mar 30

st29-03-10
Si sa che correre in compagnia agevola sicuramente lo spirito competitivo e la salutare e proverbiale costanza nell’appuntamento. Marco Dr. Gambera è senza dubbio colui che meglio sa leggere le sensazioni e tramutarle in gesto sportivo. Lo ringrazio perchè ha saputo ieri sera aiutarmi a buttar fuori tutta la rabbia di una gara no. Abbiamo corso entrambi tirati, lui reduce di una pubalgia che lo ha tenuto lontano per ben un anno e mezzo dalle corse ed io che con i miei pesanti mezzi faccio fatica a smaltire il grasso superfluo. Risultato un quindici km a 5 di media con saliscendi e tirata micidiale sul finale. Era da molto che non correvo un allenamento così forte. Alla fine eravam contenti entrambi e ci siamo gustati una cena che katia con amore ci ha preparato. Per fortuna ci sono ancora le donne di una volta… quelle vere!

written by lanfree

mar 28

Spesso quando qualkosa va male o ci sono fraintendimenti o vociferazioni o qualunque cosa che disturba la quiete pubblica dell’agonista o della squadra ci si trincea in un bel “Silenzio stampa”! Si evitano discussioni, cose scritte o dette a caldo in preda al nervosismo oppure addirittura a sanzioni che possono pregiudicare o lenire l’immagine dell’atleta.
Immagino i vaffanculo che Malesani o Mou potrebbero indirizzare a qualke giornalista esperto in rompi coglioni. Distruggere con due parole secche una domanda maliziosa in un momento magari difficile per assorbire una sconfitta o tuttalpiù riordinare le idee per prendersi una bella rivincita. Il silenzio stampa lo considero una vigliaccaggine, una paura della propria ombra, un rifiuto allo stridere verso qualkuno in modo inconsulto e aggressivo.
Ebbene io non ci sto: non mi piace ritirarmi dietro a dei falsi moralismi, oppure nascondermi di fronte all’evidenza, preferisco uno sfogo salutare per estraniare tutta l’amarezza o la rabbia che ho in corpo dopo questa cocente delusione in terra mantovana dai classici noti. Non riesco a star zitto alle prese per il culo e alle battutacce.
Veniamo ai fatti.
Ho corso la campestre e sono arrivato molto dietro: dietro al Ganappa (Paolo Ganazzoli), all’Avvocato Bresciani, al Gary (Sandro Garrò). Fin qui tutto sarebbe normale, ci sono le giornate no, capitano, quello che disturba non è tanto arrivar dietro al Ganappa che riconoscop da ormai due stagioni molto avanti al sottoscritto ma aver preso la paga dagli altri due che non si allenano dalla notte dei tempi, senza appello.
L’intrepido Lanfree risponde ora a modo suo ai tre moschettieri:
Avvocato Bresciani: hai tre figli piccoli e quindi sei un pedofilo!
Sandro Garrò: hai due figli e quindi sei un pervertito!
Paolo Ganazzoli: siccome non hai figli sei un maniaco sessuale!
Passo e chiudo!!!!!

written by lanfree

mar 27

st27-03-10
Tre cherubini + un frullo! In quattro a scorazzare sulle moreniche colline . Alla ricerca di noi stessi. In preda a disperazione quotidiana sul come impegnare il sabato ci siam dati appuntamento al residence Monte Torcolo. Inconcepibile audacia, nello sfidar salite e discese a 60 all’ora. Incuranti dell’ignoto, padroni delle biciclette verso Solferino. E pensare che i programmi erano ben altri. Andiamo pianissimo, andatura da crociera. Come poteva esserlo? nulla impone normal virtù. Speranzosi alcuni che di pian scorrendo si son dati battaglia verso Bande. Il cuore in gola, la saliva spumosa, il sudore freddo, della discesa impatta. Alla fine stremati e ansiosi di ritrovar banchetto e tutti in cerchio ad ascoltar gli acciacchi. O scudiero che vieni da lontano affacciati a me che sputo in viso…
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written by lanfree

