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mar 20
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In compagnia di Fabrizio Sandrelli tutto invece sembra facile. Rispettoso, amico autentico, puntuale e serio si dimostra come sempre un incentivo D.O.C.
Un allenamento tirato su di un percorso mozzafiato. Clima ideale, nitidezza estrema, il lago calmo, alto, tra i sassi, i piastroni, l’asfalto, lo sterrato e tratti di sabbia.
Siamo partiti dalla Barcaccia, sul pontile di Peskiera, appena il tempo di salutare Mikele che mi è venuto a demonizzare come il suo solito. Non mi sentivo in palla visto che avevo finito di pranzare da un’ora e mezza e leggera pennichella. Il primo tratto lento poi pian pianino il respiro sempre + corposo e solido. Non avevamo obiettivi, corsa di sensazione fin che ce n’è. Siamo arrivati a Lazise dopo dieci km giusto il tempo di scendere a ritmo medio sotto i 5. Trenta secondi di stop, pipì e stretching compresi. Siam ripartiti a passo veloce e ho tirato il ritorno a 4,44 di media.
Conclusione: Two is meglio che one, senza dubbio!
Una domanda, voi bevete durante gli allenamenti? Io fino ai 25 km NO! Cosa diversa in gara, ai ristori ogni 5 km, alcuni dicono comunque che al di là di tutto che sia gara o allenamento ogni 20 minuti un sorso d’acqua va bevuto…







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