giu 22
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La Peri-Fosse è considerata una salita per veri ciclisti. Molto probabilmente io sono un falso ciclista anche se questo di ieri era il primo tentativo. Dire che è durissima alle prime rampe non rende comunque merito. E’ stradura e la scalata ad Albisano da Torri è una passaggiata. E’ un continuo salire, e dopo il solo primo km il dislivello era di 160 metri. Se considero che lo scollinamento di Salionze a venire al monte Torcolo sono poco più di 22 metri in seicento metri capite di cosa parlo. E’ vero che avevo alle spalle già 40 km di trasferimento ma portar su 88 kg è troppo. La bicicletta forse essendo datata non ha il giusto rapporto per aggredire simili salite dovrei aggiungere ulteriori dentature. Son riuscito comunque a fare due tornanti dei 10 previsti. Durante il viaggio ho visto numerosi gruppi con andature veramente importanti soprattutto sugli avvallamenti e nei saliscendi. Mi son accodato ad un sessantenne. Fisico asciutto, muscolatura incredibile, un treno! Sto scoprendo l’alternativa al correre per non far male al ginocchio operato e noto quanto mi faccia bene. Venerdì sono venuti al residence l’avvocato Bresciani e Paolo Ganazzoli. A loro ho fatto scoprire il giro dei Rosolotti, il vero collinare tra i miei percorsi. Il percorso è allenante e il panorama è conciliante. Tuffo in piscina e Sandro Garrò ci ha raggiunto per la cena. Sabato sera con Emi, Cri, Mauro e la Angi abbiamo mangiato le tigelle e il gnocco fritto con le schifezzine varie all’osteria da Ago e Rita di Torri del Benaco. Conosco il posto da almeno ventanni ma non ricordavo il siparietto di Ago ad un certo punto della serata con il suo “frustami…”. A quel punto gli ospiti impazziscono e succede di tutto. Un bel casino ma anche una bella mangiata senza contare le calorie.
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