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feb 09
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Di solito gli amatori si prendono un giorno di riposo dopo la gara del giorno prima. Pensano siano sufficienti i classici 10 minuti dopo la gara per aiutare l’organismo ad espellere l’acido lattico accumulato, i famosi cataboliti prodotti dai musculi sotto sforzo. Le tossine della fatica si trovano accumulate nelle fibre muscolari che hanno lavorato: polpacci, quadricipiti, glutei ecc… e si pensa che sia sufficiente fare questo per debellare il dolore dopo la gara. Il famoso allenatore di Antibo, Polizzi, le sedute di allenamento impegnative non le terminava mai con il defaticamento ma neanche con lo stretching! Il giorno successivo faceva svolgere una leggera seduta di corsa lenta per facilitare la rigenerazione muscolare. Il motivo è molto semplice: l’organismo deve riuscire anche ad arrangiarsi a sviluppare dei sistemi che permettano il ritorno alla fase di equilibrio. C’è una logica in tutto questo, l’organismo ha l’onere di mettere in atto dei sistemi naturali che accelerino i tempi di rigenerazione, così da diventare più efficiente nel recupero, e di conseguenza rinforzarsi.
Un corpo ben allenato, è facilitato in tutto questo e la determinazione del recupero ne giova parecchio! Io oggi mi sento tranquillamente a posto. Ho corso con estrema tranquillità ma sono riuscito senza neanche tanto tribolare a correre per dieci kilometri e i 5 di ritorno alla media di 5/km. Molto bene…
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feb 08
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1h38′03″!
Sono abbastanza soddisfatto anche se sono convinto che stavolta gli organizzatori hanno toppato. Il percorso non è regolare nella lunghezza classica dei 21,097Km e sono assolutamente convinto di ciò che dico. Accettare il verdetto è d’obbligo ma ho troppe perplessità a riguardo. Ho corso con discreto giudizio ed ai limiti delle mie possibilità , ora come ora!Avevo come range di obiettivo tra unoequaranta e unotrentacinque e ho centrato. Inoltre per l’ennesima volta Michele è arrivato dietro. Mi chiedo: come può un uomo, mio coetaneo, magrissimo e che si allena con grande regolarità , punzecchiarmi ogni volta dandomi del lavativo, poi al lato pratico dimostrare così poca efficacia in gara. Lui non accetta le sfide, lo sappiamo, ma questa volta Miki non dovevi, visto anche il tuo risultato dell’anno scorso. Mi dispiace perchè oltre a essere più magro e costante di me sei anche più piacioso e dimostri meno anni del sottoscritto. Sei un pivello ;o)
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feb 08
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Il meteo: 5°C, per lo più nuvoloso, vento da 0 a 8 km/h, umidità 96%!
Non è la condizione ideale per correre, vista l’umidità ! Sono teso, preoccupato, ieri ho mangiato come da regolamento ferreo pro Arcelli. Tutto ho cercato di fare disciplinando ogni cosa due tre giorni prima della gara. Ho paura, molta paura di toppare come ho fatto in passato quando mi son presentato bene davanti alle partenze. Il partire forte è il mio tallone d’achille, la testa va per conto suo e non regola lo sforzo portandomi ad un ritmo oltre le mie possibilità . Stando qui a riflettere dovrei partire i primi 3 km a ritmo di 4,45 per poi piano piano accellerare fino a 4,30 verso il decimo. Rimanervici fino al 18esimo per poi sprigionare il tutto negli ultimi 3 per chiudere in 1h34′59″. Mi pagherei una cena di pesce se ciò accadesse…
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feb 07
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Non è per niente facile correre con questa acqua addosso che ti appesantisce la respirazione e il passo. In questi ultimi giorni mi sono allenato sempre di sera e con temperature attorno ai 10 °C che fanno sudare parecchio penalizzando il metabolismo. Preferisco il freddo gelido a questo punto ma le previsioni fino a martedì dicono il contrario. Sto meditando di correre domenica prossima così, praticamente nudo, ma dubito che me lo permettano ;o)
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feb 06
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Stasera dopo una giornata intensa di lavoro non ho esitato nell’ultimo lavoro prima della gara di domenica. Era già molto tardi ma la voglia era tanta di far bene.
Ho impostato un ritmo demo il primo giro per testare al condizione e poi ho progredito sciolto verso i 10 mila con grande passo. Alla fine ero soddisfatto e mi sentivo ancora in palla. Mi sento in forma, peccato così presto e spero che duri molto. Il raffreddore oggi mi ha martellato la testa ma ora che vi scrivo dopo una pizza con bresaola e un dolce al mascarpone con scaglie di ananas e un buon caffè posso andarmene a letto stanco ma soddisfatto.
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feb 03
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Discreto allenamento. Il primo di ripetute quest’anno dopo gli allenamenti in progressione o nell’intento di abituare le gambe allo sforzo e al recupero. Ho un leggero raffreddore di stagione che oggi al lavoro mi ha condizionato non poco. Me ne sono tornato a casa dall’ufficio con il mal di testa ma avevo voglia di correre visto che ieri in trasferta a Varese son rietrato troppo tardi. Ho improvvisato una ripetuta sui 1000 a 4,30 da ripetersi quante volte ho tenuto e devo dire che come prima sono riuscito discretamente nell’intento. Domenica con il pettorale 2432 sarò alla mezza di Giulietta e Romeo a Verona e mi sento di poter far bene. Se riesco a tenere un ritmo medio da 4,45 la chiudo sotto 1h40′… se così fosse a Treviglio tento il personale sulla gara di 1h33′42″ fatto nel 2007.
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feb 01
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Tempaccio sui colli morenici e su quasi tutto il nord Italia.
I frulli Rigolettiani abdicano per non prendersi il raffreddore, visto che sono di carta velina.
Così mi sono allungato verso Castellaro Lagusello passando per Monzambano e sul percorso classico del collinare ho raggiunto Cavriana.
Lì mi attendeva Katia che mi ha riportato a casa. Tempaccio, pioggerellina mista a neve e raffiche di vento con temperatura approssimativamente verso lo zero gradi.







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