lug 24

Prendo spunto dal commento di Luca e altri che hanno scritto di questo mio passaggio alla bici per spiegarvi quello che mi passa per la testa.
Parto da un presupposto: la corsa non è l’unica fonte di vita senza la quale la vita stessa non ne ha più un senso (non me ne voglia Luca)!
E’ una componente che assieme a tante altre mantengono interessi, equilibrio e quant’altro. La corsa se non si è professionisti, così come lo sono tanti sport appartiene alla fascia del passatempo, del mantenimento fisico e degli hobbies e tale deve rimanere! La possiamo vivere a più livelli, deidicando + o – tempo ma non deve prevaricare ripeto gli equilibri con gli altri individui che ci circondano. Tu stesso Luca parli della tua santa moglie come del resto in passato lo ha scritto a + riprese Critian Accorsi. Ebbene chi ci circonda ha bisogno di noi in funzione dei rapporti e delle concatenazioni che si innescano. Se vogliamo sposare la corsa allora dobbiamo fare delle scelte e non possiamo costringere coloro che ci vogliono bene a rinunciare a noi stessi solo perchè la corsa diventa il monotema. Ci deve essere il giusto dosaggio e non bisogna esagerare e lo dico anche a me stesso. Se vogliamo porci degli obiettivi questi devono essere prima condivisi con chi ci sta vicino e poi riconosciuti come fattibili.
Se alla nostra compagna non gliene frega nulla della nostra corsa bisogna giungere ad un compromesso. Se poi di mezzo ci sono anche dei figli allora lo spazio a disposizione si restringe, vedi l’avvocato Bresciani. Dipende tutto da quanto tempo extra si ha a disposizione che non intralcia il giusto equilibrio del convivio.

Cosa diversa è stata la scielta ultima di pedalare. Ci sono arrivato per gradi. Dopo l’intervento al menisco l’ortopedico mi ha detto espressamente che la corsa non era indicata come sport da praticare vista la lesione alla cartilagine. Troppo traumatica, gesto ripetitivo, oltre al peso di una massa da sopportare ogni sollecitazione. Nel mio caso sono stato costretto dapprima ad accorciare le uscite di allenamento e le gare stesse (massimo la mezza) e a farmi piacere la bici in alternativa alla corsa. Innanzitutto per bilanciare l’attività fisica e uscire ora un paio di volte la settimana. Per ultimo dal 7 gennaio ho iniziato a fare sul serio e durante tutta la primavera ho gareggiato con discreto profitto. A giugno mi sono sentito scarico mentalmente e mi son preso una pausa. A settembre mi aspettano le classiche di mezzamaratona con la sfida all’ultimo sangue all’avvocato bresciani. Lasciatemi pedalare per un pò, vi prego!

scritto da: lanfree