mar 26
st25-03-10

Sembrano in realtà un pò tantini. Li corro lentamente e sinceramente faccio fatica. Sono smanioso di scendere sotto i 95 kg del primo step. Le cene in compagnia di amici di ieri non agevolano molto. Se penso a ciò che mi ha detto Gianni Truschi:“…la sera prima di Cesole ho bevuto un litro di vino da solo prima di iniziare la cena. Ho corso in poco più di 53 minuti il giorno dopo i 14 km. Per me alla veneranda età dei 55 correre a 3,49 o a 3,51 cambia poco. Mi diverto star davanti lo stambecco :) …”. Sono parole che pesano. Lui dice che il peso si controlla con l’assiduità, gli allenamenti tutti i giorni anche contro voglia, una mezzoretta bisogna farli. Aiuta il metabolismo all’assorbimento e all’espulsione. Facilita il circolo, il flusso e rigenera. Sono parole vere, sincere di chi ha corso per anni e sa quanto sia determinante la concentrazione e la continuità. Lui stesso ingrassa nel periodo invernale quando sta fermo ma come riparte si materializza e si sgonfia. L’alimentazione è anche lei determinante ma non servono particolari accorgimenti.. I dolci lui li lascia stare, mangia di tutto, molta verdura ma poca frutta (qui non son d’accordo).
Correre in riva al Mincio ormai sta diventando un ossessione. Quei 43 metri di ascesa nel finale mi devastano mentalmente e non vorrei mai affrontarli eppure se voglio andare a casa devo salire su a Salionze. Si ripete tutte le volte il gatto che si morde la coda. Non vorrei ma lo vorrei, mi dà fastidio ma so che mi serve la salita per potenziare e abituarmi allo sforzo. Quando parto sono ben conscio che devo riaffrontarla ma vado incurante poi quando sono in procinto di affrontarla mi maledico perchè l’ho fatto e succede tutte le volte così.
25032010129 Ma voi vi siete mai guardati allo specchio? Contate le rughe? vi sentite scavati? Vi piacete mentre vi guardate?
E vabbene andiamo a lavorare che è meglio.

scritto da: lanfree