set 16

15-09-2010_1
O si presume sia tale. Ieri nel tardo pomeriggio con fazzolettini di carta mi son presentato col naso rosso da Gianni. “Correre! o starai meglio oppure ti scioglierai nell’acido”. Mi sentivo fiacco ma comunque son partito e da solo nel classico giro di riscaldamento. Le gambe poco reattive durante tutto il viaggetto nel bosco. Non ho voluto affiancarmi agli altri e quando sono rientrato sul campo son partito di nuovo da solo. La prima ripetuta lenta ma poi come si evince dal grafico sono andato via via a scalare. Mi si sono affiancati il gana e l’avvocato e son volati gli insulti. Si accodano quando sistematicamente sono già alla terza o quarta ripetuta e sapendo benissimo quanto mi dan fastidio mi fanno girare le coyotes mica poco! Notte quasi in bianco con il naso chiuso e gola secca.
p.s.
1,6k+1,2k+0,8k+0,8k+1,2k+1,6k con rec att 0,6k
Questi erano i lavori, compitino esaurito tranne l’ultima ripetuta

scritto da: lanfree

set 15

15-09-2010
Rieccoci sui nastri di partenza. Mi son riposato tutto lunedì anche se il motivo principale sono stati gli impegni di lavoro che in questi giorni sono abbastanza stressanti. Detto ciò son riuscito comunque ieri sera a ritagliarmi uno spazio per l’uscita. Le gambe hanno assorbito bene lo sforzo e devo dire più di tante altre volte. I primo appoggi sono stati traumatici ma solo i primi. Dopo 59 metri le gambe erano a posto. Il primo km ad andatura blanda ma poi via via mi son lasciato traghettare. Correre sotto i 5 in questi giorni per me risulta facile ed allenante, la respirazione non è affannosa anzi. La postura mi viene naturale e non mi sento affaticato. L’intenzione era di correre poco circa 6 km ma poi le sensazioni ottimali mi hanno spinto oltre. Risultato 8 km alla media di 4:48 in scioltezza e tranquillità da passeggiata. Oggi si farà sul serio al campo di atletica con le ormai classiche ripetute truschiane. Appuntamento ore 18.30….

scritto da: lanfree

set 12
12-09-2010_cariparma_10k

44′57″60 centesimi !
Bisogna fare chiarezza altrimenti chi legge frettolosamente può essere tratto in inganno.
Nella Cariparma Running sono racchiuse tre gare in una.
Un giro da 10.550 metri e risulta essere la gara dei 10 km del Ducato.
Due giri e risulta la mezza maratona di Parma.
Tre giri e cioè 31.650 metri e rilsulta la 30 km della Duchessa.
Detto questo io ho partecipato alla prima e cioè un giro, che equivale alla 10 km del Ducato ma che in realtà è il quarto di maratona e cioè 10.550 metri.
Ho coperto la distanza in 44′57″60 centesimi, passaggio al decimo km in 42′35″! Sperio sia tutto chiaro, vero? Bene!

La vigilia.
Ieri sera come finale di giornata a Padova abbiamo raggiunto dopo cena un gruppo di amici per festeggiare due compleanni. Dolce, acqua minerale naturale e stop! A letto dopo mezzanotte. Son rimasto concentrato cosciente nei miei mezzi e fiducioso fra i pensieri. Sapevo di aver sulle gambe ampiamente alla mia portata una media inferiore ai 4:16!

Spostamento logistico.
Sveglia alle 5 e trenta. In pratica ho dormito un cazzo. Ospite dai genitori di katia, niente cuscino comodo, niente letto con le doghe, niente coperte abituali come sempre mi capita quando non dormo nel mio letto la notte la si fa in bianco.
Lavata di viso, caffè e dissenten. Già ero preoccupato quando son lontano da casa non riesco a fare la cacca regolare! Non ho aggiunto altro, niente marmellate, niente fette biscottate, niente frutta.
Partenza alle 6 e 10, a 210 km da Parma. Viaggio tutto sommato tranquillo anche se lungo. Poche macchine sulla PD-BO, molti cartelloni safety tutor. Alla media dei 135,6 km/h considerata la tolleranza + 5% della Polstrada. Sulla BO-MI sempre traffico regolare e siamo giunti alle 8,13 al parking di Viale Toschi. Leggera coda ma comodamente alle 8,36 ero già col pettorale e chip addosso, consegna della borsa ore 8,51. Il riscaldamento è iniziato alle 9,04 dopo aver bevuto un sorso d’acqua offerto dall’organizzazione. Tranquillamente lungo il viale a passo lento per quasi un km. Al ritorno salutino a katia consegnando gli occhiali e dentro alle gabbie.

