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apr 26
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Mi permetto di considerare un errore l’aver corso il venerdì circa 13 km. In primis perchè forse sono stati troppi come uscita pregara, secondariamente la cattiva digestione del pranzo mi ha provocato lungo il percorso dissenteria. Non mi capita spesso, anzi in cinque anni di corse li conto sulle dita le divagazioni in questo ambito fuori percorso. Sta di fatto che sia alla sera che durante la notte ho dormito poco. Mi son presentato al via comunque, con l’incognita cacarelle. L’avv. Bresciani l’ho visto all’ultimo momento alla partenza. Mi sono riscaldato con Roberto Sassi e un altro Rigolettiano di cui ora purtroppo mi sfugge il nome. La temperatura ideale allo sparo. Son partito a sensazione ma subito forte. Ho cercato di vivere la gara alla Speciani, quattro blocchi da 5. In effetti il primo blocco a di 5 km in 21′29″ era un pelino forte. Ho iniziato a calare dopo il ristoro in avvicinamento al decimo. Il sudore e la maglietta fradicia con qualke folatina di venticello mi ha disturbato il pancino. Il percorso è adatto per le corse contro il tempo, pianeggiante, poche curve e lunghi rettilinei. Il passaggio del decimo a 43′46″ è stato uno trai + veloci nelle mezze finora disputate. Proseguendo complice il caldo ho iniziato a cusare l’alto ritmo. E’ stata difficile la seconda parte. Ho perso di lucidità soprattutto nel quarto blocco di 5. Non riuscivo + a stare sotto ai 4′30″ e ho inesorabilmente pagato. Per fortuna all’ultimo km mi ha raggiunto Roberto Sassi che mi ha sconsigliato di fermarmi. In realtà il mio unico timore era nell’esser sorpassato dall’avvocato. Mi son girato + volte dopo che per alcuni tratti mi son messo a camminare. Sapere di giungere prima di lui mi ha dato le ultime forze per chiudere la gara. Aver visto poi che ero sotto 1h36′ mi sembrava addirittura impossibile.
Time: 1h35′50″
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apr 24
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Non mi riferisco al giramento di palle ma a qualkosa di diverso.
Ieri ho raggiunto un traguardo x me molto importante: sono risceso dopo molti mesi sotto i 90 kg! La soddisfazione è tanta, se penso al come mi galvanizza assai. Son calato infischiandomi delle calorie ma impegnadomi in tutto il resto. Ho corso molto macinando tantissimi kilometri in quasi 4 mesi pensando + alla quantità che alla qualità. Ho assunto attraverso la Dieta GIFT molte + proteine e bilanciando i carboidrati come dice Speciani. Mi sono alimentato con cibi + sani, anche se + costosi. Mi sento + forte, + adatto allo sforzo, alla tenuta. Quando corro gli allenamenti li finisco senza fermarmi a camminare lungo il percorso, corrono via lisci; imposto un ritmo e vado a sensazione calcolando la distanza, aumentandola in progressione se le gambe girano o diminuendola se qualkosa non va. Penso stia qui il punto del mio ragionamento sportivo. Non siamo macchine con impostazioni trigonometriche, dove schiacciare pulsanti e alzare manovelle, siamo esseri umani. Usare una tabella per poi riadattarla in quanto non disegnata per noi è frustrante perchè ci demotiva psicologicamente. In questo mi sento NAIF. Non ho curato gli aspetti tecnici delle ripetute, dei defaticamenti ma ho spinto per abituarmi a stare in corsa. La cosa + importante quando mi alleno è ascoltare il respiro, viaggiare liberamente, posturando senza oscillare o con movimenti scorretti ripetitivi. Mi piace avere uno stile, assumere la posizione, stare col busto eretto per facilitare lo scambio di ossigeno. Oltretutto mi son preso anche qualke soddisfazione con i Rigolettiani. Nella corsa non si improvvisa nulla basta un attimo x dover riprendere da capo. La forma fisica dipende da troppi fattori e non è che dopo inattività forzata, passando un inverno facendo altro si possa pensare di riprendere da dove si era rimasti. Magari fosse così semplice, ogni volta che c’è uno stop è faticoso riadattarsi, riprendere ritmo e motivazione, costanza, stare attenti a non esagerare. Certo che servono anche gli stimoli, i presupposti e gli obiettivi. Spero a qualkuno di aver dato loro motivo di orgoglio. Buona giornata….
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apr 21
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Archiviata la gara in pista dopo il riposo di ieri stasera ho corso a sensazione e ne è uscito un bel medio tiratino. Mi sento bene, il morale è buono e tiro diritto verso Fabbrico. La mezza mi attende e i Rigolettiani, quelli che hanno le palle, mica gli scusanti di settimane bianche, sono avvertiti. L’avvocato ne ha saputo qualkosa a Cesole, e Ganazzoli, Garrò in pista a Mantova. Personalmente sono caghette sporche di cacchina puzzolentinetta….
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apr 20
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Mauro Passanante e Marco Gambera hanno azzeccato il pronostico. Bravi!
