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ott 05
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Quando arrivano le rese dei conti lievito come una torta col buco. Stamattina da sabato sono aumentato di 1,5 kg. Bravo, bravissimo coglione.
Ho partecipato alla Gazzetta Run di Desenzano senza un metro di corsa e di bici da una settimana.
Questo il risultato, ennesima batosta secca senza appello. O mi metto in riga o si prevede l’epilogo dello scorso anno. Mi son presentato alle 17,45 pensando che la gara partisse alle 18 e invece è slittata di mezzora. Non ero strafelice, anzi mi sentivo quasi fuori luogo. Qualke saluto qua e là e lungo il serpentone della partenza intravvedo Manlio Gasparotto. Lui fa finta di non vedermi ma io mi avvicino uguale. Lui in preda ai malanni, io all’ingrasso. Partiamo tranquilli ma poi accellero in discesa verso il centro. Dopo il passaggio del quinto in 22′06″ cedo e mi trascino verso l’arrivo, mi vedo sorpassare di nuovo da Manlio e chiudo con un pessimo 46′25″. Il tempo di andarmene a casa e a raggiungere l’invito a cena di amici a suon di Lambrusco e Amarone. Un vero porcello, un animale con il panzone, che schifo!
L’indomani mi sarebbe spettata un allenamento in gara coi Rigolettiani alla mezza di Villafranca. Neanche per sogno alle 8,45 prendo la bici e raggiungo la zona della partenza, sono le 9,13 e sono già lontani. Raggiungo il gruppone e con verve da rompiscatole risalgo lungo il rettilineo gli ignari podisti. Non vi dico il divertimento nel punzecchiare i miei seguaci baldi giovani. E’ bello biciclettare ad andature per me proibitive e vivere da vicino i ritmi da 3′ al km. L’avvovato fa paura e chiude la sua prova sull’1h35′ alto. Sarà durissima se non mi metto in regola.







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