nov 13

st12-11-09
Ogni tanto mi tornano i conti e mi ana-lizzo. Per quanto riguarda il consumo energetico la frequenza cardiaca è molto importante.
Spesso lo dimentichiamo ma è doveroso capirsi per poter intervenire. Stando al grafico e alle risposte che ci permette di leggere il Garmin inserendo i dati dell’atleta corretti al momento storico si possono analizzare comodomente le relazioni che legano allo sviluppo di consumo energetico. Stando ai parametri con leggera tolleranza si può intuire che tipo di allenamento è stato fatto. Partendo dal presupposto che sono in fase di scarsissima attitudine al kilometraggio e di uscita quasi bisettimanale negli ultimi due mesi il cuore non essendo più allenato ha spostato i battiti a riposo a 54 al posto dei 42 in fase di allenamento costante. Questo attraverso la formula di Karvonen e di Cooper rielaborate applicate al Garmin con una media di 160 battiti al minuto (86%) durante l’allenamento con picchi molto alti mi dice che essendo un atleta abituato allo sforzo anche prolungato è la fascia giusta per allenare il proprio fisico a riprendere velocemente la forma tipica smarrita.

scritto da: lanfree