Set 29

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Oggi pomeriggio allenamento blando, anzi blandissimo ma ci voleva. In dolce compagnia ho percorso a Brescia un bel 10k intorno alla Poliambulanza con una persona speciale. Le farò da trainer e la cosa mi lusinga non poco. E’ massiccia di gambe e sono sicuro che se oggi corre i 10k in 59′44 molto presto li correrà sotto i 50′…e magari andrà + forte di me!

Set 28

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Secondo giorno consecutivo oltre i 10 k! Sono giorni dove faccio il pieno di ogni ben di Dio. Cibo a volontà e dolci calorici oltre misura. Nonostante qui al Monte Torcolo, tra amici e parenti facciano prevedere week end intensi in realtà non lo sono proprio. Sono all’ingrasso e oggi dopo due portate di primi, un secondo e il dolce mi sono appoggiato alla poltronissima guardando tra i sogni vincere Ballan…
Mi sono risvegliato pieno di letame in addome e con un leggero mal di testa. Non so dove ho trovato le energie ma sono uscito per correre e contrastare la vacca che c’è in me e che non vuol allontanarsi. Ho ripetuto il giro pieno di ieri e senza le escursioni tra le strade sterrate, i ruscelli e i campi infangati ho scoperto che è poco meno i 12 km, ben allenante per un’ora di corsa! Ondulatissimo è di un sali scendi pazzesco, soprattutto la salita di Rosolotti si presenta come un elemento che aiuterà il potenziamento muscolare scheletrico autunnale. Stasera niente cena abbondante! Verdura e frutta con un pò di pane. Acqua e stop!
Oggi quel mostro di Gebre ce l’ha fatta a scendere sotto le due ore e quattro minuti. Non esiste limite a quell’uomo, davvero immenso…

Set 28

Ieri nel tardo pomeriggio sono uscito con l’intenzione di correre solo 6/7 km. Invece memore di un ritorno a al Monte Torcolo in auto giovedì con percorso alternativo, ho provato a tracciare una nuova linea blu sulla mappa di SportTracks. Sempre giovedì avevo incrociato Simone Lamacchi, organizatore della maratona del Custoza che abita a 600 metri dal residence. Mi aveva spiegato il percorso interno della Busetta come praticissimo per far le ripetute ondulate e con manto d’asfalto adatto senza l’inconveniente delle spiacevoli auto ad incrociarsi. Quando sono arrivato dopo circa 2.5 km all’incrocio con la provinciale ho pensato di allontanarmi per rientrare sulla strada di Oliosi. Inizialmente sono entrato in una corte senza uscita e poi mi son rassegnato nel percorrere un tratto con macchine in provinciale fino alla svolta per Santa Lucia. E’ molto pericoloso perchè quel paio di km sono pieni di curve e gardrail che non permettono vie di fuga, inoltre il battistrada della striscia bianca conincide con la fine della carreggiata. Alla svolta essendo per me un tragitto nuovo ho cercato innanzitutto di non allontanarmi troppo ma poi quando ho cercato la svolta a sx per tagliare verso Oliosi ho capito troppo tardi che strade in terra battuta non ci sono. Ho dovuto assolutamente fare il giro per Rosolotti e sono arrivato a casa cotto e al buio ma soddisfatto per aver fatto un percorso con salite notevoli e una media abbondantemente sotto i 5/km. Avanti così…

PS. le polemiche sono spiacevoli ma ritornando sul post precedente visto che ha suscitato stizza da parte dei commentatori e quankuno pensa che porti sfiga, voglio solo rassicurare che ognuno di noi è ben cosciente di quanto siano sensate le mie raccomandazioni (anche a me stesso) ma che sia difficile assorbirle rassegnandosi all’evidenza che i troppi kilometri facciano male alla salute. Ognuno è liberissimo di farsi del male come desidera… un paragone? le sigarette….

