giu 27

26-06-2010
Abbiamo fatto in giretto in scooter nel tardo pomeriggio e siamo passati a ponti Sul Mincio per fare un saluto alla Fam. Sandrelli. Fabrizio di ritorno dal meccanico con la bici non ha esitato un minuto nel proporgli un allenamento sul mio percorso. Siam partiti di ritorno al Monte Torcolo per fare una sgambata lenta sul percorso ormai consueto. Sono bastati i primi 500 metri a riadattare le gambe e a tirare un pochetto. Lui oggi corre a Salsomaggiore un trail da 20 km. Il caldo e la umidità verso la fine dell’allenamento mi han mandato in affanno ma ciò non ha contribuito a decelare vistosamente chiudendo in 47′32″. Avevo bisogno di muovermi ieri dopo un sabato spaparanzato sullo sdraio in piscina a sentir le cazzate dei condomini. Troppe e ad un certo punto abbiamo fatto bene a cambiar aria. Oggi ho ospiti e verso sera spero di uscire. Stamane 89,3 kg! Ormai è quasi un mesetto che il peso si è assestato fra gli 89 e i 90. Prossimo obiettivo versus 85 non so come non so quando ma ci riuscirò…

written by lanfree

giu 26

25-06-2010
Ieri sera sono uscito tardi anche se con poca voglia. Ho subito un travaglio negli ultimi giorni poco piacevole. La salute della mia compagna ha avuto una brusca impennata nell’esito degli esami dopo l’intrevento chirurgico. Parlo poco degli aspetti familiari che mi coniugano alla mia convivente per lasciarla fuori da LanfreeMarathon e non contaminarla in aspetti del mio mondo che vorrei fosse mio e distaccato. In questo caso non è così. L’affetto che ci lega non può non condizionarmi e la paura di temere il peggio ha fatto il resto. L’incontro con i medici è stato chiaro, preoccupante ma bisognerà conviverci dopo i nuovi accertamenti e le cure che ne conseguiranno. Ora è tutto chiaro ma bisognerà aspettare e comunque a cadenza trimestrale. Non vado oltre e mi fermo qui.
Ritornando alla corsa e la pausa di giovedì ieri sera è stata una passeggiata tranquilla. L’unica nota degna è che non riesco a correre sopra i 5 se non il primo km. La cura Gianni truschi sta dando i suoi frutti e non sento nulla di anomalo nel gesto atletico e la’llenamento fila via liscio con regolarità.

written by lanfree

giu 24
23-06-2010

Ieri sera mi sono presentato al campo di atletica del Migliaretto sereno e tranquillo. Stranamente non ero preoccupato del lavoro che mi avrebbe fatto svolgere il Gianni. Avevamo parlato di ritmi possibili, di ripresa con ritmo decisamente inferiore a quelli di riferimento fatti con lui nei tre precedenti. Erano in programma degli 800 e mi ha dettato il ritmo a giro e il tempo di 3′30″ da tenere x i due giri in ripetuta. Vale 4′25″ al km, assolutamente alla portata ma me ne sono accorto adesso che ho fatto i calcoli.
Eravamo in tanti una quindicina di frulli compreso il Don. Ognuno con il suo lavoro, ritmo e scopo. Dopo il giro di riscaldamento nel bosco dove il Gianni di solito ne spara a raffica (ormai son sempre quelle e manca di fantasia) e qualkuno gli corre dietro ci siamo allineati. Son partito appena dietro la Ele e devo dire che è un bel guardar di spalle. I primi 800 in 3′24″ non mi hanno provato per niente, anzi e ho deciso di accodarmi proprio al gruppetto del 4:10 al terzo turno visto che mi sentivo benissimo. Ho corso con loro ed è stato un piacere mentre i marziani inanellavano giri su giri e ci infilavano come dei treni. Stantuffi e cadenze da 3′30″al km, inimmaginabili. Mi ha raggiunto l’avvocato (abbiamo cenato poi insieme) che si è accodato alternativamente ad Arti nel finale di ripetuta. Il mio primo e ultimo 1500 l’ho corso con una accellerata finale negli ultimi 300 metri. Avevo il fazzoletto a mò di bandana e mi sentivo molto woodstokiano ieri peace, love and music. Quando si sta bene tutto assume connatati diversi, assolutamente condivisibili e lo stato di trance dovuto alla concentrazione ti immerge in “stati di immaginazione” come quelli della PFM!

