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feb 28
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1h45′33″ (dato preso da TDS Timing)
Mi ha sempre portato bene questo percorso in tutti gli anni. Purtroppo vengo da un periodo di poca preparazione e da un peso decisamente OVER. Correre a Treviglio è stato facile per i primi 10 km. ma poi ho iniziato a sentire il peso del peso, l’andatura troppo elevata fin dal primo kilometro rispetto a Verona. Ho iniziato a camminare appena dopo il ristoro del sedicesimo e mi son trascinato all’arrivo stringendo i denti. A dispetto dello scorso anno ci sono 6 kg in più e pochi km di allenamento. Spero che la stagione finalmente si apra al bello. Oggi c’erano circa 9°C. Devo iniziare con la bici la nuova stagione e credo sia tutto migliorabile sotto tutti i profili.
La volontà non manca, 99 kg sono troppi, troppi, troppi, troppi….
P.S. il mio Garmin l’ho schiacciato sbagliando il tempo di passaggio sotto la pedana.
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feb 21
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Real time: 1h47′01″!
Ho dormito poco e male, i vari Di Centa e Fabris mi han tenuto incollato alla TV fino a tardi. Non ho corso nè venerdì e nè sabato. Stamattina mi sono fortemente incazzato una volta salito sulla bilancia: 99,4 kg! Un dramma, non ho nemmeno fatto tanta colazione, due cucchiai di frutta e un caffè doppio.
Siamo arrivati sul posto per le 9. Ottima l’organizzazione, meglio del 2009 sicuramente. Oserei dire fra le migliori organizzate in Italia. Docce prefabbricate, Tendopoli adeguate, vie di fuga discrete.
Il tempo oltre la più rosea aspettativa. Son partito dietrissimo, quasi ultimo, dopo quattro minuti dallo sparo. Il rettilineo di Porta Nuova ai 6 al km. Correre a questo ritmo vedi un’altro mondo. Hai modo di girarti, scherzare con i vicini, sentire i loro discorsi e scollegarti con il corpo che in teoria sente poco la fatica. Volevo allenarmi in vista della mezza di Treviglio. Ho corso lateralmente in progressione senza oltrepassare mai il limite. Una flessione quando è uscito il sole e ha cominciato a scaldare. Per il resto nonostante la mole sono riuscito a tenere il ritmo vicino ai 5/km. I ristori un pochettino carenti di acqua e bevande ma poca cosa. Un grande Luca Bendo, Paolo Ganazzoli in 1h36′ netti, Luca Dalla Via in 1h43′ e Sandro Garrò in 1h48′. Fabrizio sandrelli ha corso la maratona in 3h12′. In sordina l’avvocato Trevisani ha corso in 1h43′. Le docce calde, un’aria pungente però nonostante il leggero sole nel dopo gara.
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feb 18
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Sono giusti Oscar? si sono 8 su 11 compreso domenica scorsa a Padova. Ho le ginocchia leggermente doloranti ma nella norma. 76 km in 11 giorni di allenamento lento-lentissimo. Domenica ho già previsto un tempo sotto l’ora e cinquanta minuti. Dovrebbe essere alla mia portata credo. Ci saranno alcuni prodi Rigolettiani. Sono il pettorale 4781 e chissenefrega tanto se vedete un vitello vestito da pitfly sono io…
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feb 17
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Parlo di colui che scese allo scoperto su mia sollecitazione .
Da allora ne è passato di tempo e ho potuto conoscerlo sia come atleta ma anche come uomo. Mi interessa l’atleta ora e devo dire che un uccellino mi ha portato a conoscenza che tale Fabrizio Sandrelli l’abbia messo alle corde durante il criterium di domenica scorsa. Lui che era abituato a dare distacchi abissali ora o sta inesorabilmente deficitando di prestazione oppure il buon Sandrelli invecchiando migliora al punto di mettere in discussione la sua proverbiale supremazia. Emily sei vecchio!