Set 25

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Ieri sera ho svolto un’allenamento bene augurante per la ripresa definitiva. Un diecimila e 250 metri di passaggio in 46.52 alla media di 4,34/km! Nel totale del giro Mincio i 14,29 km in 1h06′38″ alla media di 4,40/km. Ero cotto alla fine e i restanti 3 km circa di rientro come defaticamento a 5,21. Mi ritengo soddisfatto dell’uscita. Mi spiace all’incrocio con Claudio di aver tirato dritto ma ero in palla. Mi piacerebbe ben figurare a Villafranca il 5 ottobre e la domenica successiva a Mantova nelle due classiche mezze di fine estate.
Ascoltavo la radio di rientro da Bergamo ieri pomeriggio, argomento la cartilagine. L’ortopedico del Niguarda di Milano è stato eloquente negli anni il deterioramento del podista che corre le maratone è evidente. Lo scricchiolio del ginocchio nel salir le scale è sintomo di gioco articolare e se si interviene sui menischi il deterioramento o peggioramento della cartilagine a protezione del ginocchio è del 6 % annuo. In sostanza siamo quasi tutti soggetti ad artrosi nella vecchiaia. Ora corriamo perchè ci piace ma dovremo fare i conti con l’inesorabile scandire del tempo, purtroppo!

Set 21

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E’ proprio così. Sembra lontana anni luce l’inaugurazione della Lanfree-House eppure era il 6 settembre quando arrancavo sopra la salitina di Camalavicina, con Fabrizio Sandrelli a far da gambero. Stasera non è stata così e sono felicissimo. Abbiamo corso a 4,43 di media i 10 km dove solo ieri ho impiegato in più oltre tre minuti. Devo ringraziare Michele per avermi tirato lungo il percorso. Ho tirato solo un attimo il fiato sulla cima della DIGA ma per il resto del percorso sono andato al limite delle mie attuali possibilità. Lui invece dava l’impressione di avercene ancora. Siamo entrambi due arieti, nati nello stesso giorno ma stranamente lui non è uno spirito combattivo da guerriero purosangue, sembra più reattivo ma meno competitivo. Strano anche se qualke abitudine nostra è assolutamente la stessa - vedi il caffè amaro senza cucchiaino dopo esserci sparati 421.434 calorie di dolci… ed ora il meritato riposo.

Set 21

Rprendendo un mio post nel quale durante l’anno molti runners hanno commentato l’anomalia acustica del Garmin Forerunner 305 cerco di bypassare l’inconveniente con il mio personale accorgimento.
Il segnale acustico, il classico BIP d’allarme ai passaggi, al superamento dei limiti o anche come riferimento al fartlek, un minuto fort, un minuto piano etc… ormai abbiamo capito benissimo è un errore grossolano da parte della GARMIN nell’aver inserito i fori acustici nel dorso dell’orologio a contatto con la pelle. Stringendo il cinturino si ostruiscono i fori impedendo un acustica accettabile all’orecchio umano. In sostanza non si sente un tubo o solo in rari casi dove il silenzio circostante lo permette. Non c’è niente da fare, i grandi esperti della Garmin con questo articolo han floppato e se ne infischiano! Devo ringraziare Sandro che in un post del 1 settembre mi ha stimolato nel trovare una soluzione, pratica ed utile.
Da un pò di tempo indosso il Garmin mollato di due tacche nel cinturino in modo che possa roteare intorno al polso. Come potete vedere nelle immagine 2 e 3 l’ho messo di traverso facilitando il BIP in quanto i fori sono liberi. Vi posso assicurare che funziona, l’allarme si sente discretamente e si può veramente ovviare all’inghippo. Unico inconveniente nel momento in cui l’orologio si trova di traverso con il movimento del braccio e la sudorazione potrebbe scivolare ma basta che troviate la giusta tacca dove anche quando si trova di traverso il Garmin è ben stretto. Spero di essere stato d’aiuto. Cuntent?

Set 21

Allargando leggermente il giro mi son fatto un bel decano! La strada ondulata e con almeno due strappi importanti non aiuta il risultato cronometrico ma serve senz’altro a potenziare l’apparato muscolare. L’erta del ristorante alla Diga che arriva dopo 7,29 km a 65 metri sul liv. mare al 7,77 km a 104 mt/l.m. è asprissima e dura. Ieri festeggiavano un matrimonio e di passaggio ho sentito commenti positivi. Le gambe nonostante l’allenamento del giorno precedente erano poco indolenzite. Stamattina invece le sento pugnalate…

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