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lug 14
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Stasera un bell’allenamento zona Canottieri-lago-mulina special guest Avv. Francesco Bresciani. Dopo che i primi due li ho corsi contro (lui veniva dalla città ) a 5,30 gli altri li abbiamo corsi più vicini ai 4,30 che ai 4,40. Mi ha tirato il collo ma ora mentre mi accingo a scrivere mi sento appagato anche se sinceramente fra il quinto e l’ottavo l’avrei spinto volentieri per terra. A dir la verità spostandomi verso di lui causa ramo sporgente per un pelo non cade dopo che ho urtato il suo piede d’appoggio ma fortunatamente è rimasto in piedi. Da lì si vede la tempra dell’uomo tonico e forte. Ha il viso da bravo ragazzo, con lui mi sento protetto dalle disgrazie! Si vede che mi porta bene, han deliberato il mutuo finalmente!
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lug 13
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Poco sappiamo della vita di questo autore. La nostra principale fonte è il poeta Ausonio, che però visse nel IV secolo d.C.
In un primo tempo fu collocato dal vescovo Eusebio di Cesarea nel quarto anno del regno di Augusto[citazione necessaria].
Nacque invece nel 100 a.C. circa a Hostilla (attuale Ostiglia), all’epoca un piccolo villaggio della Gallia Cisalpina vicino al Po e non lontano da Verona, oggi situato nella provincia di Mantova. Le sue origini galliche sono testimoniate da Plinio il vecchio, che lo definì Padi accola, ovvero abitante delle rive del Po[1].
Si trasferì forse da giovane a Roma, dove conobbe personalità della cultura del tempo come Cicerone, con il quale ebbe a lungo rapporti epistolari, Attico e Catullo. A differenza di questi fu però estraneo alla vita politica di quegli anni. Ebbe un rapporto particolare con Catullo, il quale gli dedicò il suo Liber di poesie.
Scrisse soprattutto in prosa, ma la sua prima opera, i Chronica, è andata interamente perduta.
Ispirandosi ai poetae novi, iniziò a comporre versi, ma non ebbe i risultati sperati e abbandonò presto questa idea[2].
La sua fama è legata soprattutto alla raccolta De viris illustribus, della quale resta però solo la sezione sugli antichi condottieri e, isolate, le vite di Catone il censore e di Attico.
Morì, non sappiamo dove, nel 24 a.C. circa.
La mia Stracornelio, anzi la mia metà Stracornelio parla di un mezzo uomo, mezzo corridore, mezza calzetta. Un uomo che non sa correre ma che sa bene quando e come fermarsi. Che parte piano stavolta nei primi 300 metri e poi inizia a tirare, ovviamente troppo! Un caldo da Elfi, uno stronzo di Marmi da Rolo si spinge oltre i suoi legittimi limiti e la sua testa appena sente la fatica lo fa fermare come un coglionaldo circense! Nasconditi frullo e diventa uomo che l’età ce l’hai…. scimmia!
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lug 11
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Domani si corre la “stracornelio” ad Ostiglia! Sono 10 km, i soliti 10 k! Ovvio che non sono pronto: pochi allenamenti, niente ripetute, voglia di correre poca. Periodaccio….
Non oso pronosticare ma spero in un abbordabile 46 minuti e 39 secondi. Partirò piano a 5,34/km e poi progressivamente cercherò, se starò bene, di accellerare. Si corre alle 19,30, non oso pensarci, ci sarà un afa asfissiante! Boh…
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lug 09
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Ho scritto fasullo in quanto era un semplice paradosso. Fare un defaticamento dopo due gg mi sembra eccessivo e non lo chiamerei così ma bensì: ho provato ad uscire a fare un decano e fatto il gesto dell’ombrello ai primi 800 metri con un bel ki me lo fa fare con sto caldo fancac!
