set 14
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Stamattina mi son svegliato con poca voglia – sono parecchi giorni che mi perseguita – di correre. Se consideriamo la fatica nel riprendere una forma fisica accettabile il gioco non vale la candela. Entrare nella visuale del mantenimento per uscire da quello più sfidante e cioè del competitivo – agonistico ho paura mi riporti all’ozio di pomeriggi passati sul divano, di pranzi e cene dove imperava l’ingordigia di spazzolare ogni cosa. Erano i tempi prima del 2004 dove alla soglia dei 110 kg disperavo incautamente e mi facevo skifo davanti lo specchio ma ero serenamente pacato e molto più goliardico rispetto agli anni successivi. Sembrano anni luce eppure sono solo 4 anni. Non so qual’è il Lanfree che preferisco, comunque vedremo!
Stamani mi son fatto forza e mi son diretto alla volta di Malavicina per prendermi ciò che la condizione poteva offrirmi. Ho salutato i Rigolettiani, sempre in splendida forma e mi sentivo il classico pesce fuor d’acqua, una sorta di figliol prodigo di bassa lega. Non ho preteso il pettorale, volevo fare un allenamento per tastare il mio prossimo futuro. avendo sulle gambe tre mesi di riposo mentale forzato dove le mie uniche uscite non hanno superato i 7 km non potevo certo pretendere di finire la gara. Mi son messo nelle retrovie e son partito cauto, cautissimo. I primi due kilometri li ho corsi pianissimo ma ho fatto bene. Un tempo metereologico da Apocalisse: freddo, acqua battente e vento fortissimo ci ha accompagnato lungo il percorso. Ho corso saggiamente e ricordandomi i migliori progressivi mi sono lasciato andare spingendo leggermente ma sempre con grande umiltà e accortezza. Nel secondo giro di 7 km ho risalito la corrente con la pioggia + insistente e quando ho finito il quattordicesimo controllando il Garmin con un andatura media di 4,50 mi son detto:”però!”. I tempi non si improvvisano, le prestazioni sono il frutto delle sensazioni ma soprattutto dello stato dell’arte. Ho corso con la testa e poco con le gambe ma sono fiducioso ed ora posso riprendermi la forma persa per preparare degnamente una corsa di fine stagione degna di LANFREE MARATHON (nei limiti dei suoi limiti si intende).

scritto da: lanfree