mar 26
st25-03-10

Sembrano in realtà un pò tantini. Li corro lentamente e sinceramente faccio fatica. Sono smanioso di scendere sotto i 95 kg del primo step. Le cene in compagnia di amici di ieri non agevolano molto. Se penso a ciò che mi ha detto Gianni Truschi:“…la sera prima di Cesole ho bevuto un litro di vino da solo prima di iniziare la cena. Ho corso in poco più di 53 minuti il giorno dopo i 14 km. Per me alla veneranda età dei 55 correre a 3,49 o a 3,51 cambia poco. Mi diverto star davanti lo stambecco :) …”. Sono parole che pesano. Lui dice che il peso si controlla con l’assiduità, gli allenamenti tutti i giorni anche contro voglia, una mezzoretta bisogna farli. Aiuta il metabolismo all’assorbimento e all’espulsione. Facilita il circolo, il flusso e rigenera. Sono parole vere, sincere di chi ha corso per anni e sa quanto sia determinante la concentrazione e la continuità. Lui stesso ingrassa nel periodo invernale quando sta fermo ma come riparte si materializza e si sgonfia. L’alimentazione è anche lei determinante ma non servono particolari accorgimenti.. I dolci lui li lascia stare, mangia di tutto, molta verdura ma poca frutta (qui non son d’accordo).
Correre in riva al Mincio ormai sta diventando un ossessione. Quei 43 metri di ascesa nel finale mi devastano mentalmente e non vorrei mai affrontarli eppure se voglio andare a casa devo salire su a Salionze. Si ripete tutte le volte il gatto che si morde la coda. Non vorrei ma lo vorrei, mi dà fastidio ma so che mi serve la salita per potenziare e abituarmi allo sforzo. Quando parto sono ben conscio che devo riaffrontarla ma vado incurante poi quando sono in procinto di affrontarla mi maledico perchè l’ho fatto e succede tutte le volte così.
25032010129 Ma voi vi siete mai guardati allo specchio? Contate le rughe? vi sentite scavati? Vi piacete mentre vi guardate?
E vabbene andiamo a lavorare che è meglio.

written by lanfree

mar 23

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In questa foto di Cesole mi son piaciuto! Che mi sia stretta la maglietta?!
Oggi nel tardo pomeriggio prima uscita biciclettante. Una trentina di km in collina. Mi sono divertito parecchio come prima uscita. La bici risponde benissimo dopo che l’ho fatta controllare, oliare e pulire prima dell’inverno. Finalmente non ha più gli scatti rovinosi di passaggio di cambio posizioni e mi va finalmente nel dente dietro del 26 quando sono sul 34 davanti e posso tirare in salita con slancio. Bene bene! Stamane per non arrivare in ritardo mi sono iscritto alla mezza del Tamburino Sardo del 11 aprile e alla Marcialonga Cycling del 30 maggio.

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mar 23

st23-03-10
Al mattino ormai come consuetidine sbircio su GoogleNews le notizie dal mondo e scopro ogni tanto delle storie raccapriccianti che fanno venire la pelle d’oca: …arso vivo venerdì scorso! . Sono di fede cattolica, non sono praticante ma se mi chiedessero di compiere al contrario un atto simile ad un nostro cittadino italiano che si converte all’Islam compiendo uno scempio simile giuro che mi impicco con una corda posta in una trave di una stazione di provincia. Certe notizie fanno male,  molto male! Che senso hanno tutte le mie pippe mentali del corro non corro quando nel mondo succedono cose simili. Per un attimo ho provato ad essere io quello messo in auto e arso vivo, mi è salita un’agitazione che non si descrive.

written by lanfree

mar 21

st21-03-10
1h4′44″!
L’anno scorso 1h03′ e con qualke kilo meno. Diciamo che sono discretamente contento. Alla media di 4′37″/km è già un bell’andare per me. Purtroppo ho dovuto declinare il Drappo Verde di Verona. L’ho presa con leggerezza pensando che come nel 2008 ci si potesse iscrivere anche la domenica mattina. Ho chiamato Stefano Scevaroli venerdì ma aveva già chiuso le iscrizioni dal martedì. Peccato! A Cesole sono arrivato in largo anticipo, per le strade deserte si viaggiava bene. Ho potuto salutare i fratelli Sandrelli con Fabrizio appena sopra i 54′. Emily sui 53′, Arti appena dietro, Bendo sotto abbondantemente i 60 minuti e ne aveva bisogno, Nerino Cagioni una belva. Son partito con moderato giudizio su ritmi tenibili or ora. Sono andato abbastanza regolare senza forzare tantissimo ed è stato meglio così. Sono arrivato sotto i 65 minuti sulle mie aspettative. Le gambe stan bene.

written by lanfree