La Gara.
Che non è un nome da donna ma la competizione vera e propria. Una bella atmosfera nell’aria. Temperatura ottimale, soleggiato, qualke ritardatario affannato e stressato ma niente eccessi. Tutto faceva presagire che sarebbe stata una giornata speciale. Mi sono accorto poi che ero entrato nella sezione intermedia e non ero davanti e il mio pensiero era inevitabile fosse paura di esser preda di imbottigliamenti vari. Allo sparo abbiamo iniziato dapprima ad incamminarci e poi siam passati sotto le pedane con circa 10 sec di ritardo. Per fortuna il vialone non lo ricordavo così ampio e quindi non è stato un problema andare già da subito col mio passo. Peccato perchè così da subito ho esagerato come il mio solito. Troppo tardi mi sono accorto che stavo girando sotto i 4. Ho avuto un attimo di panico, in una frazione di secondo le ho pensate tutte, ecco parto forte e poi scoppio. Infatti ho tirato il freno a mano e il secondo km a 4:15. Stranamente il mio Garmin non era allineato con i cartelli, l’allarme a giro al km squillava con un pò di ritardo. Cercavo di correre regolare ma era difficile perchè eravamo in tanti e partiti tutti assieme chi per una corsa chi per l’altra non era facile prendere il treno giusto. Era una strana sensazione, non capivo se stavo bene o stavo male col tale ritmo impostato lungo la gara. E’ stato verso il quinto che iniziavo a sentire pesante l’andatura su di una leggera salitella. Ho iniziato a preoccuparmi e quando sono entrato nel parco a metà fra il quinto e il sesto è iniziato il dramma psicologico…mi si son presentate davanti agli occhi tutte le sfighe che mi hanno accompagnato durante le batoste con le sfide con l’avvocato. E adesso? Chi tira fino al traguardo. Avevo detto a katia che se fossi arrivato sooto i 45 non sarei stato degno di lei! Vaffanculo mi son detto, sei il solito cretino e appena dopo il controllo del chip del 6,8 km (passato in 28′01″ a 4:07 di media) ho stoppato il Garmin e ho iniziato a camminare, penso siano passati una decina di secondi perchè poi ho rischiacciato e ripreso. Qualke cretino mi ha insultato vedendo un camion in avaria sul tracciato e ho pensato bene di riavvicinarlo per guardarlo bene in viso. Non so se è stata questa la molla ma è iniziata una nuova gara. Mi ha fatto bene la sosta e il piglio di ripresa era quello giusto. Non mi fregava più il tempo, volevo arrivare in fondo. Quando al nono, passato il ponte mi sentivo già arrivato guardando il garmin mi son visto ancora in corsa x centrare l’obiettivo. la fatica della salitella lungo il decino mi ha tagliato le gambe ma quando sono entrato nel vialone finale non c’ho più visto e ho iniziato una progressione infinita. Quando in vicinanza ho visto che ero a cavallo dei 45 minuti facendo il calcolo del real time avevo una decina di secondi dalla mia. Mi son detto dai sei dentro, sei dentro, sei dentro, sei dentro!!!!
sdam_cariparma_running
Ciò che mi stupisce è l’esser arrivato 92esimo e nono di categoria su 432 partecipanti (nella sola gara del 10k del Ducato). Inutile dire che sono contentissimo, come se avessi toccato il cielo con un dito! La soddisfazione ripaga tutti i sacrifici sinora fatti in questi ultimi mesi.

scritto da: lanfree

set 11

Come sempre quando sto bene rischio di condizionare emotivamente il risultato. Purtroppo mi riconosco e oggettivamente non so se sono rassegnato o inerme alla sconfitta. Per me significherebbe non riuscire a correre il quarto di maratona meno di 45 minuti, il mio oniettivo principale. Son sicuro che è pienamente alla mia portata ma tutto deve filare liscio. Niente caccarella, niente imbottigliamento iniziale, niente partenza a razzo a 4/km. Correre a 4,16 dovrebbe essere possibile per centrare il limite minimo ma come tutte le attese oggi ho paura di compiere il solito passo falso che demotiverebbe tutto il sacrificio fatto fino ad ora. Allenamenti importanti e continuativi, alimentazione controllata e stabile senza eccessi, peso fra 87 e 88 kg sono un biglietto da visita importante col quale mi presento domani ai nastri di partenza. La temperatura è ottimale, lo scarico fatto in questi ultimi due giorni a dovere, le gambe sono riposate pronte ad esplodere domani a passo spedito. Ho paura, si ho paura come se fosse una sessione di esame scritta od orale che sia. Ho studiato ma oggi non ricordo + nulla e domani sarà un giorno da ricordare o da dimenticare. La sensazione è da 4,10 di media senza sconti ma la gara si sa è tutta un’altra questione!

