set 30

…il termine tanto caro a Ciro Di Palma di recente rientro dopo l’avventura alla Spartathlon che penso ormai lo abbia reso famoso. La nota gara di ultramaratona ha visto brillare una nuova stella per questa disciplina: Ivan Cudin, il friulano, che ha vinto questa edizione. Ebbene secondo fra gli italiani proprio Ciro Di Palma alle prese per la prima volta in questa massacrante prova di 248 km.

Ho corso in progressione con estrema facilità. Le gambe reggono, lo spirito anche e penso già a domenica prossima e al medio con Gianni Truschi a Marmirolo di 15 km in fartlek un minuto forte e un minuto piano. Sperem!

scritto da: lanfree

set 29


Le certezze di Arti mi galvanizzano al punto che sono praticamente concentrato (da quando ha sentenziato il mio stop settimanale) nel dimostrargli che si sbaglia e devo dire che se comunque così fosse so addirittura che sarebbe contento per il mio risultato! In sostanza perdo sempre qualunque sarà la mia performance a Mantova il 10 ottobre. Che faccia un flop o che mi avvicini il più possibile all’1h30′ lui vince.
Stasera la prova del nove. In programma c’era l’oggetto del post con la variante del recupero attivo con ritmo attorno ai 5.
giri_29-09-2010
3000 a 4:17
800 a 4:55
2000 a 4:15
600 a 4:57
1000 a 4:09
400 a 5:03
1000 a 4:07
Obiettivo centrato! Significa tutto e niente! La matematica per me stravede, ma lei lo sa che è la mia testa che governa il tutto? Nella gara ( come negli appunatamente per me più significativi) una gran bella testa di cazzo.

scritto da: lanfree

set 29

Urkunde
Marco mi gira una mail molto provocatoria riguardo l’evoluzione di questa fantastica 40enne che è riuscita a Berlino a scendere sotto il muro delle 3 ore nella famosa maratona settembrina.
35esima assoluta, 5a di categoria. Come si fa a non considerarla una impresa?
C’è sempre un motivo che riempie di orgoglio! Immagino Gianni Truschi che ha saputo allenarla con grande spirito di sacrificio ma anche e soprattutto con discreta ammirazione.
Annita è l’essenza della volontà stampata in quegli occhioni così intensi e profondi. Ho potuto ammirarla durante questa estate. Nel gruppetto del Gianni era lei la stella, la seconda donna mantovana a scendere sotto questo baluardo del muro che per molti uomini, me compreso non ci è permesso scalfire. Scalfire certamente, perchè rappresenta la quintessenza, quella linea di demarcazione tra il pivello e il discreto podista. Sempre meno lo sono negli ultimi anni anche se aumenta il numero di iscritti amatori FIDAL. Ed è per questo che aumenta il suo valore a dismisura paragonato a quelli che come me se lo sognano. Forse me lo sognavo fino al 2007 ma capisco cosa significa. Tenere un ritmo medio di 4:16 per 42 km non è un’impresa facile. Centrare l’obiettivo quando le variabili in gioco sono tantissime vuol dire che c’è anche margine. Certamente è un piacere vederla durante le ripetute quando con passo lesto mentre Gianni stantuffa mi passa quasi le dispiacesse. Non è una macchina, è un bulldozer che aggredisce l’asfalto e lo domina come se fosse poltiglia. Di poche parole, di sani principi, compagna di Giuseppe Arisi che anche lui le ha corso a fianco anche se di poco sopra le 3 ore alla fine. Sono una bella coppia, fisicamente scolpiti entrambi, li conosco pochissimo ma ho avuto modo di saggiarne lo spirito. I risultati sono il frutto di una mente nobile che governa in modo equilibrato il “vivendum” = per vivere bene. Li sento molto vicini al significato di Roberto Albanesi quando parla di hard people. Non ci sono sconti! Non ci sono promesse! Non ci sono “bluff”! Non ci sono ulteriori prove d’appello! Ma quale “Cum Quibus” ! Qui non si compra un bel niente! Tutta farina del proprio sacco! Un esempio da imitare….

scritto da: lanfree

set 27

Mi piacciono le formule matematiche ma mi piace ogni tanto smentire ciò che la logica ci porta a pensare e di conseguenza a dire.
Sono vere le affermazioni di Gianni, sono rimarcate da ARTI a rigor di logica, poi però le variabili differiscono, i dati si omettono e i risultati dicono altre cose (avrà ragione Oscar?!).
Stasera ne è la testimonianza. Sono uscito tranquillo con passo lento il primo mille, ho preso ritmo nella discesina e ho iniziato a mulinare sotto i 5. Nel frattempo in tempo reale ascoltavo la sensazione del corpo per agire di conseguenza nel proseguo dell’allenamento. Così tra il pensare e il fare sono arrivato in riva al Mincio con le forze piene e al passo medio di 4:56. Mi son chiesto proviamo 3 ripetute da mille sotto i 4:30 con recupero attivo sotto i 5:00? Il primo mille a 4:24 il recupero a 4:49, il secondo mille a 4:21 il secondo recupero a 4:52 e il terzo mille a tutta finchè ne avevo. Risultato ultimo mille e settanta metri a 4:12. Sono contento anche perchè il ritorno a casa è stato tranquillo e ancora col fiato giusto anche se le pulsazioni lungo la salita di Salionze sono salite parecchio. Confrontate le frequenze nelle due frazioni non sono molto differenti e sinceramente non mi sento di commentare ma lascio ai guru la parola…

