Da tre giorni sotto gli 88 kg! Da brivido… (10.07 km in 45′46″ a 4.33 al km!)
Feb 01

E’ un ritornello famoso tra i ranghi virgiliani. Sentii parlare di questo aforisma l’anno scorso al criterium provinciale dei 5000 al campo scuola di Mantova. Era Gianni Truschi che lo pronunciava e nel video il suo gesticolare è eloquente “l’è mei curar fort e poc che tant e pian!!!”. Queste parole mi han martellato tantissimo durante la stagione e infatti i miei allenamenti abbastanza scarsi sulle lunghe distanze mi hanno potuto sostenere sul breve e medio lungo. Il record sui 10000 e nella 1/2 maratona nel 2007 hanno dimostrato i progressi in questo senso. La svolta è scaturita sulle riflessioni di questi giorni molto sofferte ma quanto mai proficue. I miei obiettivi saranno sulla qualità e sulla velocità. Voglio battere i due muri dei 40 minuti sui 10000 e dell 1h30′ sulla 1/2. Mi conforta il fatto che Luca Speciani ieri scambiando un paio di mail sull’invito formale alla mezza di Treviglio mi abbia poi spostato l’orizzonte sul tema della cartilagine consumata.

 

1. Per le cartilagini non disperare. Ci sono passato anch’io.. e son qui ancora :-)

 

Toglimi una curiosità ma ci corri sopra uguale nonostante la cartilagine consumata? E ci fai pure le maratone?

2. Ti comunico che la cartilagine, finché non è completamente usurata, ricresce. E’ tessuto vivo (benché non essendo vascolarizzata abbia una crescita molto lenta). Un peso corretto certamente aiuta, così come una pratica “deinfiammatoria” (alimentazione, eustress, sonno, controllo intolleranze), che riduce grandemente l’usura.

 

Io ho fatto due cicli a distanza di un anno di acido ialuronico in sinovia (è un prodotto naturale, normalmente contenuto nella cartilagine), e poi sono stato quasi un anno con sport alternativi (bici, roller), potenziando i muscoli “protettivi” (vasto mediale) e per un breve periodo anche con un dispositivo di sostegno rotuleo.

 

Ad un certo momento ha incominciato a non fare più male. Adesso ho ripreso a correre come e quanto voglio. Con prudenza, come si dovrebbe fare sempre, ma senza rinunciare a togliermi alcuno sfizio (ultra, trail, gare a tappe ecc.). Se vado piano non è per le cartilagini ma perché mi alleno poco!!!

 

:-(((

 

Ciao e auguroni!

 

Luca

2 Responses to “Sarà l’anno del correre “forte e poco che tanto e piano””

  1. Gravatar Micio1970 Says:

    Guarda lanfree io mi sto sempre più “innamorando” del metodo FIRST (troverai post nel mio blog) http://www.furman.edu/first/index.htm che fondamentalmente mette in pratica l’oggetto del tuo post: cioè correre relativamente poco e forte. 3 allenamenti solo a settimana di corsa (1 qualità, 1 medio, 1 lungo svelto) e poi cross-training (aerobico) in aggiunta fino a due volte a settimana. Io sto preparando la mezza (Stramilano) con questo programma e mi sto trovando molto bene. Ti consiglio l’acquisto del libro e la lettura (veloce e facile anche se in inglese) !

  2. Gravatar lanfree Says:

    Ti ringrazio Micio!

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