scritto da: lanfree

set 09

08-09-2010
In compagnia del Doctor ieri sera lungo il Mincio dalla centrale in direzione Peschiera andata e ritorno ho svolto il compitino. Abbiamo rinunciato al campo di atletica per il tempo incerto e optato per il piatto lungo il fiume visto che dalle mie parti è difficile non trovare lungo il percorso salita e discesa.
Il lavoro è stato svolto egregiamente se non per quell’attacco di cacarella improvviso alla fine della terza ripetuta. Il ritmo è stato buono i km sono stati una quindicina tra il dire e il fare! Sensazioni buone, la condizione c’è e resiste. Vedremo domenica a Parma il quarto di maratona. Se lo kiudo dentro i 45 minuti sarebbe un successo!

scritto da: lanfree

set 07

07-09-2010
Eccoci di nuovo!
Se penso a come mi son svegliato ieri mattina, con le gambe durissime come se avessi un pugnale conficcato nel femore di ogni arto inferiore non avrei mai immaginato nelle sole 24 ore di riposo del lunedì di recuperare così in fretta. Ora mentre sto scrivendo il post sono come in trance, avete presente quel tepore piacevole con le gambe rilassate in uno stato di eccitazione corporea post orgasmo? Bene quella lì…oddio proprio quella no ma circa! Ricapitoliamo: Arti ieri mi ha bachettato assieme a Gianni spiegandomi nei dettagli che il collinare tirato con quella frequenza cardiaca all’85% del massimale per oltre un’ora NON E’ PER NIENTE ALLENANTE, stasera Fabrizio invece è convinto del contrario. Per lui il medio progressivo è fondamentale nella preparazione. Correre almeno una volta la distanza di una mezza ad un mese dalla gara per permettere alla mente di memorizzarla E’ IPERPOSITIVO! Correre poi velocemente o stando ad un regime di alta frequenza e ad un ritmo vicino a quello prefissato di gara E’ QUELLO CHE CI VUOLE. Sono opinioni, autorevoli di tre moschettieri. Gianni è stato un grande mezzofondista e sicuramente sa molto di + degli amatori visto che negli anni 80 l’ha allenato Gigliotti. Io sinceramente credo che esistono dei parametri oggettivi che vanno shakerati con quelli soggettivi. La convinzione nei propri mezzi deve essere considerata pure quella e i consigli vanno mediati e verificati perchè non sempre quello ke vale per Tizio vale uguale per Sempronio e visto che non sono nè l’uno e nè l’altro cercherò di appropriarmi dello stato dell’arte che mi circonda e farò tutto ciò che mi permetta di prepararmi al meglio x la gara. Se poi ciccherò questo appuntamento mi tengo una gara di riserva tra la fine di ottobre e la prima quindicina di novembre!

scritto da: lanfree

set 05

05-09-2010_0
In questi ultimi giorni sono stato invitato dall’avvocato a seguirlo nel medio lungo a Castellaro di oggi. Ho pensato parecchio considerati i km in programma. Conosco bene il percorso corso nel 2006/2007 almeno 5 volte e molto insidioso con un saliscendi spezza gambe. Ieri ho rotto gli indugi e ho telefonato che sarei stato al loro fianco per il giro però più corto di 18 km. Ascoltati i consigli di Fabrizio Sandrelli di allungare di domenica con dei medio-lunghi almento la distanza della maratonina per abituare la mente a memorizzare in funzione della gara della mezza di Mantova. Ieri sera son venuti amici a cena e ho esagerato con il vino, dolci e quantità decisamente extralarge. A Campagnolo si son presentati in 4. Due coppie, Franco Bendo e Albertino Porta, che corrono a 4, e l’avvocato e Paolo Pignatti che corrono a 5.
05-09-2010_altezza
Quando li ho visti ho capito subito che si sarebbero formati i gruppetti. Il paesaggio è incantevole, le colline non hanno nulla da invidiare alla Toscana, dalle parti di Arezzo che conosco bene. Il primo tratto verso la fontana mi ha visto a fianco dei + vispi. Ma poi l’andatura loro era da 4:20 troppo forte in questo sali e scendi. Ho deciso man mano passavano i km di provare a fare il percorso lungo. Dopo Castellaro infatti ho preso la strada x Cavriana. Mi sentivo bene, ho bevuto solo un caffè e niente colazione. Le gambe sulle salite le sentivo potenti.
05-09-2010_frequenza
Questo mi mette leggermente in agitazione, penso di essere andato in forma troppo presto e spero che la condizione regga fino alla maratonina. Comunque ho retto bene la distanza, per me una novità nel 2010. Allenamenti così lunghi non li ho mai fatti e pensavo di mollare prima o poi. Ho bevuto alle fontane tantissimo ma ho sudato altrettanto. Sulla distanza dei 21,1 ho arrestato il timer. La media di 4:56 è notevole su questo genere di percorso. I marziani ho corso in 1:58 io 2:08 e gli altri due sono arrivati una ventina di minuti dopo. Come al solito il ditino puntato, non mandano giù l’arrivar dietro e mi han coperto di insulti pensando che avessi tagliato! Seeeeeeeeeeeeeeee….

scritto da: lanfree