ott 31
31-10-2010_1_0
Dopo aver trascorso 3 giorni a Torino per lavoro impegnato al Congresso AICO e aver potuto correre nei pochi momenti concessi a se stessi pensavo di aver perso lo smalto acquisito di condizione nell’ultimo periodo. Con mio stupore stamattina nell’impegnativa non competitiva in mezzo al fango per il tempo impervio, pioggerellina e sterrato scivolosissimo sono riuscito a stare in piedi tra i sassi e le pozzanghere. Percorso ondulato in mezzo ai campi. Circa trecento metri di dislivello. Stupendo alla vista ma molto pericoloso. La cosa piacevole è l’aver corso con grande slancio, un paio mi han superato ma ne ho bevuti tantissimi. E’ venuta katia a Monzambano stamattina e anche se ha camminato x sei km è stata bravissima. Verso il rientro ho conosciuto Marco Mazzi, reduce dalla Spartathlon si sta riprendendo. Un pò più alto di me, qualke kilo in meno. La stazza c’è e mi kiedo uno come lui che ci faceva ad Atene?! 247 km quante battute a terra sono? Le gambe saranno incazzate con Marco all’inverosimile. Non riesco neanche ad immaginarli 247 km tutti di fila anche se con qualke pausa. Mi ricordo come se fosse ieri la maratona di Padova o di Berlino. La fatica, le gambe durissime dopo il trentesimo. Ma come fanno sti uomini? Da ammirare o pazzi scatenati? Le ragioni per uno sforzo simile sono legate alla spiritualità, alla ricerca dei propri limiti? Alla curiosità di analizzare la propria reazione fisica-mentale per uno sforzo prolungato oltre ogni limite? Nel guardare Marco non ho letto niente di tutto questo! Mi sembra un uomo normalissimo. Eppure io li immagino questi atleti emotivamente indistruttibili. Marco mi sembra sensibile, sereno semplicemente come tutti!
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scritto da: lanfree

ott 27

27-10-2010_0
Oggi pomeriggio sapevo esattamente cosa volevo fare. Il giro più largo finora mai raggiunto, circa 16 kilometri. In realtà rappresenta un collage di percorsi che conosco già ma fatto così lungo e come allenamento medio non mi era mai successo. Andare oltre i 15 km ci sono andato poche volte quest’anno. Sono giorni nei quali sto decidendo come programmarmi il prossimo mese. Stasera facendo un giro sulle gare che ci sono in programma sono riuscito a delineare un finale di stagione che si preannuncia esaltante. Domani parto per Torino x un congresso nell’ambito lavorativo. Mi porto comunque l’occorrente x correre e se ci riesco mi piacerebbe andare ai giardini Margherita. Di rientro sabato giusto il tempo x prepararmi il 31 in quel di Monzambano la non competitiva di 15 km. Il 7 novembre a Verona alla Madonna di Campagna altri 16 km di non competitiva. Il 14 ci sarebbe Arco la mezza ma chiedono una iscrizione con costo proibitivo. Il 21 ho scelto Cavalcaselle una non competitiva sempre di 15 km. Per il 28 mi sono iscritto alla mezza di Padenghe, per chiudere con la prima mezza di Gardaland il 5 dicembre.
Il programma è intenso e vorrei a Padenghe graffiare ancora sotto gli 1:35′.
Ritornando a oggi mi lusinga che ad un ritmo molto intenso a 4:44 abbia tenuto una frequenza media di 148 battiti con punta massima di 163. Il percorso è ondulato e insidioso con asfalto e carreggiata sconnessa in molti punti. La cosa insolita il traffico intenso nonostante siano strade secondarie. Come al solito qualke cretino a farmi il pelo. Sono proprio idioti e ormai son convinto mi abbiano preso di mira. Tante volte faccio il frontino ma c’è poco da stare allegri.
Ieri ho corso nuovamente con Stefano. Abbiamo approfondito alcuni argomentii legati al metabolismo, ai consumi energetici e all’alimentazione. Il ragazzo è molto attento e assiduo lettore dell’hard-people.

