lug 01

Sabato mattina ho finalmente comprato di seconda mano la Bianchi-Campagnolo con telaio in alluminio e forcelle in carbonio. E’ del 2007 e mi risulta sia ancora in produzione. L’ho scelta tra il parco usate in quanto ha un bi-rapporto davanti di 50-34 denti e dietro 10 posizioni col il massimo di 26. Discreto per affrontare qualke salita difficile. Sono stato costretto a scegliere le scarpe SIDI col puntalino ad incastro sul pedale. Sinceramente ho un pò paura per abituarmi allo stacco immediato memore di una goffa caduta in prossimità di un incrocio in passato. Comunque o faccio il ciclista o il turista. Nel pomeriggio era troppa la smania di provarla e nel giro classico a Cavriana scoscieso ho migliorato da 24 di media con la vecchia Chesini a 28,3 compresa la salita dura di Bande. Quello è stato solo il preludio in attesa del giorno successivo.
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Domenica mattina alle 8,30 siamo partiti dal Monte Torcolo io, Paolo Ganazzoli, Giuly, Tizzi e il Bibo. Non mi era noto il percorso e l’incognita di qualke salita dura ha prevalso tra i pensieri. Direzione Torri all’assalto di Albisano e San Zeno. Un sospiro di sollievo avendo scansato/rimandato la Peri-Fosse. Il Giuly in bici è a suo agio e vola con grande maestria. Astutamente si è accodato al gruppo giusto che ci ha tirato fino a Garda ai 32,5 di media. Mi stavo divertendo in gruppo a tagliare il vento anche se il mio temperamento mi vedeva quasi sempre davanti. Al semaforo di Torri la salita. Ognuno è salito col suo passo. Paolo col rapporto meno agile del mio sugli scudi a saltellare avanti e indietro. Il Giuly + avanti ma non di molto. Son salito regolare con punte menime di 12 e maxime di 17 orari. Mi sono accorto poi che sia il Tizzi che il Bibo erano dietro, ben dietro. I miei battiti non sono mai saliti oltre i 157 mentre il Giuly con punte maxime di 175. Leggera sosta ad Albisano e poi di nuovo sui pedali verso San Zeno. Siamo saliti solo io il Giuly e Paolo, gli altri due ci hanno aspettato al bivio più sotto. Ero contento di tenere il passo e alla fontana felice nel sentirmi bene e raggiante. Di ritorno dopo la prima discesa Cristian ci ha raggiunto partito da casa consapevole che prima o poi ci avrebbe incontrato per strada. Di nuovo verso casa siamo diventati più numerosi accodandosi a noi altri ciclisti amatori verso Colà. Molto bello e spero si ripeta nuovamente. Il pomeriggio ricognizione in scooter a Prada ripetendo il percorso ma salendo ancora più su. Sarà durissima ma ci proverò nei prossimi fine settimana.
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Venerdì scorso a Viadana quinta prova del criterium provinciale. In un percorso cittadino ripetuto due volte ho cercato di dare il massimo anche se devo tirarmi da solo le orecchie nell’aver sostenuto un allenamento in bici al mattino di 40 km. Non sono riuscito a tenere nella seconda parte il ritmo dell’Avv. Bresciani nonostante il sostegno di Alefochi. Lentamente mi è scivolato via dopo che al prima passaggio lo avevo riacciuffato dopo un avvio, il suo, iperveloce. Sono stato cauto e finalmente sono già due le volte che corro in gara con giudizio.

scritto da: lanfree