Ago 16
Più di dieci tonnellate di cotechino in cinque giorni, servito con il pane e annaffiato di lambrusco a cavallo di Ferragosto. Succede a Grazie di Curtatone, piccolo borgo sulle sponde del Mincio a pochi chilometri da Mantova, dove ogni anno si ripete da secoli la tradizione di venerare la Madonna con una festa antica, l’Antichissima fiera delle Grazie, appunto, all’ombra del Santuario della Beata Vergine delle Grazie.
Era l’11 agosto 1425 infatti quando Gian Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, con una grida dichiarò il piazzale antecedente il Santuario della Beata Vergine delle Grazie luogo di “libero mercato di merci”. Da allora, ogni Ferragosto, viene allestita “La Fiera delle Grazie” un connubio tra sacro e profano, che vede coinvolto anche il sottoscritto.
Come da tradizione, in compagnia di Alessandro, Gino, Loris e Marco, mi sono imbarcato alle ore 6.30 della mattina a bordo della Mascalzone Gino, presso la darsena di Cittadella: destinazione le Grazie. La traversata del Lago Superiore non ha destato particolari problemi: tra un panino e l’altro, tra un bicchiere di lambrusco e un ringraziamento, dopo circa un’oretta attraccavamo sul prato retrostante il Santuario.
Un breve giro alla volta dei madonnari, una preghierina col naso all’insù per vedere il coccodrillo e via… dritti dritti a sbafare il cotechino. Chi storce il naso davanti al nobile insaccato, con d’le fole perchè l’è feragust e al ghà d’curer, al capis an caso e l’è mei cal vaga a dar via al cul… Della traversata e della funzione esiste un breve videoclip: buona visione.
Ago 04

Non sono giorni da dedicare alla corsa, ovvio, ma vengono alla mente anche dopo che si è stanchi di quanto sia comunque importante la corsa. La mia paura principale è il lievito! E’ bello riguardarsi per dimenticare quel fardello di letame che mi stava intorno al marsupio, eppure diversi miei amici mi ri-vorrebbero così: goliardico e scherzosamente-guascone-ribelle!
In questi giorni sono in ballo con il trasloco, con il cambio di residenza, con l’apertura delle utenze, con il pacchettamento dei suppellettili dei mobili, con il far coincidere la cucina senza modificarla, sui costi delle volture, sugli imprevisti (e sono tanti!), sul minuzioso inscatolamento dei 600 CD e dei 400 dischi in vinile. Sulle decisioni di cosa tenere e buttare. Sui tempi del traslochista, sulle cose che sembrano ovvie ma non lo sono, sulla ricerca dei coltelli per tagliare il pane e saperli nelle scatole, sul caffè che non c’è, sull’acqua che non esiste…Ebbene si! Vorrei tanto tutto sia finito e si presenti in terra tutta da scoprire la bellezza serena e tranquilla di un’oretta di corsa tra Salionze e il Mincio, risalendo a Camalavicina per ritornare al Monte Torcolo sfinito ma contento.
Feb 07
Il Corriere della Sera ha infatti aperto, primo quotidiano in Italia e tra i primi a livello internazionale, il proprio archivio storico ai lettori. Il nuovo servizio (disponibile all’indirizzo archiviostorico.corriere.it) permette di accedere gratuitamente a un patrimonio informativo di 1.300.000 articoli comparsi sul quotidiano a partire dal 2 gennaio 1992 ad oggi: tra questi anche un “vecchio” pezzo uscito il 4 gennaio 2001 a firma di Luigi Ferro, dal titolo “L’ invasione dei blog, il Web per tutti”. L’articolista parla del nascente fenomeno dei blog, portando come italico esempio anche… il Lanfree. Blogatori tricolori, portate un po’ di rispetto per il Frullo, un precursore in molti campi.
