nov 29
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Pettorale nr.1520! Domenica sarò nella mischia fra i competitivi della mezza di Gardaland.
L’ho fatta grossa devo ammetterlo e un pò me ne vergogno! Incavolato per il menefrego dopo aver inviato una mail agli organizzatori dove chiedevo lo sconto per aver passato la deadline del primo scalino tariffario, non mi son dato per vinto. Visto che già un paio di volte ho pubblicato su Nati Per Correre ben due newsletter della corsa ho fatto lo spudorato. Ho chiesto agli organizzatori un pettorale per l’amministratore del sito. Eccolo accontentato, un bel raccomandato del cazzo! Alla faccia delle incazzature sui sovrapprezzi scandalosi. Peccato veniale od oltraggio? Dò il pettorale a qualkun altro? Mi son sempre battuto per mantenere il bonton su Nati Per Correre e non cadere nel tranello della pubblicità effimera, dello snobismo e approfittare traendone profitto. Ora son combattuto. Non so se ho fatto bene ma mi rimane l’amaro per come si siano svolti i fatti. Ora che volevo intraprendere una crociata contro gli organizzatori delle manifestazioni affiancandomi ai blogtrotter x coinvolgere la FIDAL attraverso Nati Per Correre sono in una posizione di stallo mentale.

Intanto che ci penso oggi nel tardo pomeriggio sono uscito. Il primo kilometro ho corso alla tricheco o meglio come un baccalà vista la temperatura. Anzi ero rientrato, con la felpa avevo i brividi. Ho messo la giacca a vento e mi son fatto 7 km del giro di corte Zenati. Correre sotto i 5 the day after the race è stato durissimo!
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scritto da: lanfree

nov 28

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1h36′15″
Decisamente un buon tempo in considerazione del dislivello del percorso. Fortunatamente sono avvantaggiato allenandomi dalle mie parti dove le colline moreniche mi costringono al saliscendi.
Ma andiamo per gradi:
1. preparazione scarsa, poca attitudine agli allenamenti, 6 su 20 giorni nelle ultime tre settimane, media 1 ogni 3,5 gg. Come suggerito da Gianni Truschi ho abbandonato i lenti lunghi ma anche i lenti medi o corti facendo ogni allenamento al massimo delle mie possibilità o lì vicino che fossero stati 5, 10 o 15 km!
2. nella mia testa c’era un unico obiettivo, partire piano e correre con un minimo obiettivo (come piace ad Artioli) di 1h45′ cioè 5′/km. Forse questo è stato un vantaggio perchè non ho gestito male l’attesa della gara. Mancando la competitività ho corso rilassato. Ero reduce inoltre da un paio di serate da bagordi che mi hanno spostato l’asticella del peso a 89,7 kg! Dopo la mezza di Carpenedolo il 7 novembre mi sono lasciato andare un pò e sono quasi incredulo del risultato addirittura migliore (si fa per dire!) di 3 secondi.
3. sono arrivato a Padenghe alle 9, in ritardo anche se le iscrizioni alla non competitiva erano aperte fino alle 9:30, c’era un aria gelida, un vento trasversale e qualke gocciolina. Ho incontrato Fabrizio Sandrelli lungo la strada che mi ha scortato in zona iscrizione. 5 euro e un paio di calzini omaggio. Meglio decisamnete della mezza di Carpenedolo, 8 euro e “du di in d’och (due dita negli occhi cioè nulla!)”! Hanno allestito un mega capannone con i teloni nelle vicinanze che mi ha permesso di cambiarmi in piena tranquillità. Ero indiceso sull’abbigliamento vista la temperatura di 5° circa. Ho indossato la maglietta nera con la scritta dietro “lanfreemarathon” i pantaloncini corti la bandana e i guanti. Nient’altro! I primi minuti fuori nel tradizionale riscaldamento in salita verso la partenza circa un km sopra Padenghe ero un cubo di ghiaccio, dalle occhiate capivo di aver esagerato rischiando il collasso. Mi son gelato le palle e la pipì scendendo a colpi mi ha bagnato gli slip e i guanti mannaggia durante il classico pit stop. Ovviamente è volato: “sei il solito cretino, attenzione zero, scemo scemo scemo”. Le mutande bagnate sono fastidiose, specie a temperature basse perchè fanno attrito. Ho visto i Rigolettiani del pulmino: Arti, Ganappa e Garry con la Simo e la Monica e i consueti accompagnatori Stefanello e friends (loro si che possono permetterseli). Alla partenza ho fatto compagnia alla Pantera della ex Panetera. Ora che è in solitaria potrebbe vestirsi da suora, magari con le giarrettiere. Michele Pepe con consorte pronto a sparar nel mucchio.
4. Pronti, via! Il primo km in salita e poi lo spiano. Da dietro il grande Oscar mi ha raggiunto. Credevo facesse melina nei commenti sul sito dei giorni scorsi invece reduce da scarsi km sulle gambe l’ho visto poco reattivo. Abbiamo corso insieme fino al settimo parlottando, mi ha tenuto anche coperto dal vento forte, stavo bene e sono andato via in progressione incoscientemente. Verso il decimo Fabrizio mi affianca. Con la sua proverbiale educazione “non stai andando un pelo forte?”, “boh…” nel giro di 500 metri là davanti sparito, forse gli occhiali appannati, sporchi di pioggia, perso! Nei tornanti occhiate dietro ma di Oscar nessuna traccia. Di ritorno verso Padenghe le fatidiche oscillazioni, ho iniziato a sentire un dolorino al piede sx, i calzini bagnati mi han provocato una lacerazione sulla pianta del piedo, la classica vescica (uffa!), ho stretto i denti e sempre in progressione durante gli strappi mi son mangiato parecchi fenomeni che in discesa andavano come razzi. Ho tenuto un buon ritmo pure nel finale e sono contentissimo perchè non ho avuto un attimo di cedimento. Per Gardaland siamo in forse ma non nego che mi son risparmiato un pochetto proprio per domenica prossima. Vedremo lungo la settimana.

