apr 25

st25-04-10
1h37′06″
La matematica non è un’opinione! Complimenti al Prof. Enrico Arcelli che ha centrato la previsione. Anche Orlando c’è andato vicino. Artioli ha sbagliato di poco più di 20 secondi.
Ieri nel tardo pomeriggio ho fatto una corsetta a Garda di una mezzoretta come hanno scritto i GURU. Ho mangiato regolare in questi ultimi due gg. Stamattina sulla bilancia ero 93,8 kg! Mi sentivo bene, ho dormito serenamente. Colazione con fette biscottate con spalmato sopra la marmellata di fichi e un caffè. Mi han fatto compagnia durante il trasferiemnto Katia e la suocera. Tanto non disturbano e sono affettuose entrambe. Faceva freddo appena siamo scesi dopo aver posteggiato in un buon punto vicino al traguardo l’auto. Non ho avuto paura a mettermi la canotta con la scritta www.lanfreemarathon.com sulla schiena.

Veniamo alla gara.
Son partito quasi sullo sparo, 5 metri dietro la linea. Il primo km a zigzag poi pian pianino ho preso ritmo. Troppo veloce il primo blocco di 5 km in 21′49″, ai 10 km in 44′13″ (parziale 5 km in 22′24″), leggermente in calo anche se sentivo di aver ancora energiei. Pensavo a Truschi nei suoi ragionamenti di come splittare la gara in ripetute con recuperi attivi ma non sono pronto ora a questo tipo di interpretazione di corsa. Ai 15 km in 1h07′21″ (parziale 5 km in 23′08″) ho corso di testa, ragionando molto e cercando di tenere il ritmo di conserva, facevo i calcoli sulla proiezione finale ogni 500 metri e sentivo che non riuscivo a tenere un ritmo sotto i 4,30 di media. Il quarto blocco l’ho corso come il terzo in 1h’31′29″ (parziale 5 km in 23′08″) e ho smesso di fare calcoli pensando che ogni pensiero attivo mi facesse perdere la concentrazione. Inesorabilmente mi han sorpassato in diversi stessa cosa del Tamburino Sardo a Villafranca. L’ultimo km ho cercato di stringere i denti per star sotto i 37, ho anche sprintato sulla pedana finale degli ultimi 100 metri. Peccato ci tenevo. Ora comincerò a far sul serio andando al campo di atletica i mercoledì per affinare con Gianni e gli altri del Gruppo Podistico Virgiliano la tecnica di corsa e di allenamento. Perchè lo faccio mi ha chiesto katia. Perchè mi piace!
P.S. nota di colore. Ho aspettato all’auto mentre mi cambiavo, in accappatoio nudo sotto, ogni tanto sbirciavo per vedere il passaggio di Sandro Garrò, appena l’ho visto all’orizzonte, gli ho sbarrato la strada mostrandogli il culone da prassi e gridandogli “eccolo” nell’incredulità generale dei passanti! Mi spiace per la Monica in sua compagnia, non deve esser stato un bello spettacolo per lei e mi scuso!

scritto da: lanfree