|
lug 22
|
Ieri mi son preso un giorno di ferie e mi sono unito al gruppo di Ignazio per il giro turistico in moto a Pedavena.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Mi son permesso di analizzare su Google Maps il percorso di ieri. Premesso che l’aggiornamento mappale del motore di ricerca non tiene conto delle ultimissime opere di viabilità , ad esempio la tangenziale sud di Verona da San Bonifacio, per il resto (con qualke approssimazione minima) questo è stato il nostro tour di circa 400 km.
Siam partiti in 7: Mario (VStrom Suzuki), Ignazio (VStrom Suzuki), io (Burgman Suzuki 650), Enrico (Kymco 500), Graziano (GS BMW), Silvano (Harley-Davidson), Marco (Harley-Davidson). Ritrovo ore 8 a Domegliara dove ci siamo raccordati e poi via per l’impresa. Lungo la Val D’Adige tutto ok poi a Rovereto, dopo alcuni consulti sulla cartina e il navigatore ben piazzato sull’Harley abbiamo preso per il passo delle Fugazze. La sindrome d’arrivo di Ignazio non mi ha permesso di godermi il paesaggio e dopo un bel tiro ci siamo finalmente presentati al bar del Passo. Sono quasi tutti impiegati dell’ULSS e appassionati della moto. Per me era la prima esperienza in gruppo ed ero un pochettino impacciato. Lungo i tornanti a fatica a disegnar le curve, mentre loro, collaudati e precisi a pennellare il percorso. Da Pian delle Fugazze in discesa verso Valli del Pasubio ho potuto capire visti i cartelli con pendenza del 15% che sarà terreno per una delle prossime cavalcate in bici, data la velocità bassa ho potuto osservare qualke ciclista arrancante sui pedali alle prese con la scalata. Non molti ma tutti scolpiti e arcigni, i ciclisti amatori. Proseguendo per Asiago data la posizione e l’irrigidimento da tensione per strada ha iniziato a farmi male il culo e le spalle. Sentivo la necessità di stretching ma niente soste fino allo scollinamento per Gallio, Foza e Primolano. Qui c’è stato un fermo per controllare ciò che la cartina al contrario dei cartelli segnava. Nel dubbio Ignazio mi si blocca su un tornante e da fermo mentre metto giù i piedi cado come un salame sbattendo il ginocchio a terra. Qualke graffio alla carrozzeria della moto ma tutto ok. A dir la verità lo scooter pesa un pò troppo, 240 kg da tener in equilibrio non è sempre facile. Dopo qualke rabbocco di benzina verde ci siamo finalemente avvicinati a Pedavena. Alla vista finalmente della birreria un sospiro di sollievo. Birreria dal 1897. Dopo ristrutturazione per i saccheggi della due guerre mondiali dal 1974 è di proprietà della Ditta olendese Heineken.
Birra del centenario (1997) che si beve esclusivamente alla birreria non filtrata e non pastorizzata e da bersi solo nel locale (Orzo-luppolo-lievito e acqua di fonte). A me sinceramente non ha fatto del grande effetto. Cosa diversa quella di Monaco e se considero tutta quella strada sinceramente un pochettino deluso lo sono stato. Al rientro con la pancia piena abbiamo percorso in alternativa Pederobba direzione Bassano passando per Possagno dove ho chiesto gentilmente di poter scattare un paio di foto. Statisticamente ricevo poche telefonate durante il mio lavoro di routine, neanche farlo apposta ieri bersagliato da amici, colleghi e clienti. Nonostante l’involontarietà nel rispondere è più forte di me l’apertura di conversazione e proprio ad uno stop ho risposto. Sono bastati 30 secondi da perdermi il gruppo in prossimità di Bassano e dopo alcuni giri a vuoto finalmente mi son ricongiunto. A Marostica gli sberleffi non sono mancati. Nota per la partita degli scacchi sulla piazza dal 1923. Rappresentazione che si rifà ad avvenimenti storici della Serenissima. (1454) due nobili che si contendono in una partita a scacchi la gnocca Lionora. L’uomo, così come gli animali, quando è in branco si trasforma in bestia feroce e sono volati apprezzamenti, sberleffi e prese x il culo. Per fortuna sono stato esente, da neofita ma son sicuro che al prossimo giro non mancheranno le provocazioni.
Lo scollinamento da Arzignano verso Roncà mi è piaciuto molto e lungo il rientro non vedevo l’ora di arrivare a casa. 12 ore di marcia sono un pò tantine e una nuotatina in piscina era ciò che mi voleva.







Commenti recenti