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giu 24
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Ieri sera mi sono presentato al campo di atletica del Migliaretto sereno e tranquillo. Stranamente non ero preoccupato del lavoro che mi avrebbe fatto svolgere il Gianni. Avevamo parlato di ritmi possibili, di ripresa con ritmo decisamente inferiore a quelli di riferimento fatti con lui nei tre precedenti. Erano in programma degli 800 e mi ha dettato il ritmo a giro e il tempo di 3′30″ da tenere x i due giri in ripetuta. Vale 4′25″ al km, assolutamente alla portata ma me ne sono accorto adesso che ho fatto i calcoli.
Eravamo in tanti una quindicina di frulli compreso il Don. Ognuno con il suo lavoro, ritmo e scopo. Dopo il giro di riscaldamento nel bosco dove il Gianni di solito ne spara a raffica (ormai son sempre quelle e manca di fantasia) e qualkuno gli corre dietro ci siamo allineati. Son partito appena dietro la Ele e devo dire che è un bel guardar di spalle. I primi 800 in 3′24″ non mi hanno provato per niente, anzi e ho deciso di accodarmi proprio al gruppetto del 4:10 al terzo turno visto che mi sentivo benissimo. Ho corso con loro ed è stato un piacere mentre i marziani inanellavano giri su giri e ci infilavano come dei treni. Stantuffi e cadenze da 3′30″al km, inimmaginabili. Mi ha raggiunto l’avvocato (abbiamo cenato poi insieme) che si è accodato alternativamente ad Arti nel finale di ripetuta. Il mio primo e ultimo 1500 l’ho corso con una accellerata finale negli ultimi 300 metri. Avevo il fazzoletto a mò di bandana e mi sentivo molto woodstokiano ieri peace, love and music. Quando si sta bene tutto assume connatati diversi, assolutamente condivisibili e lo stato di trance dovuto alla concentrazione ti immerge in “stati di immaginazione” come quelli della PFM!







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