Il Test dei 7 Minuti! Un nuovo viaggio con le Saucony Progrid Ride 3
mag 19

Sollecitato da Roberto sono a scrivervi approfondendo alcuni concetti di Orlando dal suo “Correre… secondo Orlando Pizzolato”
Il concetto principale è calibrare gli allenamenti in funzione della propria capacità fisica nel momento stante!
Perchè? semplice se si deve migliorare non bisogna nè esagerare nè peccare ma adattarsi al proprio stato di forma per progredire ai limiti del proprio fisico in base alla propria struttura o macchina a dir si voglia. Ci sono diversi metodi per stabilirlo, Il test dei 7 minuti anche se empirico è molto attendibile e semplice. Riscaldamento di circa 20 minuti con allunghi nel finale ad andatura lenta in leggera progressione. fermarsi 30 secondi e partire schiacciando il cronometro con GPS. Sulla base della distanza percorsa si ottengono diverse indicazioni. Vedi schema sotto:
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Con questo schema si stabilisce la propria VO2Max che indica la velocità di soglia oltre la quale i battiti si assestano e c’è il massimo consumo di ossigeno che comporta la produzione di acido lattico nei muscoli. Rappresenta il confine fra il meccanismo aerobico ed anaerobico ed è considerata la “velocità di base”.
Orlando poi suddivide in base alla VO2max e alla soglia erobica SAN il podista in categorie di appartenenza.
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Sulla base della categoria di appartenenza sotto nello schema 6 ci sono i ritmi di allenamento da seguire durante i propri lavori, una volta però che si è a regime di discreta forma e di uscite regolari. Diversamente come nel mio caso è arduo considerata la mole e il sovrappeso. Quindi prima lentissimi regolari a circa il 20% meno di battiti di soglia in funzione di un proprio recupero fisiologico da scarsa attività motoria. Attenzione il battito di soglia anaerobica si ottiene col test Conconi, più accurato ed attendibile.
schema6_0
Sotto nello schema 7 ci sono i ritmi di allenamento da tenere nelle distanze brevi possibilmente in una pista di atletica o di asfalto piano rettilineo, questi servono per miglorare la propria soglia anaerobica.
schema7
Con l’esperienza acquisita poi allenandomi con il gruppo di Gianni Truschi si è stabilito i giorni dei cosiddetti lavori di massimali di potenza.
Servono ad abituare l’organismo a resistere su ritmi vicini alla soglia su distanze sempre maggiori.
Il mercoledì le ripetute e la domenica il medio veloce. Abituarsi a decidere lungo la stagione sportiva degli obiettivi. Gli allenamenti poi devono essere finalizzati al raggiungimento della miglior performance.
Qui sotto invece gli schemi rapportati alle varie distanze, indice di corretta funzionalità.
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Non dimentico che ci sono anche fra gli amatori atleti che si sanno gestire in maniera maniacale e nonostante il lavoro rutinario dimostrano massima funzionalità, disciplina, eleganza, passione e continuità da prendere come esempio. Marco Artioli è tra questi, ha saputo negli anni raggiungere dei massimi risultati per lui dai 100 metri alla 100 kilometri. Un esempio per tutti coloro che amano la corsa e si mettono in discussione ogni giorno. Filosofie di vita che ci accompagnano e questi sacrifici a volte cozzano contro la quotidianità pragmatica che ci vuole uniti e maritati!
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Grande PIZZOOOOOOOOOOOO!

scritto da: lanfree


6 Risposte a “L’autovalutazione del podista col “Test dei 7 Minuti”!”

  1. 1. pimpe dice:

    molto utile. ! linkalo da me…!

  2. 2. Roberto dice:

    Fighissimo e spiegato veramente bene!!! Grande Lanfree avanti così…

  3. 3. scricAmeliK dice:

    ..a volte l’ idea del viaggio affascina più della meta d’arrivo. ;-)

  4. 4. lanfree dice:

    Visto lo scrikkiolamento Ti meriti di postare nel blog!

  5. 5. salvatore dice:

    SI, ma quello che non è chiaro e la seguente cosa: Una volta stabilita la categoria e i ritmi di allenamento da dove si deduce la frequenza/riposi e kilometraggi da svolgere a settimana?

  6. 6. lanfree dice:

    Ciao Salvatore. A seconda della distanza sul libro ci sono tutte le tabelle che si desiderano.
    Gli obiettivi sono molteplici. Su distanze fino alla mezza gli allenamenti sono pressochè identici con la variazione significativa del medio della domenica. Come medio si intende un progressivo veloce dai 12 ai 16 km con un ritmo molto prossimo alla velocità di soglia determinata dal test dei 7 minuti. Durante gli altri giorni corse rigeneranti, fartlek il lunedì. Bisogna sempre porsi degli obiettivi lungo la stagione, pochi e se si è competitivi i risultati arrivano se si applica un metodo e con grande sacrificio si mantiene una disciplina ferrea.

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