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mag 11
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Penso sia giusto oggi analizzare il risultato di domenica sotto alcuni aspetti prestativi.
1.Andatura media 4,22 al km
Se considero il ragionamento empirico di Arcelli sulla base dei 5000 e cioè il 21′28″ del 17 aprile con una media di 4,17 avrei dovuto correre a 4,27 sommando di 10 secondi come lui suggerisce ed invece sono andato + forte. Se tengo presente anche il risultato di Fabbrico nella mezza e cioè 1h37′06″ alla media di 4,37 togliendo i 10 secondi avrei dovuto correre in 4,27 e anche qui i conti non tornano nel senso che sono andato + forte.
2.Peso 91,9 kg.
Secondo me come dice Albanesi a parità di allenamento la differenza la fà il peso dell’atleta. In effetti il 25 aprile pesavo 93,8 nell’affrontare la mezza e il 17 aprile 94,1 nei 5000. Secondo Albanesi si migliora di circa 2,5 al km per kg di peso perso. Sia nella mezza che nei 5000 il rapporto ci sta secondo Arcelli ed in effetti ci sono solo 3 etti di differenza con miglioramento insensibile. Se invece lo parametriamo sui 10mila ci sono ben 2 kg di differenza, il miglioramento sarebbe di 5 secondi al km se i conti tornano. E in effetti ho corso a 4,22 contro i 4,27!
La matematica non è un’opinione ma una scienza che proviene dalla logica dello studio dei fatti secondo analisi di dati certi. E’ chiaro che le funzioni di studio su cui si basano i calcoli di Arcelli e Albanesi sono approssimative ma posso dichiarare sulla luce dei fatti che nel mio caso si sono dimostrate esatte.
Bene sulla base di queste considerazioni ora passerò nel prossimo futuro ad analizzare, se ci saranno, i miglioramenti dovuti alle tecniche di allenamento fattemi consigliare da Gianni Truschi da mercoledì prossimo sul campo di atletica. Vedremo se facendo sul serio e applicandomi in modo adeguato posso ottenere i miei personal best sulla base della corretta preparazione in attesa di una gara competitiva.







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