scritto da: lanfree

set 27


Si è proprio così! Meno male che ho ascoltato katia e mi sono allontanato due giorni dal Monte Torcolo. Da quando ho acquistato ( l’IMAC 27″) fra impraticamento, configurazioni e ridimensionamento e rivisitazioni delle applicazioni non c’è stato spazio ad altro.
Ora Oscar mi darà del pacchiano e strafottente ma la decisione di passare al MAC è stata inevitabile. Il mio PC Workstation mi sta lasciando a piedi dopo 5 anni di attività e visto che si spegne dopo 30 minuti di accensione mi sto prodigando nel backup dei dati. Dopo aver scoperto il mondo apple con IPAD ho deciso di fare il passo definitivo. Ho cercato di fare la scelta più equilibrata che mi permettesse di utilizzare poi una macchina affidabile e che fosse potente dal punto di vista dei lavori da eseguire. Si sa per chi mi segue che una delle mie passioni è anche la post produzione video. Ho utilizzato per anni Pinnacle DC 30 prima e DC 50 poi per passare alla matrox rtx 100 in ambiente windows. Anche questa mi ha lasciato a piedi dopo 7 anni. Questa è la risposta della scelta Apple, anche se quando mi sono interessato sapevo che per far lavorare PREMIERE CS5 serve una scheda video invidia di ultima generazione che non monta IMAC. Nonostante questo l’ho preferito. Non è detto che un domani non ci monti la scheda video idonea intanto faccio pratica con la ATI.

Ieri comunque una biciclettata discreta nei dintorni di Padova.

A seguire 5 km sotto i 4:30!

scritto da: lanfree

set 23

Ho subito un cicchetto da Gianni. Quando gli ho detto che ero fermo da giovedì scorso me ne ha dette di tutti i colori. Si sente che ci tiene che faccia bella figura. Lui dice che se si sta fermi per una settimana si perde il 25 % della prestanza fisica. La nostra macchina non risponde più a dovere. Questa è la sua sentenza e mi ha lasciato senza parole. Mi son sentito disarmato perché so che ha ragione, incapace di controbattere anche se una leggera e fiacca battuta mi é venuta:”pensavo il 23%”.
Ed ora veniamo ai motivi che mi hanno detto no corsa: raffreddore e infiammazione alla ragade anale nello stesso posto dove son stato operato. Unica nota positiva il peso stabile sugli 87. Nessuna esagerazione alimentare e questo credo sia un segnale. Ora a testa bassa a recuperare la condizione.
In effetti alla seconda ripetuta al ritmo di 4,11 ho ceduto senza riscossa.

scritto da: lanfree

set 18

Precisamente il Residence Monte Torcolo dove abito e non il luogo tanto caro al Leopardi. Piove, sono raffreddato e di voglia di uscire a correre oggi non ce n’è! Vedremo lungo la giornata ma temo si dia sfogo se mi tira di una cyclettata in garage! Già il garage, diventato ormai la seconda casa. Dopo l’acquisto al prezzo d’affare di quello adiacente a luglio mi sono prodigato durante l’estate ad ottimizzarlo al meglio. Ora ne ho due di 30 metri quadri ciascuno e con l’ausilio di nuove scaffalature la roba sta messa meglio, la mazda comoda, le 4 bici appese ai ganci, lo scooterone nello spiazo centrale pronto ad uscire e i due attrezzi di fitness ben accoppiati. Non vi dico che è faticoso gestire il proprio denaro x stimolarlo negli investimenti più proficui. Si impegna la testa a dismisura nel capire cosa tenere, cosa buttare, cosa comprare e come vivere con le cose che si posseggono. Non è facile! Io poi che sono un illusionista dell’immaginario mi diverto nel vedere cose che non esistono nella mia mente come se ci fossero davvero e quelle che ci sono in realtà non ci sono e non le vedo. Sarà ma è così! Con o senza il paradenti!

Ieri sera è venuto a cena assieme a sua madre Fabrizio Sandrelli. Fra i tanti discorsi l’unico tema era la corsa e cosa ci gira intorno. Lui stesso ha capito cosa mi provoca l’avvocato:”Fracesco Bresciani ha il dono di stimolare la mia parte irrazionale!” concordo in pieno e quando mi si affianca durante gli allenamenti non capisco più niente. Lo picchierei tutte le volte perchè sia con le parole dette in sottovoce e il modo con cui le dice da presa per il culo mi irritano a dismisura ma so per certo che lui farebbe altrettanto con me anche se non lo ammetterà mai!

scritto da: lanfree