set 16

Ieri di rientro dal lavoro mi son sentito pronto per affrontare una corsetta di scarico dopo l’impegnativo 15 di domenica. I motivi erano molti: saggiare il recupero (ho avuto un mal di gambe pazzesco), riprendere mentalmente la disciplina della corsa, rientrare sotto i 90 Kg. Il terzo motivo è stato il dominante per cui memore che la corsa lenta è mangia grassi ho iniziato il giro ormai classico ad andatura ben sopra i 5. Finalmenete la mente era sgombra da trasloko e affini, ho quindi potuto concentrarmi come sono sempre stato abituato. Ero lucidissimo, col Garmin di traverso sul polso ho potuto sentire i passaggi ai vari km percorsi e li ho memorizzati mentalmente dando i classici riferimenti al passaggio (un cartello, un albero, un pilone della luce, un aginale di torrente). Finalmente la temperatura ideale per correre: tra i 15 e i 18 gradi C molto diversa da un agosto sempre ben oltre i 25 gradi in qualunque orario. Quando al sesto km mi son avvicinato alla chiesa di Salionze tonico e presente ho voluto allungare il tragitto per riabituarmi a distanze almeno vicine ai 10 k classici. Così è stato come vedete dalla cartina. Son disceso dalla scalinata del paese e mi son portato sulla riva del Mincio per poi risalire dal ristorante alla Diga verso casa, quel tratto ha un ascesa di 40 metri e pensando come di consueto di fermarmi l’ho preso tranquillino. Niente di tutto ciò anche l’erta di Salionze l’ho corsa anche se in leggera salita mi ha visto camminare + volte. Totale poco + di 9 km. Doccia felicissimo anche se le ginocchia han fatto giacomo per qualke minuto con qualke scricchiolio di troppo lungo le scale di casa. Stamane mi sento tonico e giusto nell’affrontare il nuovo giorno. Ora regolamenterò la mia alimentazione. Pronti? via…

scritto da: lanfree