Gazzetta Run - Mantova 7.6.08 - Risultati Riflessioni a freddo!
Giu 09

Frullo, rubo un po’ di spazio sul tuo blog per inserire l’articolo uscito sulla Bagolona di ieri e per mettere la foto di altri due frulli marmirolesi, la premiata ditta Bianchi e Villagorssi, che magari hai incorciato durante le tue sedute d’allenamento.

Tremila podisti sfidano il maltempo: la città in festa per la Minciomarcia
La tregua concessa dal maltempo, a metà pomeriggio, è arrivata appena in tempo per consentire il regolare svolgimento della 35esima edizione della Minciomarcia. Anche se la partecipazione all’evento podistico ha inevitabilmente risentito dell’incertezza meteorologica fino a poche ore dal via: sono partiti in tremila, contro i cinquemila di un anno fa. Gli organizzatori dell’Uisp si sono detti soddisfatti, più che altro per lo scampato pericolo. Il primo cittadino Fiorenza Brioni ha consegnato una targa ai famigliari dell’ex sindaco Gianni Usvardi, ideatore della manifestazione, scomparso di recente.

Durante la piccola cerimonia, lo spettacolo multicolore della Minciomarcia era già in pieno svolgimento. E in piazza Sordello si poteva trovare veramente di tutto. Dai classici gruppi di amatori impegnati nella tradizionale foto prima del via fino all’ex campione del mondo dei 400 metri Fabrizio Mori, ospite della Gazzetta dello Sport.
E’ proprio questo il bello della Minciomarcia: trovare uno al fianco dell’altro l’atleta che corre e suda tutto l’anno e l’uomo o la donna di mezza età che arriva per divertirsi. Anche se a volte sono pure i dilettanti ad avere i loro riti e il bisogno di concentrarsi che solitamente caratterizza gli atleti veri. E’ il caso del sessantenne che in piena piazza Sordello, a pochi minuti dal via, è assorto nella lettura di ‘L’armonia del mondo’ di Pietro Citati: dice di aver bisogno di concentrarsi, anche se parteciperà alla corsa non competitiva.
Di certo non era altrettanto solitario l’ottantaquattrenne Alfio Acerbi, membro del gruppo Avis di Borgoforte. Acerbi non ha esitato a farsi intervistare dagli animatori della Gazzetta dello Sport, orgoglioso per la sua trentacinquesima partecipazione consecutiva e per la forma fisica esibita alla sua non più verdissima età. Le sue parole sono state ascoltate da tutta la piazza, grazie agli altoparlanti dell’organizzazione.

La Minciomarcia è sinonimo di tradizioni alimentari. Il punto di ristoro è una meta irrinunciabile per i partecipanti, già prima del percorso, quando non ci sarebbe ancora bisogno di reintegrare zuccheri e vitamine. Lo stesso vale per i gazebo che distribuivano il risotto alla mantovana. La preparazione è stata curata dalla Polisportiva San Giorgio: cucina proprio a San Giorgio e un paio di furgoncini per il trasporto in piazza Sordello. Con trecento chili di riso ed altrettanti di salamella, i podisti non hanno avuto di che lamentarsi. E, a giudicare dal numero di persone che si iscriveva solo per poter avere diritto al piatto di risotto, anche la qualità doveva essere eccellente.

Bianchi e Villagorssi
Sulla sinistra il Sig. Villagrossi; sulla destra il Sig. Bianchi

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