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feb 16
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feb 16
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Stamattina con mio stupore la bilancia era fissata con questo peso! Dovrei seriamente smettere nel controllare il peso due volte al giorno. Il mio metabolismo mi disorienta nel leggere in modo esaustivo la tendenza al crescere o al diminuire. L’oscillazione evidente non è in forma stabile e potrebbe condizionarmi a livello psichico.
Ho iniziato a correre da lunedì scorso e solo stamattina ho visto questa controtendenza. Tutti i giorni oltre i 98,5 fino ad oggi! Ieri sera ho mangiato la stessa cosa di sempre e ieri pomeriggio idem. Che sia stato l’allenamento tirato? Ho limato un ulteriore minuto e ho corso i 10 km alla media di 5,15 contro i 5,25 della settimana scorsa. Le gambe stanno bene, la respirazione sta pian pianino ritornando progressivamente allo standard.
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feb 13
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Devo riconoscerlo, ci vuole un incosciente a farsi così del male. Non è masochismo fisico ma psicofisico. Il doppio come carico strutturale.
Non è per niente un divertimento ma se così è così deve essere. Riprendere ad allenarsi dopo un lungo periodo di scarico mentale è faticosissimo.
Oggi pomeriggio al sol pensiero di dover mettermi le calze mi faceva sentir male. Più si avvicinava l’ora x e più sentivo il desiderio di scappare via all’impegno. Premesso che non me lo ordina nessuno trovare la motivazione stasera è stata un’impresa. La svestizione dei pantaloni, del maglione, della maglietta, delle calze, la sensazione del freddo glaciale nella stanza anche con 22 gradi. La ricerca nudo della vasellina, mi ha lasciato un malessere latente durante tutto il rito della vestizione runner. Ogni gesto lungo kilometri, ogni movimento contrapposto al vuoto mentale. Ma perchè questa sofferenza? A vestizione ultimata i piedi non volevano entrare nelle scarpe. Il Garmin si è acceso e speravo non si accendesse. Cercavo un appiglio per non uscire a correre. Apwerta la porta poi, un’aria da 4 gradi mi è salita sotto l’impermeabile. Freddo, freddo, freddo cazzarola. Due esercizi, due di stretching, malessere totale, svuotato di energie ho iniziato a corricchiare. Ormai sono 4 gg il tratto che mi porta all’ottovolante di Salionze che lo faccio al buio, guardando in senso frontale le auto che mi scorgono all’ultimo momento. Stasera il freddo era totale e non riuscivo a scaldarmi, perdendo il guanto, chinandomi sull’addome i pantacollan mi hanno fatto fuoriuscire la panza allo scoperto. Mi son dovuto fermare per stringere le corde più in su. Mi son trascinato via ad una andatura da 5,30 per i primi 4 km. Non reggevo il ritmo, un fiatone assurdo accompagnava l’acidità di stomaco. Ho tirato come fosse l’ultima spiaggia, l’ultimo grido alla sopravvivenza del Lanfree Runner. Mi son passati davanti questi ultimi anni di falso atleta, come se mi fosse piombata un’eredità improvvisa. Mi son giocato tutto ed ora non ho più niente. Pensieri vuoti, inesistenti mi hanno tenuto in piedi. Sono arrivato a casa nello stesso momento in cui è rincasato Boris. Quei 50 metri lungo il vialetto non ho conferito parola, non riuscivo a parlare e mi son uscite parole senza senso e lo sguardo fisso del dirimpettaio quasi preoccupato stessi male era tutto un programma. Ho guardato l’orologio contento di aver limato quasi due minuti al tempo di mercoledì sui 10.000!
5,21 al km sono un’eternità ma cos’è l’eternità nei confronti di chi perde e ritrova se stesso! Se penso che ora sono seduto al caldo, tranquillo e pronto per andarmene a letto sereno. Domani mattina vado a Ceresara a portare la nuova novella scacchistica. Mi stanno aspettando 38 bambini. Spero di trasmettere a loro tutto la mia passione e l’entusiasmo che ho dentro. Sono piccoli ma cresceranno.







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