Il sogno del maratoneta
Ho comprato il romanzo di Dorando Pietri. Libro evocativo nel centenario della sua partecipazione alla maratona di Londra del 1908. “…io sono colui che ha vinto e ha perso la vittoria!”. Pagine che si bevono in un attimo, incalzante storia dei primi anni del secolo scorso. Un personaggio semplice, garzone pasticcere che faceva le consegne di corsa. Una storia che tocca nel cuore, ricca di episodi, di glorie e sconfitte, di determinazione e passione, di piccole follie e buon senso. Giuseppe Pederiali racconta l’epopea di questo straordinario campione, generoso e ingenuo, ostinato e sentimentale, indimenticabile protagonista di uno sport fin troppo simile a quello attuale, con star mondiali ed enormi guadagni, tentativi di doping e tournè oltreoceano, sfide memorabili e pause di solitudine. Da leggere perchè un piccolo grande italiano conosciuto in tutto il mondo, celebrato campione dell’atletica che per gli emigrati nelle Americhe divenne il simbolo di un’Italia che sapeva farsi valere.





Gennaio 28th, 2008 at 7:22 pm
Dorando Pietri come il Lanfree a Firenze soltanto che l’arrivo era a 14 km e nessuno ha avuto il coraggio di aiutarlo. Ma dai……..