Gen 31
Continuo a pedalare guardando RTL 102.5 e tutti calorosamente i conduttori che finalmente posso riconoscere visivamente. Da quando ho spostato la cyclette in sala audio-video mi fa compagnia e capisco il loro agire professionale nello studio e la grande capacità realizzativa. La radio sta avendo un ruolo importantissimo nella cultura italiana. Mi manca di vedere su All Music gli interventi di Aldo Rock assieme a Linus, tardi dopo le 23 ma spesso facendo presa History Channel o National Geographic mi perdo via e trascuro il grande Aldo. Sono giorni in cui sto recuperando condizione e morale. Ho l’adipe in addome che si sta ritirando ma non è un bel vedere! La cosa bella di questo altalenante andare su e giù di peso è stato con mio stupore nel mantenere inalterato l’aspetto fisico. Da 82 a quasi 90. Ora a 87,5 si vedono, si vedono… i risultati e mi piacciono le mie gambe
Mi piace troppo il Lanfree Marathon non posso certo cambiarlo con Lanfree Piastra&Birilli, magari un giorno, chi può dirlo! Tempo al tempo…
Dic 05

Basta distrarsi un attimo, perdere l’orizzonte e il cibarsi riporta là dove eravamo rimasti qualke mese fa! Quota 87 kg è stata ripresa e mi porterei da solo davanti al plotone di esecuzione. Salgo a dismisura a ruota libera e la bilancia ogni qualvolta metto i piedini sopra scricchiola come il ginocchio. In questi giorni a colazione, a pranzo, a cena mi sono letteralmente lasciato andare. Privo di ogni freno mangio, mangio, mangio finchè son sazio e oltre… Pane, primo, secondo, verdure, formaggi, dolce… Non c’è niente da fare! Solo la camicia di forza mi può fermare… inoltre non allenandomi mi impoltrisco, appesantendomi, senza ormai un ancora che possa fissarmi. Se continuo così nel giro di 15 gg ritorno oltre i 90… aiutoooooo!!!
Dic 02
Dopo la decisione anche se amara di farmi operare al menisco ho trascorso gli ultimi giorni piacevoli. Venerdì sera ho partecipato assieme al mio collega di lavoro Roberto alla cena sociale in Agriturismo. Ho conosciuto altri della Rigoletto e mi ha fatto molto piacere. Roby si è integrato nonostante non c’entrasse nulla con la corsa ma vedrò bene di trasmettergli tutto il mio entusismo. Peccato mancasse Emy impegnatissimo con il lavoro e al quale ha dovuto dedicargli il tempo e straordinari tutta la settimana per recuperare gli arretrati dovuti alla preparazione di Firenze. Mi piace sempre di + la sua totale maturità nel gestire la corsa, la famiglia, gli amici, gli impegni senza trascurare nulla e dando il massimo su tutti i fronti. Ieri mi son recato alle Piscine Airone per qualke vasca (500 metri nuotati). Il nuoto non mi piace e se devo considerare che la riabilitazione dovrò farla proprio in piscina dovrò mandar giù un bel magone e mettermi d’impegno per rinforzare il muscolo che sorreggerà la parte mancante del menisco che levigherà il Dr. Benedetti durante l’artroscopia. Ho parlato con Andrea Breviglieri che di artroscopie ne ha sostenute due su entrambe le ginocchia e corre nonostante ciò fortissimo. Devo ascoltarlo molto dopo l’intervento e seguirlo nel recupero. Mi piace il gruppo dei Rigolettiani e lo spirito che pervade nell’atmosfera ogni occasione si presenta. Da Sergio Bonfà a Claudio Agostini, alla società attenta a tutto e rivolta a tutti per divulgare lo sport a Mantova come penso nessun’altra società riesca a fare. Ho avuto anche il mio spazio durante la serata con la recita di “Ciclabile” che ha riscosso commozione e fuori dagli schemi si è inserita tra i risultati, gli allenamenti, le evocazioni, l’agonismo e il senso che ha accompagnato il rito dell’allenamento visto con sentimento e romanticismo ha dilagato tra noi tutti che assaporiamo il senso del correre. A tal proposito ho deciso di aprire una rubrica su Nati Per Correre chiamata appunto ” Poesie & Riflessioni”…
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