scritto da: lanfree

nov 27

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Qualkuno di voi sa cos’è un “moccolo”? meglio conosciuto come imprecazione ma anche bestemmia! Il primo nel mio caso ovviamente, tutto impegnato nel correre veloce come giustamente mi ha detto di fare il Gianni per tenere alto il sensore del massimale di potenza. Chiaramente in questo periodo è starato vista la mancanza di continuità negli allenamenti ma considerato il ritmo tenuto per tutti i sei km nonostante la fermata verso la fine del primo km ad allacciarmi la scarpa. In quel tratto il ritmo è scemato a 5:30. Ho perso quasi 15 secondi e sono nel complesso (quindi) altamente soddisfatto. Anche questo rappresenta un cattivo segnale in previsione di una gara. Domani riposo, spero in un tranquillo sabato, dopo i lavori in casa di ottimizzazione dei sistemi di lavaggio biancheria. Ho fatto togliere la vasca nel bagno del sottotetto in quanto non è mai stata utilizzata e mi occupava spazio utile (mi spiace aver polleggiato in soffitta una TEUCO ma o così o pomì!). Ho spostato quindi la lavatrice al piano superiore e ho comprato l’asciugatrice della AEG messa a fianco. Il risultato dovrebbe in teoria e definitivamente risolvere la visione dei calzini, delle mutande e degli indumenti sui termo e sugli stendini dentro la casa e sul balcone. Una visione Kitsch ogni qualvolta mi si presentava davanti. Due anni di cattive visioni ora cancellate definitivamente. Gli stendini, così come le mollette sono già con mio grande piacere parcheggiate in garage pronti a fare il volo verso la discarica. Non sarà mai, “roba” utile a chi ne avrà bisogno.

scritto da: lanfree

nov 23

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Scrivo questo perchè è molto strano, capisco che il lavoro fatto questa estate mi sia stato di giovamento ma una condizione così mantenuta nel tempo nonostante a novembre abbia corso poco mi preoccupa. E’ un riflesso sicuramente del fondo svolto ma credo che psicologicamente può danneggiarmi e convincermi che è sufficiente correre due volte la settimana x mantenere ritmi da 4:30, andare a queste velocità quasi massimali e anche per tratti che superano i 10 km continuerà all’infinito. Sarà la freschezza, la tranquillità di non esser concentrato ad una gara ma comunque mi stupisce. So benissimo che non può andare avanti così all’infinito. So il sacrificio di uno come me che non è dotato atleticamente nell’ottenere risultati discreti. Serve fondo, allenamenti costanti e capacità nel soffrire simili fatiche. Già in passato mi sono illuso che bastava andare in bicicletta costantemente per riuscire nella a scendere sotto l’1h40′. Ci sono riuscito a Parma nel 2009 ma poi ho pagato tutto il resto della stagione credendo di mantenere condizione simile da permettermi una passeggiata in maratonina sotto 1h40′ con al massimo una uscita settimanale. Lo puoi fare su distanze corte, dove serve splosività ma più si allunga e più serve fondo e allenamento specifico e uscite costanti. vero Avvocato dei miei stivali?….

scritto da: lanfree

nov 21

Sapete cosa vi dico? Con questa pioggia stare a letto al calduccio non è poi così male! ;-)
ps. tra l’altro dal balcone di casa veder passare qualke temerario mi fa venir freddo ma freddo freddo!
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scritto da: lanfree

nov 20
VeronaMarathon
Entro il
15.11.2010
Dal 16.11.2010
al 31.12.2010
Dal 01.01.2011
al 20.01.2011
Dal 21.01.2011
al 05.02.2011
€ 28,00 € 33,00 € 40,00 € 50,00
Halfmarathon
Entro il
15.11.2010
Dal 16.11.2010
al 31.12.2010
Dal 01.01.2011
al 20.01.2011
Dal 21.01.2011
al 05.02.2011
€ 18,00 € 23,00 € 28,00 € 35,00
Family Run km 13 – km 8 – km 3
d 5,00 chiusura iscrizioni domenica 20 febbraio ore 8.30

VERGOGNA!
Raddoppiare il costo di iscrizione? ma siamo diventati matti? Son costretto ad iscrivermi tre mesi prima ma pagare comunque per la mezza 18 euro? A parte che è arrivato oggi e sono oltre il 15 novembre…ma siete impazziti?

scritto da: lanfree

nov 18

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Zio Finellante stavolta mi ha fatto incazzare. Stavo bene, benissimo! Un ritmo da 4:44 x 15 km e al dodicesimo inizia a suonare come un trillo e senza occhiali e sotto l’acqua non ne capivo il motivo. In sostanza si è fermato con la scritta “full memory”. Zio scapellante anche questa adesso. Il 305 non ha mai lasciato a piedi così. Da agosto ad adesso non tiene + la memoria degli allenamenti? Andiamo bene! 360 euro e un livello di memoria che fa ridere i polli. Sofisticatissimo nelle cose inutili e in quelle che servono una bella minchia! Per fortuna che corro più forte di lui ma mi sta sul piffero che veda segnato 13 e non 15,5 a 4:44!

scritto da: lanfree