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giu 22
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Ne sono sempre + convinto. Il runner è una persona speciale. Con la corsa si inizia un percorso dentro la nostra mente. Dal libro di Speciani “Mente e Maratona” ci sono molti aspetti che ne richiamano il concetto. Mi stupisco ad esempio che ieri abbia corso in poco più di 45 minuti 10 km ondulati. C’erano le condizioni atmosferiche, 18 gradi, ma tanta umidità , ho usato le nuove calze da running che mi ha regalato il Doctor ma non so se realmente mi hanno favorito. Sta di fatto che permettono una leggera compressione, favoriscono il flusso sanguigno di ritorno, ci sarà stato un condizionamento inconscio sapendo di indossarle. Strano mondo è la mente, a volte mi permetto di conoscermi a fondo altre ne sono stupito di cosa tiri fuori dal cilindro. A volte ho comportamenti ‘pleonastici’ altre sono profondo e sensibile. Sono una idrovora culturalmente anche se non sono un genio del particolare, monotematico ma anche no. Mi incaponisco puntando in alto e altre mi piego su me stesso deluso e amareggiato. Correre per me è vita e la vita è una corsa ad ostacoli più o meno alti. Pigio sull’accelleratore, mi fermo a guardare, ad osservare cambio ritmo così come le ripetute del Gianni. Già il Gianni che ha saputo correre per anni ad alto livello, a diventare amatore, a sopportare l’allontamento dalla corsa durante l’intervento al femore, alla sua bicicletta, allo strapotere del suo sguardo, alla semplicità dei suoi gesti. Alla stupidità delle sue affermazioni, alla profondità di alcuni suoi concetti quando cade in trance ipnotico reale. Il runner è una persona speciale dentro e fuori la corsa.







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