set 19
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Mi son deciso nell’approcciare un nuovo metodo di lavoro. Tre giorni di sudore e fatica (di allenamento si intende) e due di riposo. Oggi il primo dei tre e ho spinto oltre misura, sarà stato il completino nuovo della Atletica Rigoletto?
Ho fatto il mio personale qui al Monte Torcolo nel giro pieno senza interruzioni varie con fermate, camminate e riprese. 7 km a 4:42 in un percorso così ondulato mi sembra buono come tempo e mi sento solido come qualke tempo fa. Le gambe girano bene e la respirazione è ottimale. Bene…

scritto da: lanfree

set 17
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Ringrazio Cristian del supporto e ad onor del vero dopo l’ennesimo allenamento di ieri sera posso dire che la voglia di correre mi è tornata. Dovrei stare attento però a non esagerare ma quando come ieri ho iniziato l’allenamento non ero ben conscio di come l’avrei finito. Son partito pianissimo con l’intento di bruciar letame ma proseguendo nel giro dopo il terzo km ho iniziato a tirare per scendere sotto la media dei 5 km. Sono le piccole vittorie, quelle che mi fanno contento. Bisogna porsi obiettivi secondari per poi riprendersi sulla strada. Stamattina le gambe sono leggermente indolenzite ma non troppo. Correre x tre giorni di fila x un totale di 31 km in questo momento mi sembra l’apoteosi e mi fa molto piacere. Ieri pomeriggio son passato alla clinica dello sci a prendere il nuovo completino della Atletica Rigoletto, niente male! Stefanello, per la corsa ormai in pensione, tra 3 interventi al ginocchio a cinquant’anni ha ottenuto i suoi personali di 1,24 sulla mezza e 3,05 in maratona. Il risultato cronometrico è ottimo, negativo invece ciò che spetta ai maratoneti che picchiano sull’asfalto le proprie leve. Pochi sono i miracolati di questa disciplina (Emiliano forse?!?) e sinceramente mi chiedo a volte cosa spinga a continuare un’attività sportiva che comporta di conseguenza interventi ricostruttivi o pulizie meniscali varie. O siam dei masochisti o ci piace talmente tanto la corsa che assuefazione è dir poco.

scritto da: lanfree

set 16

Ieri di rientro dal lavoro mi son sentito pronto per affrontare una corsetta di scarico dopo l’impegnativo 15 di domenica. I motivi erano molti: saggiare il recupero (ho avuto un mal di gambe pazzesco), riprendere mentalmente la disciplina della corsa, rientrare sotto i 90 Kg. Il terzo motivo è stato il dominante per cui memore che la corsa lenta è mangia grassi ho iniziato il giro ormai classico ad andatura ben sopra i 5. Finalmenete la mente era sgombra da trasloko e affini, ho quindi potuto concentrarmi come sono sempre stato abituato. Ero lucidissimo, col Garmin di traverso sul polso ho potuto sentire i passaggi ai vari km percorsi e li ho memorizzati mentalmente dando i classici riferimenti al passaggio (un cartello, un albero, un pilone della luce, un aginale di torrente). Finalmente la temperatura ideale per correre: tra i 15 e i 18 gradi C molto diversa da un agosto sempre ben oltre i 25 gradi in qualunque orario. Quando al sesto km mi son avvicinato alla chiesa di Salionze tonico e presente ho voluto allungare il tragitto per riabituarmi a distanze almeno vicine ai 10 k classici. Così è stato come vedete dalla cartina. Son disceso dalla scalinata del paese e mi son portato sulla riva del Mincio per poi risalire dal ristorante alla Diga verso casa, quel tratto ha un ascesa di 40 metri e pensando come di consueto di fermarmi l’ho preso tranquillino. Niente di tutto ciò anche l’erta di Salionze l’ho corsa anche se in leggera salita mi ha visto camminare + volte. Totale poco + di 9 km. Doccia felicissimo anche se le ginocchia han fatto giacomo per qualke minuto con qualke scricchiolio di troppo lungo le scale di casa. Stamane mi sento tonico e giusto nell’affrontare il nuovo giorno. Ora regolamenterò la mia alimentazione. Pronti? via…

