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giu 24
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Giro centrale idroelettrica in compagnia di Fabrizio Sandrelli.
Poca voglia ieri sera, leggera pioggerellina e temperatura ideale ma con il venticello quasi da brivido. Nonostante tutto alla fine ho corso ma ero tentato di rientrare con una parte dell’emisfero, l’altra si è lasciata trascinare!
Fabrizio è arrivato leggermente in ritardo ma colpa del treno non certo sua. Durante quei 10 minuti (non gliel’ho detto speravo avesse declinato mandandomi un sms al cellulare che però era a casa) colpa del raffreddamento dopo il riscaldamento, dell’incapacità di concentrarmi per un medio veloce, delle zanzare, degli insetti, del dolore al ginocchio dx ero molto ma molto ma molto tentato di ritornare a casa. Ancor prima di uscire intorno alla tavola le amiche di Katia mi continuavano a punzecchiare: ” te si mato! ” ” sa oto far? ” ” sta mingha esagerar, in de voto andar? “ e stavo quasi per desistere ma una parte di me piccina piccina mi diceva ” Dai Franco va fora, sta mia far al masapasus e cotolon “ e via! Ho indossato il marsupio e meno male e sono partito direzione centrale del Mincio. L’idea di tirarmi il collo però non era di quelle che ti fanno sentir bene. Non mi sentivo nè Coppi e nè Sotomayor, un bel cretino in bici che durante la discesa se non avesse avuto il berretto avrebbe offuscato gli occhiali.
Ma alla fine ho corso e sono tornato a casa contento di essermi guadagnato la cena dopo la corsa e la seguente perdita di liquidi. Stamane 87,6 kg!







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