nov 03
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Complice Fabrizio Sandrelli (ho pubblicato il suo bell’articolo proprio della corsa su NatiPerCorrere) mi sono avventurato ieri nel trial di Peschiera organizzato dalla Franke. Michele e moglie a distribuire i 63 pettorali per la corsa vera di 21 km tra i boschi, il fanghiccio, le salite ripidissime, le discese mozzafiato tra gli ulivi e i vigneti. L’altro migliaio di iscritti erano invece per gli altri due percorsi meno impegnativi di 13 e 8 km. E’ stato proprio all’ottavo verso quel fatidico bivio dove a sx si sarebbero percorsi i 13 e a dx i 21 che il Fabrizio mi ha preso per mano verso destra nonostante piegassi a verticale verso il più breve. Ha fatto bene perchè ho potuto tastare un percorso veramente entusiasmante. A dir la verità lui stesso ha ammesso che è cambiato rispetto l’anno scorso ma in peggio (più duro). Ho cercato di contenere lo sforzo ma a me i percorsi alternativi dove non pigio sull’asfalto invece di farmi bene mi fanno male. Le caviglie stamani sono seriamente doloranti e sono stato fortunato a non stortarmi in qualke buca lungo il percorso (ho le gambe storte, cioè dal bacino alla coscia son dritte, poi dal ginocchio alla caviglia son storte, formano come due parentesi). E’ un piacere correre a fianco di Fabrizio, ha un’umiltà, un carattere, proprio quelli di una volta. Mi ha aspettato + volte, mi ha incoraggiato, mi ha tenuto sugli scudi là dove avrei ceduto a ben altre tentazioni. Insomma sono soddisfatto di averla portata a termine e sono contento per il successo di Michele e il suo gruppo per il fiume di persone che vi hanno partecipato. Mi spetta ora una settimana di attesa, di ragionamenti su come devo affrontare l’avvocato Bresciani a Carpenedolo. Del resto non ho una tabella, non ho un perno stabile, non ho costanza ma in compenso ho poca voglia. Prenderò ciò che viene….

scritto da: lanfree