scritto da: lanfree

set 14
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Stamattina mi son svegliato con poca voglia – sono parecchi giorni che mi perseguita – di correre. Se consideriamo la fatica nel riprendere una forma fisica accettabile il gioco non vale la candela. Entrare nella visuale del mantenimento per uscire da quello più sfidante e cioè del competitivo – agonistico ho paura mi riporti all’ozio di pomeriggi passati sul divano, di pranzi e cene dove imperava l’ingordigia di spazzolare ogni cosa. Erano i tempi prima del 2004 dove alla soglia dei 110 kg disperavo incautamente e mi facevo skifo davanti lo specchio ma ero serenamente pacato e molto più goliardico rispetto agli anni successivi. Sembrano anni luce eppure sono solo 4 anni. Non so qual’è il Lanfree che preferisco, comunque vedremo!
Stamani mi son fatto forza e mi son diretto alla volta di Malavicina per prendermi ciò che la condizione poteva offrirmi. Ho salutato i Rigolettiani, sempre in splendida forma e mi sentivo il classico pesce fuor d’acqua, una sorta di figliol prodigo di bassa lega. Non ho preteso il pettorale, volevo fare un allenamento per tastare il mio prossimo futuro. avendo sulle gambe tre mesi di riposo mentale forzato dove le mie uniche uscite non hanno superato i 7 km non potevo certo pretendere di finire la gara. Mi son messo nelle retrovie e son partito cauto, cautissimo. I primi due kilometri li ho corsi pianissimo ma ho fatto bene. Un tempo metereologico da Apocalisse: freddo, acqua battente e vento fortissimo ci ha accompagnato lungo il percorso. Ho corso saggiamente e ricordandomi i migliori progressivi mi sono lasciato andare spingendo leggermente ma sempre con grande umiltà e accortezza. Nel secondo giro di 7 km ho risalito la corrente con la pioggia + insistente e quando ho finito il quattordicesimo controllando il Garmin con un andatura media di 4,50 mi son detto:”però!”. I tempi non si improvvisano, le prestazioni sono il frutto delle sensazioni ma soprattutto dello stato dell’arte. Ho corso con la testa e poco con le gambe ma sono fiducioso ed ora posso riprendermi la forma persa per preparare degnamente una corsa di fine stagione degna di LANFREE MARATHON (nei limiti dei suoi limiti si intende).

scritto da: lanfree

set 10

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Sarà durissima riprendere il ritmo dei giorni migliori ma ci proverò!

scritto da: lanfree

set 07
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Gentilmente passata da Michele, la foto ci ritrae in puro relax paraolimpico del dopo corsa. Arpeggia tra i 4 volenterosi nuotatori al Monte Torcolo un sereno frullismo. Il video che presenta Michele nel suo post mi vede nelle bracciate delfino in attesa di cimentarmi nel mio prossimo sport: il cricket, ormai con la corsa non ho + speranze di abbattare il muro delle 3 ore in maratona.

PS. Ho pubblicato in esclusiva su Nati Per Correre il racconto di Fabio Marri sulla sua recente impresa all’Ultra Trail Mont Blanc. Come sempre ricca di spunti, citazioni, passaggi e statistiche da pelle d’oca! Interessante anche l’articolo precedente a questo sull’alimentazione del dopo corsa del Prof. Ignazio Antonacci.. Il tutto su Nati Per Correre

scritto da: lanfree

set 07
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Abbiamo deciso così, in comune accordo, di dedicare la serata al Bonsai (Ficus Benjamina Natasja) che ho acquistato all’IKEA ieri mattina. Il giro di corsa l’abbiamo fatto in 4: Emy, Mikele, Fabrizio Sandrelli ed io. Durante la nuotata in piscina ci ha raggiunto l’Avv. Trevisani con la Lara. Abbiamo smangiucchiato assieme poi alla katia, la Annie moglie di Mikele, Ignazio e la Daniela con dulcis in fundo Paolo Ganazzoli. Con immenso piacere ho ospitato gli amici. Quando mi han chiesto il discorso non ho esitato:”non so se posso meritarmi o permettermi un appartamento simile ma se analizzo il CREDEM che mi ha erogato il mutuo che dal profilo d’entrata mensile mi ha considerato fattibile 25 anni di dilazione della restituzione dell’anticipo ipotecario, allora posso dire che ho fatto una gran STRONZATA!“… no non ho detto così ma quasi…

scritto da: lanfree