|
ott 12
|
Metabolismo del cazzo! Sono a pezzi, mal di schiena (lombo sacrale) fame a mille, febbriciattola, male al ditino del piede sinistro e salto della maratonina!
Niente corsa, niente bici, niente di niente. Divano, film e spazzolamento frigoriferante….
In compenso ho comprato venerdì il NOKIA N97. Una scheggia web via UMTS (quando prende), un gioiellino tecnologico. Sicuramente va sotto i 4 al km!
Tre giorni per imparare come funziona. Un casino a programmare le configurazioni visto che uso una scheda Vodafone ed è marchiato TIM.. Serve la laurea per saperlo usare sfruttando tutte le potenzialità .
Sono un porcellino tecnologico come dice katia….
|
ott 09
|
Sei etti di meno senza fare nulla di particolare, nulla di esaltante, nulla degno di nota. Sto parlando dell’aspetto maratonistico. Non un metro di corsa con pantaloncini e non un metro di bici. Ho lavorato in questi giorni duramente senza aver modo di sveicolare i pensieri e togliermi dal pezzo. Tra cene e pranzi lavorativi è scivolata la settimana e domenica sono a Mantova a correre la maratonina. Mi posso porre un obiettivo: riuscire a correrla a 5,30 al km senza un metro di passo. Ciò significherebbe chiuderla se non sbaglio in 1h55′30″. Meglio pormi obiettivi minimi, se non reggo e la testa mi dice fermati mi fermo, se la testa mi dice scemo mi scemo, se la testa mi dice che ciccia nell’addome mi addomo. Se infine riesco a correre vicino ai 5 al km mi cinquino. Non voglio quattrotrenzarmi!
|
ott 05
|
Quando arrivano le rese dei conti lievito come una torta col buco. Stamattina da sabato sono aumentato di 1,5 kg. Bravo, bravissimo coglione.
Ho partecipato alla Gazzetta Run di Desenzano senza un metro di corsa e di bici da una settimana.
Questo il risultato, ennesima batosta secca senza appello. O mi metto in riga o si prevede l’epilogo dello scorso anno. Mi son presentato alle 17,45 pensando che la gara partisse alle 18 e invece è slittata di mezzora. Non ero strafelice, anzi mi sentivo quasi fuori luogo. Qualke saluto qua e là e lungo il serpentone della partenza intravvedo Manlio Gasparotto. Lui fa finta di non vedermi ma io mi avvicino uguale. Lui in preda ai malanni, io all’ingrasso. Partiamo tranquilli ma poi accellero in discesa verso il centro. Dopo il passaggio del quinto in 22′06″ cedo e mi trascino verso l’arrivo, mi vedo sorpassare di nuovo da Manlio e chiudo con un pessimo 46′25″. Il tempo di andarmene a casa e a raggiungere l’invito a cena di amici a suon di Lambrusco e Amarone. Un vero porcello, un animale con il panzone, che schifo!
L’indomani mi sarebbe spettata un allenamento in gara coi Rigolettiani alla mezza di Villafranca. Neanche per sogno alle 8,45 prendo la bici e raggiungo la zona della partenza, sono le 9,13 e sono già lontani. Raggiungo il gruppone e con verve da rompiscatole risalgo lungo il rettilineo gli ignari podisti. Non vi dico il divertimento nel punzecchiare i miei seguaci baldi giovani. E’ bello biciclettare ad andature per me proibitive e vivere da vicino i ritmi da 3′ al km. L’avvovato fa paura e chiude la sua prova sull’1h35′ alto. Sarà durissima se non mi metto in regola.
|
ott 02
|

Sei un cornuto!
Stupido è chi stupido fa!







Commenti recenti