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Deep Purple – when a blind man Cries Video
Ho scoperto recentemente sfogliando su FB le condivisioni delle pubblicazioni dei miei amici questo brano fantastico dei Deep Purple del 1972. Non a caso misconosciuto ai fanatici del rock del progressive anni 70 perchè proprio Ritchie Blackmore, il chitarrista non amava questo brano, nè tantomeno lo proponeva durante i concerti live. Ho un amico cultore di tutto ciò che gli anni 70 hanno regalato nel mondo musicale a noi fruitori di musica vitale. Lui ancora adesso va nei mercatini alla ricerca di queste perle di quel periodo e ogni tanto salendo in macchina sua rimango attonito per qualke chicca introvabile. Un pò come ha fatto Fabrizio Sandrelli che mi ha regalato in questo articolo pubblicato di recente su NPC una ulteriore perla di saggezza.
Questa è la vita, ricca e talentuosa. Non finirò mai di stupirmi che quello che viviamo è solo una piccola parte di ciò che possediamo dentro e che una tantum affiora sia tra i ricordi e sia tra i pensieri ricorrenti. Siamo un intreccio di fugace intelligenza e stupidità cosmica perchè penso sia giusto così. Siamo tutto o niente ed è proprio questo il bello.

Sto cercando di provare a correre ma faccio molta fatica. So di non smettere adesso ma non so come sarà questo autunno ricco di sfide sulle maratonine che ormai mi sembrano troppe lunghe per non deteriorare il mio ginocchio. Ieri sera ho corso per 10 km su di un circuito di 5. Il primo giro è stato negativo ho camminato almeno per un kilometro su più tratti e poi all’improvviso ho ripreso a correre con estrema lena. Non avevo il garmin ma so di certo che ero attorno ai 4,30. Questa è la vita. A volte ci sono regole scritte altre volte assolutamente no.

scritto da: lanfree