lug 30

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Cambiando orario la temperatura verso sera cala, così come la cappa di umidità in campagna intorno al granoturco. Ieri sera ho fatto il giro classico di 11,6 anche se mi sono fermato una volta e ho terminato a piedi l’ultimo kilometro. Ho passato tre giorni oltre i novanta ma stamani son tornato sotto. Almeno il timore di lievitare mi ha spinto a correre due giorni consecutivamente. E’ dura, durissima…

scritto da: lanfree

lug 28

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Mi son sentito oggi con Emily e visto che era un pò di tempo che non ci si vedeva ci siamo dati appuntamento alle 18,45 davanti a casa sua x un allenamento in tandem. A dire il vero la mia racccomandazione di andare piano era sottintesa. Ieri a Suzzara lui si che ha corso in 39 minuti mica bau bau micio micio come il sottoscritto – che poi non capisco perchè si debba dire sottoscritto che è soprascritto come vedete all’inizio del post – scritto da lanfree, e chissenefregaaaaa! Abbiamo iniziato a ritmo lentissimo – parlavamo liberamente – ho raccontato le peripezie d’acquisto casa e colpa del caldo l’afa mi ha indebitato di ossigeno e l’umidità ha fatto il resto. Fatto sta che dopo aver incrociato il Giuly non solo ho fatto scena muta ma ho iniziato il primo step del cammino. Poi il secondo e il terzo ma avrei voluto fare il quarto… sono quaqquero e frullato (in testa)! Non venitemi a dire adesso che quando non si ha voglia bisogna per forza andare contro. Mi prenderei uno stop di tre mesi! Così poi lievito di 10 kg per poi scendere e risalire e andar giù e risalire ancora… uffa che noia!

scritto da: lanfree

lug 27

Stamattina finalmente sotto il muro dei 40 minuti! La giornata fresca ha favorito un tempo stellare per me, e pensare che in questi ultimi giorni ho fatto una fatica bestiale. Colazione prestissimo alle 6,30… marmellata, fette biscottate e un buon caffè. Stavolta avevo tutto con me ed ero tranquillo. Ho parkeggiato vicino erano le 7 e un quarto. Pochi e assonnati in giro, poi verso un quarto alle otto mi sono iscritto e subito dopo ho iniziato a fare stretching. C’era freddino e umidino e pensavo proprio alla temperatura ideale, vedo arrivare Arti, qualke parola ma rimango concentrato e continuo la fase di riscaldamento. Alla partenza gli altri rigolettiani in schieramento da battaglia. Saluto Mauro e mi infilo quasi tra i primi. Al via parto cauto ma non troppo. Il primo tra qualke sgomitata lo giro a 4,15 e poi inizio a scendere soto i 4. Non mi par vero eppure tengo il ritmo. Sono davanti a Paolo e questo mi fa ben sperare. Inizia il tratto sterrato in mezzo alla campagna. Gli appoggi si fan pesanti ma non salgo sopra i 4. Strano ma vero in effetti la gente intorno era tutta nuova e alcune facce non le avevo mai viste in corsa a questo ritmo ovviamente. Mi passa come un fulmine Fabrizio Sandrelli con un andatura forzatamente elastica. Un cinquantenne gagliardo, calmo e riflessivo ma esplosivo nella corsa. Siamo ormai al settimo, guardo il garmin fisso sulla media dei 3,55 al km, sono stanco ma motivato. Le energie questa volta non so da dove sono uscite ma ormai ci siamo. La felicità fa resitere oltre l’impensabile e tiro, tiro, tiro… l’ultimo kilometro vedo che sono sotto i 34 minuti cedo un attimo ma stringo i denti all’inverosimile e taglio il traguardo in 39,28 troppo bello per essere vero!

scritto da: lanfree

lug 26

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Davvero poca voglia! ieri sera nonostante la compagnia di Bresciani il caldo mi ha malinconicamente predisposto male. Non so come ho vinto la malavoglia fatto stà che non ne avevo nemmeno per i 5,30 al km. Inoltre la cappa di umidità di quell’ora mi ha prosciugato ogni speranza di corsa. A stento ho tenuto e un leggero nervosismo mi assiliva passo dopo l’altro. Dopo il deciso allungo per sciogliersi un pò mi è venuta persino rabbia e ho spinto a svenire a 3,34 per il tratto veloce. Ho resistito per 200 metri poi son crollato opsicologicamente, moralmente e la testa ha detto basta! Domenica a Suzzara i diecimila….

scritto da: lanfree

lug 23

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Quante volte abbiamo preparato una gara allenandoci con obiettivi precisi. Aspettative più o meno rispettate, delusioni, contentezza; eppure ad un certo punto arriva il momento, senza volerlo, dove altri impegni prendono il sopravvento. E’ vero che la corsa dà assuefazione ma è anche vero che non è tutto! Esistono priorità, periodi nei quali ci si concentra verso qualkos’altro e la corsa diventa secondaria. Stasera ho fatto una fatica immensa eppure mi son convinto ad uscire. Non ho obiettvi particolari per i prossimi due mesi, tanto è la casa che prenderà il sopravvento come è giusto che sia. Penso a mentenermi comunque in forma, a correre per smaltire stress e qualke kiletto di troppo ma anche per bilanciare l’organismo. Non penso a mantenere equilibrata l’alimentazione, mi lascio semplicemente andare e divoro di tutto e bevo ogni bibita e birra. La mia gioia è vedere che nonostante tutto ciò rimango negli ottanta e questo mi fa ben sperare per il prossimo autunno qunado sarà tempo sicuramente di qualke performance classica.

scritto da: lanfree

lug 22

Amici podisti, se siete soliti percorrere correndo le sponde dei laghi di Mantova, vi invito a fare tappa alla Zanzara, il nuovo locale/chiosco gestito da Alce Nero. L’idea è quella di restituire ai mantovani e ai turisti una delle zone più belle della città, la Costa Brava, sulla sponda del lago Superiore compresa tra il sottopasso di Porta Mulina e il Rio. La Zanzara propone musica live, attività per le famiglie, laboratori didattici, ristorazione e… molto altro. Direzione artistica di Daniele Goldoni e Christian Gibertoni. Il luogo ideale per riposare le vostre stanche membra…

scritto da: boskizzi \\ tags: , , ,

lug 21

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Finalmente non solo un incrocio sulla ciclabile, stavolta il tempismo ci accomuna e sulla staccionata ci accingiamo in qualke esercizio di stretching alla stessa ora, stesso minuto, stesso secondo. Se ci fossimo accordati non sarebbe riuscito meglio. Due parole 2 e poi alla fine del loading del Garmin partiamo dolcemente. Parliamo per 600 metri con disinvoltura ma poi inizia il silenzio forzato causa andatura sotto i 5. L’allenamento in coppia è molto stimolante e innesca il meccanismo competitivo (per i più malsani come me!). Ho tenuto fino al settimo poi ho camminato per 50 metri per riprendere e rifermarmi all’ottavo per altri 50 metri per poi riprendere e terminare con il frullomarmirolese. Appuntamento tapascio domenica prossima a Suzzara per l’ennesima mia figuraccia. Ho saputo al telegiornale ieri sera della brutta fine in una skyrace sulle Alpi Apuane di Giuseppe Bordigoni, caduto in un canalone. Tristissima notizia… :(

scritto da: lanfree