduzione. Di mattina presto ho proposto a Babi di andare a visitare Parma. Telefonando al mio collega Antonio P. mi ha descritto le bellezze della città ma mi ha anche detto che c’è in questo periodo una mostra importante di Andy Warhol appena fuori la città .

In mezzo al verde di una giornata stupenda tra i colori e i rumori degli animali liberi si presenta questa villa meraviglisa che sta regalando ai visitatori un tuffo nella pop art. Quale momento migliore. Affinità su affinità ho colto spunti che mi han permesso di introdurre il libro New Media Design. La Factory fondata da Warhol negli anni 60 è stata per assurdo una sorta di richiamo alle community nate sul web alla fine degli anni 90 da dove ad oggi migliaia di giovani artisti si confrontano e mettono in mostra le loro opere. Un grande laboratorio online che permette ai più di esprimersi liberamente nel P2P (peer to peer) lo scambio di informazioni di files condivisi in rete e che permettono il ping-pong di rielaborazione artistica delle immagini. Lui stesso, Andy, precursore dell’arte grafica con la tecnica della bottled line (linea sbavata) che consente di tracciare un disegno oppure nel copiarlo e ricalcarlo da una fotografia con la matita su un foglio di carta assorbente, ripassandolo poi con la china centra il successo della serigrafia. Tecnica litografica replicabile a sfondo artistico. Leggendo il manuale che ho comprato alla mostra di Achille Bonito Oliva ho colto l’esatta definizione del processo artistico della pixel art della computer grafica: la sua idea è che a determinare il successo di un artista non sia tanto l’originalità del disegno quanto il fatto che esso venga riprodotto molte volte e diventi riconoscibile. Permettere allo sconosciuto di mettere in mostra il proprio talento a beneficio di chi scrolla le pagine delle più autorevoli crew online (DesignRadar) è assolutamente dimensionato alla popolarità di quanti clik riceve.
Mar 16
Non come tanti e soliti sabati di vigilia di gara ma educativo e impegnato. Era da un pò di tempo che desideravo vedere la mostra di Richard Avedon a Milano e vista la indisposizione di coloro che so io, ho deciso di andarci da solo! Ho colto altresì l’occasione di passare a salutare Alerunner (Avv. Alessandro Colella) che vive ormai da 5 anni stabilmente a Milano e lavora in uno studio associato di avvocati famosi, ed assieme siamo andati alla mostra. L’ho visto in pienissima forma e dopo il lunghissimo alla tergat della scorsa settimana promette bene per un gran tempo alla maratona di Treviso. Abbimao parlato a lungo di corsa ma non solo! Girare per Milano con ci vive è facilissimo - la disinvoltura con cui si passa dal tram alla metrò, all’autobus per muoversi in una metropoli cosmopolita così importante è gioco da ragazzi. Sapevo poi della mostra anni settanta alla Triennale e abbiamo fatto bingo. Pizza lungo i Navigli a far da contorno. Una giornata densissima con anche una camminata per Via Roma fin verso il centro in Duomo con un casino di ragazzi per strada. Sono rientrato a Mantova ad ora di cena stanchissimo ma felice nell’aver rivisto un amico degno di stima (avercene) ma anche e soprattutto di aver visto due tra le mostre + emozionanti degli ultimi anni. Consiglio vivamente…
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