Descrivere una giornata come ieri non è facile. L’esser stato davanti a Sandro Garrò e Paolo Ganazzoli, obiettivo non secondario, è stata una prova oltre che di gambe di grande carattere. Ho dato il massimo e all’arrivo si vede. Correre in pista abituato alla strada è tutta un’altra storia. Le due larghe curve, il tartan, i giri sempre quelli, ti comprimono e devi essere bravo nel capire a sensazione come devi correre e a che ritmo. Io non abituato alle ripetute ho impostato un andatura, la mia, senza guardare l’orologio. Questa volta controllando i passaggi devo dire che è stato costante il correre. Valgo 4′10″ e su questo non si discute.
Sandro ti ho visto bene ieri, 9 metri dietro!
Paolo ho visto che sei andato forte, un secondo meno di me… ahahahhahahahahaha
PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR……….
Avvocato Bresciani, pauraaaaaaaaaaaaaaaaa!
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apr 17
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Oggi ho spedito qualke sms agli amici, i quali hanno risposto alla mia domanda:
“Mi scrivi il mio time di previsione nei 5000 in pista domenica?”
Emiliano Piola: Conoscendoti 21′40″
Paolo Ganazzoli: Arrivo previsto:un secondo prima di te
Mikele Pepe: Facciamo così, se ci impieghi + di 20 minuti puoi anke ritirati. E’ il segnale ke sei scarso
Sandro Garrò: 20′ e 28″ mentre io ti batterò di 6 secondi finendo in 20′22″! Comunque in bocca al lupo ad entrambi
Cristian Accorsi: 19′37″…
Avv. Marco Trevisani: 19′30″ se non sei un mona
Avv. Francesco Bresciani (assente ingiustificato): sotto i 20′
Mauro Passanante: 20′50″ in bocca al lupo
Marco Artioli: 17′24″ è il personale e si corre per il tempo di 17′23″ (come al solito ha capito tutto)
Giuly: 21′02″
Bruno Baggio: 18 primi e 11 secondi, fammi sapere
Fabio Giulietti: 21′35″
Alefochi: 21 o 21 e 50
Oscar: 18m17s45centesimi in bocca al lupo
Marco Gambera: 20′50′ poi mi fai sapere
Martin Grossgasteiger: 18′31″
BradyspusRunner: 20′20″
Furio: 20′19″
Lucky_73: 20′49″
Nino Castagnola: 19′ e 57”…..e vai!!!!
David Ermacora: 20′ e 0,00001″ ![]()
Enrico Messora: con i tuoi tempi fai 19 min 15 sec
Mauro Colombo: 21′10″
Gianni Truschi: se sei bravo ad andare a 5 al km vai sotto i 25 minuti di un pelo…
Fabio Rossi: 21′32″
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Riflessione scritta su FaceBook stamane:
Franco Lanfredi spesso mentre parla con gli amici riguardo agli infortuni sente tra le parole quanto si sbaglia nella valutazione del danno. Il runner tende ad archiviare il malanno come se si trattasse di una sostituzione di un pezzo dell’autovettura incidentata. Non è così! Nel mio caso dopo l’intervento alla lesione del menisco e tolti i frammenti (pulizia) che recavano dolore nella corsa non è che sono stato rimesso a nuovo. Corro si senza sentire fastidio ma il menisco si è consumato e il cuscinetto rischia di diventare inesistente. Il continuo stress sull’articolazione può provocare danni irreparabili e cronicamente si può manifestare artrosi negli anni a seguire. Ma ci sono altri sintomi e altri fastidi che se trascurati perché il runner sa soffrire possono fare veramente male. So benissimo il piacere della corsa cosa provoca: autodisciplina, autostima, grande entusiasmo, benessere psicofisico ma bisogna stare attenti.
Quando uno dice: “ ho passato un anno di m… e sono stato fermo, ora ho ripreso alla grande” ha detto una grande cazzata e deve meditare sui rischi che ne comporta. Io di maratone ho deciso che non ne farò +! Al massimo mezze e cercherò di stare attento a caricare con gli allenamenti.
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apr 16
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Anche questa sera sotto un temporale battente e le strade tutte allagate. Mi son divertito in un schic e schac. Sono rientrato bagnatissimo, fradicio anche nelle orecchie.
Mi piace correre sotto la pioggia ma stasera era potentissima e l’unica mia paura era l’acquaplaning. Mi sentivo pesantemente leggero. Lo so è un contro senso ma è la sensazione tra il malessere e il benessere. Non chiedetemi il perchè! Si sta avvicinando l’appuntamento tanto atteso. I 5000 in pista sono una sorpresa per me. Durante l’allenamento ho pensato parecchio, troppo. Ho mille pensieri che mi attanagliano e ho paura di ciccare come al solito quando sento la gara nella quale non voglio fare brutta figura.
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apr 14
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Sono concentratissimo! L’assenza forzata da lanfreemarathon in attesa di recuperare nuovi stimoli ed energie sta dando i suoi frutti. Mi sto allenando con forte decisione e caparbietà per riprendermi quella dignità podistica che per un anno ha fatto arrabbiare tantissimi oltre me stesso. Tra ieri e oggi 40 km con un bigiornaliero ieri sotto il temporale a ritmo sostenuto. Oggi volevo correre di meno e più piano ma lungo il mincio ho incrociato Luca Bedendo e ci siamo fatti compagnia per un bel tratto. Sto bene e ormai sono quasi sotto i 90 kg. Giovedì proverò un cinquemila sulla sponda del mincio per sentire nelle gambe come la testa dovrà impostare il ritmo domenica prossima al criterium del provinciale su pista.





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