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nov 23
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nov 16
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Son partito tardi dal Monte Torcolo, verso le 7,40. Colazione appena sufficiente. Una banana e un caffè. Ero troppo incazzato con me stesso per il sovrappeso. Lungo la strada mi ha fatto compagnia katia, questa volta le ho chiesto di supportarmi ed è venuta. Puntuale alle 8 arriva la telefonata dell’avvocato. “sega, in du set?“, “sono appena partito col totio” “eh?” “pppprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!“. Mi diverto così, ormai sono anni che è passata di moda la pernacchia ma ogni tanto mi piace far dire ah? e poi liberare un bel suono della lingua fra i denti. Avvicinandomi alla meta aumentava la nebbia e scendeva la temperatura fino a 4°. La tensione mi ha provocato emozione, e di conseguenza son dovuto fermarmi a fare la pipì. Un freeddo malefico risaliva il pene, la condensa aveva fatto una nube e per la paura di esser scoperto mi son voltato a controllare in tutte le direzioni per non essere spiato. Una pisciata così lunga non ho ricordi e la pancia leggermente scoperta mi stava provocando… Mi reinfilo in auto e giungo alla meta. L’avvocato ad aspettarmi per gli insulti di rito. La classica battuta da presa per il culo “ti vedo bene Lanfre“…”si vede che sei tirato“. “Devo risponderti?“…”Ascolta invece di dir cagate renditi utile, hai portato il vasetto di vasellina? Senza quella non corro“… “tò! sega…” Katia se la ride ma dal freddo che c’era poche ciance, cambio veloce online appena fuori dalla macchina, culone scoperto, spalmata di cosce e poi infilata di maglietta e calzoncini. Un freddo ir-raccontabile. Ci dirigiamo al via anche se son le 9 e abbiamo mezzoretta di riscaldamento. Accendo il Garmin e lo schermo non risponde, riprovo più volte e un bel vaffanculo precipita oltre gli alberi in discesa. Cose da matti, ce n’è sempre una. E adesso corro in che modo? Di merda come sempre… Il tempo di altre due pisciatine e poi sento lo sparo, arrivo sotto l’arco gonfiabile e guardo per terra, niente rilevamento del passaggio in real time. Altra beffa, incominciamo bene! Sarò passato dopo un minuto abbondante ma la prendo bene. I primi 2 kilometri li corro agevolmente in mezzo al gruppo ma sento già al terzo di andar un pelino forte. Chiedo al vicino 3′55″. Calo di ritmo e vado via con un gruppetto a 4′30″ (così dicono). La sento una gara anomala, tra il ridicolo e il grottesco, più volte mi chiedo che ci faccio qui. Siamo quasi in periferia di Milano, gente che non si frequenta dalle nostre parti mantovane, veronesi, reggiane, bresciane. Mi sento un oriundo, sono quasi tutti corridori composti, mica scoreggioni o bufali incattiviti. Salto il secondo ristoro e verso il sedicesimo al terzo e ultimo bevo un bel sorso d’acqua e mi riposo un pelino. Poi riprendo e sento di stare meglio di Carpenedolo. Al Diciottesimo entriamo in Crema. Bellisssima cittadina intravista di passaggio, passiamo in zona mercato e qualke bifolco comunque ma presumo non indigeno suona irrevente il clacson. L’ultimo kilometro tutto transennato non finiva più, solo dopo l’arrivo ho saputo del mio tempo: 1h37′02″ media 4,34. Passaggio al dodicesimo un pelino forte in 53,09 a 4,26. L’avvocato tre minuti esatti meno. Tutto sommato sono contento, a pranzo non ho guardato nè le patatine e nè le schifezzine di contorno. Che sia la volta buona?
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nov 16
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Mi sono alzato alle 5 e ho iniziato a cazzeggiare su internet per raccogliere qualke informazione sull’artrosi e artrite delle mani e alla fine mi ha incuriosito molto questo link. Nella foto 2 ho rivisto la forma delle mani che aveva verso i 55 mia povera madre. Non sempre però il dolore dell’articolazione della mano è artrosi. Certo è comunque che il Dr Benedetti mi ha parlato di rischio di artrosi al ginocchio se continuo a correre. Ovviamente ora ci penso poco ma quello che mi sta succedendo alla mano destra non mi piace per niente, è sempre fredda e ho paura che la circolazione del sangue non sia corretta. Ho rivisitato alcuni siti, sono andato alla toe due volte e alla fine ora che sono le 6,45 mi son pesato sperando nel miracolo: 93,4 kg!
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nov 15
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Domani correrò come previsto a Crema. E’ stata una settimana altalenante nel non concedermi stravizi alimentari ma tra ieri e oggi ho ripreso quota 93,5 kg. Ormai la mia ossessione… ho male alle articolazioni della mano destra.
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nov 13
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nov 11
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Ve lo dò io “at pari an pit” tradotto dal mantovano “sembri un tacchino”. Se corro con il culo per terra è per risparmiare energia inutile dei balzi che fanno solitamente i frulli corridori. Quando registrai il filmato del passatore e lo vidi + volte mi incuriosì la falcata di Mario Fattore così radente da sembrare ridicolo, eppure efficacissima. La riguardai all’infinito e decisi di farla mia. Se mi vedete in giro non dite che sono Lanfree-il tacchino ma The Pit-Flight suona meglio…
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nov 11
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Ho cambiato la configurazione dello sporttracks, nuovi colori e ho aggiunto anche la frequenza cardiaca per incasinare ulteriormente. Il colore della linea del percorso di un blu marcato. Sto sbavando dopo il recente acquisto del nuovo monitor, il Samsung T220LCD, 22″ wide screen, alta tecnologia, entrata digitale DVI oltre alla classica VGA e una risoluzione da 1680×1050. Un gioiello, con il sintonizzatore TV integrato e digitale terrestre. Ieri sera sono uscito alle 19 per farmi una sgambatella di refrigerazione s-tossinante. Appena fuori dalla soglia dei 130 battiti, al 70 % aerobica. Mi voglio impegnare seriamente se riesco. Ringrazio Oscar dei preziosi consigli, in effetti dovrei seguire la ragione delle sue considerazioni ma all’avvocato bresciani non voglio dargliela vinta così facilmente. E’ vero che la fatica la farà il sottoscritto, ed è altrettanto vero che sarà il corpo a subirne le lacerazioni esagerate dello sforzo da sovrappeso. Mi spiace per le mie gambe ma devo!







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