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written by lanfree

giu 22

21-06-2010-1
Ne sono sempre + convinto. Il runner è una persona speciale. Con la corsa si inizia un percorso dentro la nostra mente. Dal libro di Speciani “Mente e Maratona” ci sono molti aspetti che ne richiamano il concetto. Mi stupisco ad esempio che ieri abbia corso in poco più di 45 minuti 10 km ondulati. C’erano le condizioni atmosferiche, 18 gradi, ma tanta umidità, ho usato le nuove calze da running che mi ha regalato il Doctor ma non so se realmente mi hanno favorito. Sta di fatto che permettono una leggera compressione, favoriscono il flusso sanguigno di ritorno, ci sarà stato un condizionamento inconscio sapendo di indossarle. Strano mondo è la mente, a volte mi permetto di conoscermi a fondo altre ne sono stupito di cosa tiri fuori dal cilindro. A volte ho comportamenti ‘pleonastici’ altre sono profondo e sensibile. Sono una idrovora culturalmente anche se non sono un genio del particolare, monotematico ma anche no. Mi incaponisco puntando in alto e altre mi piego su me stesso deluso e amareggiato. Correre per me è vita e la vita è una corsa ad ostacoli più o meno alti. Pigio sull’accelleratore, mi fermo a guardare, ad osservare cambio ritmo così come le ripetute del Gianni. Già il Gianni che ha saputo correre per anni ad alto livello, a diventare amatore, a sopportare l’allontamento dalla corsa durante l’intervento al femore, alla sua bicicletta, allo strapotere del suo sguardo, alla semplicità dei suoi gesti. Alla stupidità delle sue affermazioni, alla profondità di alcuni suoi concetti quando cade in trance ipnotico reale. Il runner è una persona speciale dentro e fuori la corsa.
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giu 20

st19-06-10
Dal 6 giugno ho corso 4 giorni su 14. Una media frulla ma va bene così! Ho lavorato tantissimo in queste due settimane, mi sono contenuto col cibo e il risultato che sono li che oscillo fra gli 89 e i 90 kg. Questo dato è confortante in considerazione della consapevolezza del mio metabolismo che quando si ferma con la corsa spara alto il peso. Ho cercato di contenermi e da questo punto di vista sembra un miracolo. Dentro di me forse ho voluto prendermi una pausa per poi riprendere regolare dopo la cocente delusione di Padova e lo dimostra anche la volontà, quando mi metto le scarpe ed esco, di correre abbondantemente sotto i 5/km. Un obiettivo esiste già ed è lontano nel tempo in quel di Mantova alla maratonina del 10 ottobre 2010. Mi piacerebbe prepararla con sagacia e consapevolezza dei mezzi un paio di mesi prima orientativamente iniziando da metà agosto in poi. So anche quanto sia pretestuoso questo considerato che non sono mai stato costante e disciplinato ma ci provo.

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giu 07

st06-06-10
E’ andata esattamente come non doveva andare.
Ritiro al sesto. Si ripete nuovamente l’ennesima disfatta. Non so quante ne ho collezionate ma penso che nel totale delle gare disputate un buon 30 % sia stato il ritiro.
Questa volta diversamente dal solito sono partito forte sotto i 4 al km. Ma guarda?! Non mi era mai successo… fan culo Franco!

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giu 04

st03-06-10
Ieri mattina mi son alzato col tarlo della inesattezza della mia soglia aerobica detta da Gianni. Non ho voluto metterlo in discussione ma ragionandoci assieme dopo essermi consultato anche con Emily abbiamo convenuto che serve il test Conconi oppure come dice lui un tremila tirato. E così nel pomeriggio eccoci sul campo. La prova del tremila a 4′/km è fallita ai 1600 metri. Anche se i battiti erano sui 155-158 mi sentivo affaticato e incapace di tenere il ritmo a quella velocità. Riposando 4 minuti mi ha fatto riprovare a 1′42″ a giro pari a 4′10″/km. Me ne ha fatti fare 3 con la consapevolezza che se riuscivo a reggere di arrivare fino a 5. Così è stato con accelerazione negli ultimi 100 metri a 3′17″. La mia soglia allo stato attuale è lì vicino fra i 4,05 e i 4,10. Domenica imposterò la gara sui 4′15″ i primi 5000 per poi accelerare se riesco. Sarà difficile am ci provo. E’ come tenere fermo un asino!

written by lanfree