Benedetto salame…
Più di dieci tonnellate di cotechino in cinque giorni, servito con il pane e annaffiato di lambrusco a cavallo di Ferragosto. Succede a Grazie di Curtatone, piccolo borgo sulle sponde del Mincio a pochi chilometri da Mantova, dove ogni anno si ripete da secoli la tradizione di venerare la Madonna con una festa antica, l’Antichissima fiera delle Grazie, appunto, all’ombra del Santuario della Beata Vergine delle Grazie.
Era l’11 agosto 1425 infatti quando Gian Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, con una grida dichiarò il piazzale antecedente il Santuario della Beata Vergine delle Grazie luogo di “libero mercato di merci”. Da allora, ogni Ferragosto, viene allestita “La Fiera delle Grazie” un connubio tra sacro e profano, che vede coinvolto anche il sottoscritto.
Come da tradizione, in compagnia di Alessandro, Gino, Loris e Marco, mi sono imbarcato alle ore 6.30 della mattina a bordo della Mascalzone Gino, presso la darsena di Cittadella: destinazione le Grazie. La traversata del Lago Superiore non ha destato particolari problemi: tra un panino e l’altro, tra un bicchiere di lambrusco e un ringraziamento, dopo circa un’oretta attraccavamo sul prato retrostante il Santuario.
Un breve giro alla volta dei madonnari, una preghierina col naso all’insù per vedere il coccodrillo e via… dritti dritti a sbafare il cotechino. Chi storce il naso davanti al nobile insaccato, con d’le fole perchè l’è feragust e al ghà d’curer, al capis an caso e l’è mei cal vaga a dar via al cul… Della traversata e della funzione esiste un breve videoclip: buona visione.





Agosto 19th, 2008 at 8:59 am
ci sono andato anch’io ben due volte ma non per vedere i Madonnari, bensì comprare il tubo di aspirazione della Folletto, le tende, le punte da ferro i lucchetti degli armadietti etc….
Agosto 19th, 2008 at 11:28 am
Perchè tu sei… un salame!!!