La sensazione della sensazione Gazzetta Run - Mantova 7.6.08 - Risultati
Giu 07

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Ciao,
sono Paolo, non sono un runner ma un filmaker. Assieme al mio compare Stefano, sto realizzando un documentario su Marco Olmo e sulle sue valli: uno sportivo, un atleta, un uomo eccezionale ed il suo territorio, “Un Passo dopo l’altro”.
Ti invito a vedere e (se vuoi) diffondere la clip di presentazione del progetto: http://www.youtube.com/watch?v=b70FcS1n7ZI

Perchè dico questo? perchè vogliamo stabilire fin da subito una forma di collaborazione e partecipazione con il pubblico (principalmente quello “specializzato”, di cui voi sicuramente fate parte), ben prima dell’uscita finale del prodotto.
L’invito è a contattarmi per suggerimenti, consigli, critiche.

ps: sabato prossimo saremo a fare riprese alla Cro-Magnon, gara di Ultratrail da Limone Piemonte a Cap d’Ail.

3 Responses to “Un passo dopo l’altro… Marco Olmo”

  1. Gravatar furio Says:

    Marco è semplicemente un mito

  2. Gravatar Raimondo Valisena Says:

    Ciao,
    mi chiamo Raimondo e vivo a Padova,ho visto il promo del tuo film e devo dire che se il buon giorno si vede dal mattino…
    conosco molto bene le valli dove si allena Marco perchè le frequento da quando sono bambino(in particolare Robilante)…
    Marco è semplicemente straordinario…e quando ripasso da Robilante spero di poterlo incontrare…dopo aver visto il tuo film…
    in bocca al lupo..Ciao.

  3. Gravatar Stefano Says:

    Marco Olmo è un’ essere che ti disarma con la sua semplicità e profondità, è sensibile come il protagonista di “Barnabo delle montagne di Dino Buzzati”……………..”il perdente che è in Noi è un pò in Tutti” .

    E’ dotato di un’ intelligenza ancestrale che gli permette di integrarsi alla perfezione con il proprio ambiente.

    Chi è Marco, è l’ Italiano che cerca serenità e benessere nella corsa, che ottiene il massimo con il minimo (alcuni maratoneti, anche amatori, nell’ arco della settimana si allenano più di Lui).

    Senza avere una cultura elevata del mondo della corsa può permettersi di fare a meno di dietologi, allenatori, medici, psicologi dello sport, persone che si occupano della sua immagine e quantaltro (avete visto il sito di Karnazes) , è uno slow food a confronto con il fast food, pensate di quante figure professionali può fare a meno, e l’ “antimarketingman”.

    Ho letto girovagando in internet che c’ è chi afferma che un Baldini o altri atleti se si dedicassero alle ultramarathon farebbero certamente meglio di Lui, si dimenticano di ricordare che ciò accadrebbe adesso….. ma non se questi atleti avessero la stessa età delllo stambecco di Robilante cosa accadrebbe.

    Non disturbatelo…..lasciatelo correre liberamente.

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