Stamattina invece il tutto era diverso. L’alimentazione di questi giorni è poco regolare e soprattutto sostanze nocive tipo birra, vino, gelato e pane sono state ingerite con sommo piacere. A parte questo non capisco la reazione diversa del corpo a sollecitazioni analoghe di questo periodo. Su circa una decina di 10 km mattutini + o – alla stessa ora ho fatto fatiche diverse dimostrando in più punti la volontà di camminare. Stamane invece ho corso regolare e anche se il primo km è stato decisamente blando con forte intenzione di rientrare poi mano a mano ho preso ritmo e voglia. Facendo questo genere di allenamento cerco di inserire il pilota automatico e di non sentire niente, nè gambe, nè braccia, nè la terra che mi scorre sotto i piedi e inizio ad estrapolare i pensieri concentrandomi su tutt’altro. Penso al mutuo, a come incastrare i lavori per terminare la casa, al trasloco, a bgo trento e bgo roma etc… Oggi non ho guardato spesso l’orologio per controllare il ritmo mi sentivo costante di mio e quando sono rientrato a casa mi sono sentito bene. Altre volte invece cadavere e straccio da piedi.
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lug 06
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Alzataccia stamane per correre una non competitiva UISP a Riva di Suzzara. Nell’ intento di far numero per l’Atl. Rigoletto ho accettato l’invito di Paolo Ganazzoli per questa classica sull’argine del PO. Alle 7,25 alla ex-Kennedy in città a Mantova con Pignatta, Albertino, Garry, Bendo etc… puntuali come orologi, mica bau bau micio micio come le fighette si divertono a fissare orari ed arrivare sistematicamente in ritardo. Capisco gli appuntamenti figheschi (mica tanto neppur quelli) ma anche nel lavoro qualkuna se la tira. Ma scherziamo? Il rispetto per il tempo degli altri dove lo mettiamo? Lo stesso identico parametro come quando mi si fuma in faccia o magari sono costretto in macchina senza camera non fumatori. Che palle? Non ci sono + i rispetti di una volta! Mi ricordo che se rispondevo male a mia madre una bella sberla sulle labbra a tagliarsi tra i denti era l’iperbole della carica di nervosismo. E il classcio frustino sulle mani? Bei tempi… dimenticati purtroppo. Son sempre stato un pò masochista e a volte mi ricordo le andassi a cercare per sentire l’ebrezza della botta e poi mi piaceva per alcuni giorni vedere il livido olivastro tra le braccia o sulle gambe. Ma quandè che la storia si ripete? come diceva (quasi) Giambattista Vico…
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lug 04
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Quando penso all’assassino di qualsiasi crimine immagino quanto goda ritornare sul posto del delitto. Il gusto macabro del gesto riletto e rivisto assume un carattere nefistofelico e oserei dire maniacale. Quanti di voi avranno visto “SEVEN” o “PSYCO” o “IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI”? Immagino siate in tanti così come sarete in tanti a ripetere ossessivamente gli stessi gesti nel ritornare ad allenarvi… non vi sentite dei serial Killer? Ripetitori seriali di gesta? Drogati e assuefatti, catapultati a ricalpestare gli stessi sassi, lo stesso solco del percorso vostro amico? Ma vi siete chiesti il perchè? Dove correte e soprattutto perchè lo fate? Massacrarvi le gambe, tirare il cuore a mille a che serve? Io intanto corro solo quando mi tira e sono ben lontani i tempi della preparazione di una maratona a 5 al kilometro. A dir la verità mi manca la crisi del trentaduesimo kilometro sigh sigh…ginocchio fai il bravo che in autunno ti porto a correre per 42 km…o forse 45 km? odio le convenzioni e le regole ma non sempre!
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lug 01
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Ormai è nel lessico comune l’uso di quella parola che potrebbe sembrare offensiva per chi legge. Ho scritto caccare, non cagare!
Nel mio caso ha un valore duplice:
- non mi piace il caldo, quindi mi fa cagare!
- mi fa andar di corpo, con tutta quella verdura, frutta e gelati che mi si costringe ad ingerire visti tutti i comunicati televisivi e della carta stampata che si consigliano a riguardo. Acqua a volontà con caccarella pomeridiana e notturna e via col vento
A parte gli scherzi, quest’afa con cappa di umidità pazzesca mi sta mandando fuori giri.
A parte il decano di stamani dopo quasi 5 gg di stop.
A parte la rottura di capponi dello scasso di venerdì 20.
A parte la miriade di cose da fare per organizzar l’acquisto di una casa e farle incastrare tutte quante.
A parte l’aver firmato venerdì 13 la proposta d’acquisto, la firma del venditore di martedì 17!
A parte l’aver scelto il garage doppio numero 17 tra i 4 disponibili!
A parte tutto… mi scappa la cacca!












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