|
ago 20
|
Stamattina alle 6,30 è suonata la sveglia. A dir la verità non è suonata un bel niente… l’avevo già stoppata da un quarto d’ora. Stranezze della vita, a me capita spesso che quando ho paura di non sveglarmi pur programmando la sveglia biologicamente i miei occhi si aprono qualke minuto prima come magia.
Alle 6,50 è arrivato puntuale Luca Bedendo per farci qualke sgambata in compagnia e raccontarsela. Ero timoroso di non riuscire a reggere il giro dei Rosolotti di 11 km, a digiuno con la corsa da più di un mese e ho optato per il più corto giro di corte Zenati di 7,5 km. Luca si sta preparando per la maratona dell’Alto Garda e l’ho avvisato che il ritmo sarebbe stato molto lento, lentissimo anche superiore ai 6/km. In effetti chiacchierando i primi due km sono scivolati ai 6 ed in prossimità della corte un barboncino e un cane lupo erano lì ad aspettarci. Il piccolo abbaiava e tra noi c’è stato un momento di perplessità sul da farsi. Il grande era muto ma vigile. Abbiam fatto finta di niente e siam passati indenni ma devo ammettere che una discreta paura era evidente.
Gli occhi quasi imbrattati dal sudore nonostante l’ora hanno accentuato la foschia. Mi sentivo bene e ho allungato il percorso sul mincio. Il passo era decisamente da 4,45 al km fino alla soglia della prima salitella di Salionze. In cima appagato dallo sforzo e stanco ho smesso di correre e siamo rientrati camminando per un bel km parlottando. Le sensazioni sono state buone. Andando in bici ho mantenuto una disgreta tenuta fisica ma il ginocchio nella parte posteriore mi ha segnalato con qualke fitta. Sono sempre più deciso di smettere con la corsa. Lo farò sicuramente in modo graduale e vedrò se lungo la stagione autunnale posso permettermi di scontrarmi con i rigolettiani sulle mezze o far solo qualke comparsa allenante. Il punto di partenza è la mezza di Parma alla quale sono già iscritto del 13 settembre. Di certo la bici mi sta dando nuove sensazioni ed emozioni e visto anche ciò che suggerisce Stefano Baldini che è l’unico sport alternativo per un podista, aver trovato sinergia dopo anni in cui proprio la bicicletta mi era indigesta non mi resta che pedalare.
|
ago 20
|
Dopo l’articolo pubblicato dal Time, secondo il quale l’esercizio fisico non fa dimagrire e dopo le dichiarazioni che il sottoscritto ha rilasciato su questo blog, in relazione ad un possibile scambio di identità aliena, scienziati e giornali scandalistici si sono immediatamente buttati sulla notizia: il Lanfree attuale è un Alien, scaturito dalla pancia del suo predecessore.
Sconvolti i parenti, che iniziano solo ora a capire i perchè di tanti strani avvenimenti: “Il vero Frullo era morbido, senza spigolature, se ci rimbalzavi contro non ti succedeva nulla”, dichiarano alcune persone un tempo vicine a Franco, che continuano “Quello attuale è spigoloso, non fa più le faccie foffe e pensa solo a correre e ad andare in bici. Di fare sesso non se ne parla nemmeno, ma forse è perchè gli alieni ce l’hanno piccolo”.
Di certo quasta notizia non giunge del tutto insapettata, poichè già da tempo, sia Novella 2000 che alcuni paparazzi avevano diffuso immagini inequivocabili sulla genesi del Lanfree alieno. Gli studiosi hanno immediatamente dato un nome a questo essere, nato dalla ciccia: Frulien. Sconvolti i leghisti, che verificheranno immediatamente il permesso di soggiorno del Frulien. Pubblichiamo sotto un’immagine che dimostra la veridicità di quanto affermato fino ad ora. Sono le radiografie del vecchio Lanfree, da cui si evince che già in pancia aveva il piccolo mostriciattolo che sarebbe diventato ciò che conosciamo ora…







Commenti recenti