scritto da: lanfree

ott 26

Si dice spesso che si è drogati di surfismo internetiano!
Che l’uso delle nuove tecnologie crei nuovi mostri. Che intorno a noi si nasconda l’occhio che ci osserva in ogni nostro passo. Che guardare film d’orrore, fiction porti a sindrome dissociativa. Che il social network in realtà ci rinchiude in falsi contenitori. Che fancazzismo e cazzeggio siano figlie delle console dei video giochi. Che troppe ore davanti a qualsiasi monitor rincoglionisce. Che facebook è inutile e fa perdere solo del tempo. Che non c’è niente di costruttivo, niente che arricchisce e tutto ciò che contiene la rete in realtà non serve a nulla! Affermazioni opinabili e discutibili…

Tante volte mi son sentito accusare di essere troppo avvinghiato alle faccende legate al mondo via etere e ad internet e mi perdessi il nettare della vita, la comunicazione e il sentimento che lega al prossimo.
Mi sento di gridare “andate a fare in culo!” Non sono un santo, non sono nessuno, sono un mediocre ma permettemi lasciatemi stare. Ognuno ha le sue passioni e decide per se cosa è bene e cosa è male ed è giusto che si rispettino le scelte.
Ieri sera ad esempio si è dimostrato per l’ennesima volta che se usate in modo opportuno ed efficacie le nuove tecnologie invece permettono incontri piacevoli e inaspettati. Ho corso con Stefano Sette, un ragazzo dell’80 che vive a Dossobuono e lavoro in proprio a Valeggio. Mi segue da tempo su Nati Per Correre e Lanfreemarathon e mi ha chiesto perchè non correre assieme? Ma certo! Lui ha tempi inavvicinabili ma come me è un pò indisciplinato e ha spesso degli allontanamenti e ritorni con stimoli e obiettivi diversi. Ci siamo dati appuntamento il giorno del diluvio ma nulla ci ha fermato nella curiosità di conoscerci e di fare una sgambata sotto la pioggia. Così è stato! E spero sia l’inizio di un nuovo percorso da intraprendere assieme, senza esagerare, con discreto distacco ma con grande passione che ci accomuna. Ma allora se non avessi lanciato Lanfreemarathon e NPC avrei potuto conoscere Stefano? Mi sarei ri-avvicinato a Luca Bedendo? avrei conosciuto il mio coetaneo Michele Pepe? …o Emiliano Piola? …o Massimiliano Bogdanich? …o Filippo Dusi? …o Vincenzo Catalano?
Il finale della giornata poi la ciliegina sulla torta. La cena con i due avvocati. I due dottori, mi suona meglio così hanno chinato il capo per una volta. Il dottor Trevisani ha pagato la cena che ha perso in quel di Mantova dove non si è presentato. L’altro dottore Bresciani, convalescente, si sta preparando al rientro. La serata è stata piacevole. Vino D.O.C. e piatti prelibati in quel di Verona. Arrivederci al prossimo appuntamento.

scritto da: lanfree

ott 21

21-10-2010
Non so cosa mi prende ma mi sto tirando il collo. Sarà l’effetto mentale del rimbalzo di peso e la conseguente volontà inconscia di rientrare vicino agli 87 che mi spinge ad esagerare negli allenamenti di questa settimana.
Non so esattamente cosa mi scatta ma far girare le gambe intorno ai 4:30 è per me già un massimale di potenza anche se il Gianni, assente ingiustificato domenica a Mozzecane per paura di prendere l’acqua. Bell’esempio! Il mio allenatore che fa il ghiro? Ma scherziamo? Boh…intanto ho fatto l’allenatore di me stesso in questi ultimi 3 giorni e sono ancora incerto sul da farsi nelle prossime settimane. Sarebbe un peccato considerare chiusa la stagione. Ci sono appuntamenti intensi a novembre ma anche a dicembre. Vorrei godermi questo stato positivo il più a lungo possibile. Sento che mi fa bene e quando, come sta succedendo in questi ultimi mesi lavorativi, lo stress comprime la mente e mi irrigidisce nervi e muscoli, nonostante come questo tardo pomeriggio di voglia non ce n’era neanche una briciola, mi sono fatto violenza psicologica e sono uscito a correre. Cosa migliore non potevo fare. Ora sto bene, benissimo, sono rilassato, in uno stato di tepore vegetativo tipico di trance corporea. Sensazioni indescrivibili a parole ma so che voi mi capite benissimo.
Tutto molto ma molto bello!
Curiosità: ho fatto una ricerca su LanfreeMarathon e ho scoperto che abbassato e di molto il mio miglior tempo sul giro. Il 15 maggio 2009 corsi in 54:01 a 4′39″. Stasera in 52′58″ a 4′33″. Niente male direi!

