apr 11

st11-04-10
1h39′21″
Non so dare un giudizio incondizionato al risultato di oggi ma sicuramente vale molto nei confronti della débâcle della campestre di soli 14 giorni fa. Ho corso bene, con giudizio, al limite delle mie possibilità ma bilanciando lo sforzo per le temutissime salite. In cuor mio sapevo di valere questo tempo e ora me lo godo questa domenica in santa pace. Stamane la bilancia segnava 95,3 kg. La cura del Dr. Pressi mi ha fatto bene e i pranzetti e le cenette di katia sono stati equilibrati. Le colazioni un pelino scarse ma va bene così. Ho male alle gambe, sono piene di acido lattico ovviamente, poco importa tanto fra un paio di gg tutto sarà nella norma. Mi è piaciuto il clima. Temperatura ideale per correre, 10 °C, cielo coperto , minaccioso ma non ha scaricato durante la corsa. Un timido sole qua e là e devo dire che appena usciva si faceva sentire alzando leggermente la temperatura. Un venticello ci ha fatto compagnia raffreddando il corpo in modo assolutemente perfetto.
disl_tamburino_sardo_11-04
Ho potuto salutare con calma tutti i conoscenti, amici e simpatizzanti prima del via: Roberto Sassi, autorevole con 1h33′ suo personal best, Luca Dalla Via, assonnato ma vigile nel leggersi l’Arena, Paolo Ganazzoli, una sgambata prima del via poi non l’ho + visto, i fratelli Dusi di Isola della Scala che prima o poi immortalerò, mi è corso incontro Michele Pepe prima della partenza ed è stato bravo a correre in 1h38’secchi, la ex panetera Claudia che mi è scivolata via ed è arrivata un minutino prima del sottoscritto, Giulyrun con i suoi scherzetti, Nerino che se l’è vista brutta durante il giro in bici, Sandro Garrò che ho visto di sfuggita, Albertino Porta, piccolo ma funambolico, Franco Bendo salutato di sfuggita, “ciccio” Buio che mi ha promesso mi regalerà un servizio per NPC, Fabio Rossi in gran forma e al quale ho battuto il cinque all’arrivo. Un percorso insidioso per coloro non abituati ai sali-scendi. La nota dolente è il calo vistoso degli ultimi tre km. Mi succede sempre nelle mezze. Durante questi ultimi decisivi kilometri mi sopravanzano in tanti e mi chiedo ora a bocce ferme cosa fanno giusto loro che io non faccio? Non doso benissimo? Oppure loro vanno con il freno a mano tirato e sprintano lungo nel finale? Certo che è difficile calibrarsi e secondo me questi atleti sono molto bravi in questo e non è poco.

scritto da: lanfree