mar 03

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Stamattina sono uscito presto e a digiuno. Ho avuto tempo con me stesso per parlarmi dentro, finalmente. Per impegno di lavoro salta il Palio del Drappo Verde e il mio appuntamento prossimo in gara è rimandato. Ciò nonostante sto cercando di metter in pratica gli insegnamenti di Speciani, direi a gran fatica, i rumors in quest’ultimo periodo mi condizionano parecchio e non riesco ad uscire regolare e ad alimentarmi con correttezza GIFT. Darsi degli obiettivi è facile, rispettare l’avvicinamento e scandire il progredire molto meno. Mi passano per la testa molte cose ultimamente, anzi di tutto. Mi rendo perfettamente conto che non andrò più alle Olimpiadi e nemmeno alle Universiadi. Grandi progetti mi hanno affiancato negli ultimi trentanni e tutti sull’onda dell’entusiasmo quando li vedevo avvicinarsi si allontanavano sempre di più. Così ho fallito la partecipazione alle olimpiadi di Mosca nel salto in lungo, troppo poco 5,60 metri. Nei 100 metri a Los Angeles, 13secondi netti insufficienti. A Seul nei 110 ad ostacoli 21 secondi e 10 centesimi rappresentavano il minimo della partecipazione al campionato rionale del dopolavoro ferrovieri. Sto sognando ora la partecipazione della nuova olimpiade di Londra nel 2012 nel tiro con l’arco. Devo prendere la cittadinanza di Sealand al largo dell’Inghilterra. Sono solo due abitanti…

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