nov 09

st091108.gif Ci sono corse che come questa conciliano male con l’agonismo. E’ partita male la rincorsa verso l’avvocato e ormai sono sicuro che non lo prenderò mai più! Dovrei correre per il gusto di correre ed essere felice e non arrancare gli ultimi 5 km alla ricerca della fine di questa farsa grottesca. Ma rimani a letto no, scemo! Cosa ti alzi a fare alle 6 pesandoti 93 kg e pensando di fare miracoli privi di senso. Lo sai che una gara è il risultato di una risultante cosa pensi di scendere sotto il muro dell’1h35′ allenandoti 20 km la settimana e mangiando come un porco! Cretino…


P.S. Le foto me le ha passate Oscar che ho avuto il piacere di conoscere prima del via. Ho salutato Fabio Rossi, dopo il ritiro del pettorale e reduce da NY mi ha chiesto se ero in forma. Si si molto in forma, in formissima, praticamente una forma rotonda di formaggio parmiggiano reggiano. All’arrivo mentre gridava ai microfoni mi salutava: ” Franco Lanfredi… lontano dalla forma migliore ma è sulla giusta strada…” Si certo quella delle indicazioni stradali, non sbaglio una curva e se ho impostato il navigatore vado sempre nella giusta direzione…

scritto da: lanfree

nov 09

Tra poco esco direzione Carpenedolo per la gara di mezza maratona. Per fortuna ieri l’Avv Bresciani mi ha telefonato dando forfait per mezza linea di febbre. Lo capisco per dare il massimo bisogna essere al top, io ad esempio come peso sono al TopGrass. Stamane la schifosissima bilancia Tanita, Dio come la odio! era ferma sui 93,3 kg. Ormai sono obeso e non se ne parla più. Ieri sera  cavolfiori e castagne, stanotte fiato alle trombe Turchetti, meno male che il muro è coibentato e ben isolato, non mi va che i vicini si sveglino… correrò molto-molto piano, un’allenamento medio poco tirato. Non mi va che l’avvocato sia penalizzato…

scritto da: lanfree

nov 06

st051108.jpg Sono preoccupato per domenica prossima. A Carpenedolo sogno di stracciare l’avvocato ma tutto ancora è in forte discussione. Ho corso lunedì pomeriggio sotto l’acqua per eliminare le tossine nelle gambe dopo lo sforzo del trail a Peschiera, cinque giri di defaticamento e nulla più. Ho avuto male alle caviglie fino a martedì, ieri sera ho corso un decano nel mio classico perimetro. Ho incrociato qualke frullo che sulla strada faceva delle ripetute da fermo ma non ho osato disturbarlo. Secondo me a Salionze, in quella borgata c’è qualke runner di sicuro e prima o poi uscirà allo scoperto. Non penso ci sia solo Simone. Ad ogni modo sono riouscito a correrli sotto i 49 minuti abbastanza in scioltezza e senza esagerare. Ho cambiato la pila della fascia elastica del Garmin ma sembra morta, non rileva un bel cacchio. La pila è costata ben 4 euro e lo scontrino l’ho già gettato tra la differenziata. A proposito ma quanto consumiamo di fazzolettini di carta in una vita?

scritto da: lanfree

nov 03
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Complice Fabrizio Sandrelli (ho pubblicato il suo bell’articolo proprio della corsa su NatiPerCorrere) mi sono avventurato ieri nel trial di Peschiera organizzato dalla Franke. Michele e moglie a distribuire i 63 pettorali per la corsa vera di 21 km tra i boschi, il fanghiccio, le salite ripidissime, le discese mozzafiato tra gli ulivi e i vigneti. L’altro migliaio di iscritti erano invece per gli altri due percorsi meno impegnativi di 13 e 8 km. E’ stato proprio all’ottavo verso quel fatidico bivio dove a sx si sarebbero percorsi i 13 e a dx i 21 che il Fabrizio mi ha preso per mano verso destra nonostante piegassi a verticale verso il più breve. Ha fatto bene perchè ho potuto tastare un percorso veramente entusiasmante. A dir la verità lui stesso ha ammesso che è cambiato rispetto l’anno scorso ma in peggio (più duro). Ho cercato di contenere lo sforzo ma a me i percorsi alternativi dove non pigio sull’asfalto invece di farmi bene mi fanno male. Le caviglie stamani sono seriamente doloranti e sono stato fortunato a non stortarmi in qualke buca lungo il percorso (ho le gambe storte, cioè dal bacino alla coscia son dritte, poi dal ginocchio alla caviglia son storte, formano come due parentesi). E’ un piacere correre a fianco di Fabrizio, ha un’umiltà, un carattere, proprio quelli di una volta. Mi ha aspettato + volte, mi ha incoraggiato, mi ha tenuto sugli scudi là dove avrei ceduto a ben altre tentazioni. Insomma sono soddisfatto di averla portata a termine e sono contento per il successo di Michele e il suo gruppo per il fiume di persone che vi hanno partecipato. Mi spetta ora una settimana di attesa, di ragionamenti su come devo affrontare l’avvocato Bresciani a Carpenedolo. Del resto non ho una tabella, non ho un perno stabile, non ho costanza ma in compenso ho poca voglia. Prenderò ciò che viene….

scritto da: lanfree