scritto da: lanfree

ott 20

20-10-2010
Forse ho voluto strafare ma con il senno di poi va benissimo così. Ho corso quasi tranquillo e senza forzare tantissimo. In buona progressione, convinto e in piena forza! sto riorganizzando le idee sulle prossime gare. Ci sto pensando, la stagione non credo sia finita!

scritto da: lanfree

ott 20


Penso sia comune a tanti podisti ma ognuno interpreta e vive in modo differente i propri allenamenti o sgambate. Io ad esempio nelle uscite abitudinarie dove non è richiesto un obiettivo specifico rischio sempre e comunque di tirarmi il collo. L’allenamento di ieri è una concreta testimonianza: volevo correre blandamente e visto il salto del lunedì a causa del fortissimo mal di polpaccio oltre i 10 km. Non avevo in testa un ritmo e mi son lasciato navigare. Ho fatto un nuovo tragitto allargando il giro. Consigliatomi da un vicino di casa ho preso la strada che collega Castelnuovo a Cavalcaselle, molto bella e un ulteriore variante sui percorsi attorno a casa. All’ottavo km viaggiando ad una media ben oltre i 5 mi son posto uno di quei classici obiettivi scendere appunto sotto i 5 di media. Quanto avrei impiegato? Sarei riuscito a completare i 12,5 km del giro completo sotto i 5 di media? Boh, mah, chi lo sa? Ho iniziato ad accellerare e pian pianino dai 5:20 son sceso sotto i 5:10 ma poi calcolando la condizione, il ritmo e ragionando sulle distanze mi son imposto di non mollare e cumunque sia di proseguire fino a centrare l’obiettivo. Così facendo ho corso oltre i 14 km ripassando davanti a casa e riprendendo la strada x Oliosi. Che bello!

scritto da: lanfree

ott 17


1 00:04:04 04:04
2 00:04:10 04:10
3 00:04:15 04:15
4 00:04:19 04:19
5 00:04:11 04:11
6 00:04:13 04:13
7 00:04:12 04:12
8 00:04:11 04:11
9 00:04:19 04:19
10 00:04:15 04:15
10,1 00:00:21 03:38
10,1 km 00:42:35 04:13
Discreto, diciamo migliorabile, ma lo considero cumunque un passaggio importante della mia stagione 2010.
Sono partito tranquillo e ho corso tranquillo. Potevo spingere di più ma è stato meglio così. Ho chiuso anche sprintando gli ultimi 100 metri. Questa è la mia condizione attuale nè più e nè meno. Mi sono confermato sui valori miei massimali, quindi devo essere soddisfatto. Non ho avuto dei momenti dove sentivo addosso la necessità di fermarmi e camminare un attimo. sono andato via e ho spinto come meglio so fare. La Maura mi ha ripreso al settimo km e mi ha chiuso in 41′18″ che è un tempo stratosferico per lei. Sta andando sempre più forte e sono contento per lei. Io mi son difeso e sono anche andato a recuperare qualke morto per strada che di solito mi sta davanti. Piovigginava ma non l’ho sentita, le gambe bene, ho provato ad estrapolarmi per capire e sentivo un Lanfree raggiante! Ora doccia e se magnààààààà!
mozzecane

scritto da: lanfree