giu 07
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Ciao,
sono Paolo, non sono un runner ma un filmaker. Assieme al mio compare Stefano, sto realizzando un documentario su Marco Olmo e sulle sue valli: uno sportivo, un atleta, un uomo eccezionale ed il suo territorio, “Un Passo dopo l’altro”.
Ti invito a vedere e (se vuoi) diffondere la clip di presentazione del progetto: http://www.youtube.com/watch?v=b70FcS1n7ZI

Perchè dico questo? perchè vogliamo stabilire fin da subito una forma di collaborazione e partecipazione con il pubblico (principalmente quello “specializzato”, di cui voi sicuramente fate parte), ben prima dell’uscita finale del prodotto.
L’invito è a contattarmi per suggerimenti, consigli, critiche.

ps: sabato prossimo saremo a fare riprese alla Cro-Magnon, gara di Ultratrail da Limone Piemonte a Cap d’Ail.

scritto da: lanfree

giu 06

Sento la gara!
Non c’è niente da fare!
Stasera ho fatto otto kilometri per mantenimento dopo un fermo di tre giorni. Mi sento appesantito, male ai muscoli delle gambe. Faccio fatica a flettere dal mal di schiena che forte oggi mi ha fatto compagnia. Una sensazione di vuoto mi assilla. Sono andato piano, a ritmo leggero tra il defaticante e il piccolo trotto. L’umidità mi entra nelle ossa e quando ho provato l’ultimo km ad accellerare mi son sentito imbastito, zavorrato e deluso.
Vorrei si fosse già corso e quando i pensieri sono andati alla corsa di domani durante quei dannati 300 metri a circa 4,15 mi viene da piangere!
Sono qui tutto sudato e vegetale nonostante la doccia appena fatta. E penso, penso agli attimi che verranno prima della partenza quando sle l’adrenalina, agli scongiuri a tutti quei momenti che precedono e che mettono in dubbio il risultato finale. Duranti i giori scorsi mi sentivo bene, corsa fluida, potente ora mi sento uno straccio di sicuro impaurito!

scritto da: lanfree

giu 04

Son troppo curioso di sapere come andrà a finire la gara di sabato sera e mi piacerebbe lasciare a voi la possibilità di azzeccare il pronostico. Sono ormai tre settimane che è partito a suon di parolacce il toto scommesse su chi arriverà prima tra:
Lanfree
Paolo Ganazzoli
L’Avvocato Bresciani
Giulyrun
Ale
Alefochi
Sandro Garrò
Stasera ho voluto aggiungere il sondaggio qui a fianco sinistro su quale tempo il sottoscritto farà segnare il tabellone cronometrico nel passare sotto lo striscione dell’arrivo dopo i diecimila della Gazzetta Run di sabato 7 giugno ore 20 a Mantova. Vi preannuncio già che Emiliano Piola così come Marco Artioli si sono sbilanciati in 42 minuti e 30 secondi, Giulyrun in 44 minuti e 20 secondi. Gianni Truschi da grande fondista quale è ha dato la risposta + sensata, mi ha chiesto quali lavori ho fatto per prepararla. Gli ho risposto che ho corso a sensazione. Bene lui ha detto che il risultato della gara mio sarà il frutto della sensazione ma oltre i 44 minuti. Nell’avergli chiesto se posso correre in 42 minuti mi ha riso in faccia mostrandomi la bicicletta :(

scritto da: lanfree

giu 03

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Stasera di rientro tardi dal lavoro e dopo aver fatto anche la spesa all’Ipermercato mi ha suonato alla porta Alefochi di rientro dall’allenamento. Dall’allenamento? 800 metri x 2? …ma mi facci il piacere. Che mezza sega! Comunque l’ho convinto ad aspettarmi e dopo aver messo in frigo e in freezer gli alimenti ed essermi cambiato siamo partiti verso il bosco a passo lentissimo. Il Garmin non prendeva il satellite e dopo poco è stato localizzato. Al ponticello Ale mi ha lasciato solo e dopo averlo sfottuto per dovere ho proseguito con passo leggermente + spedito. Verso il ponte del canale ho iniziato ad accellerare e ho chiuso in apnea a ritmo ben sotto i 5′. Quando corro così mi piaccio ma quel che ha iniziato a non piacermi sono state le fitte addominali che si son fatte sentire. Non so come e il perchè ma arrivato a casa tutto sudato fradicio mi è venuto un attacco di CAGOTTO con frange variopinte… dopo poco il sollievo ma alcuni attimi sono stati di freddo sudore. Che strana la corsa! uffa.

scritto da: lanfree

giu 02

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Insegna… insegna? ma cosa insegna? si, si ok sa vincere quest’anno perchè gli ingegneri gli hanno dato sotto al culo una moto competitiva e le gomme vanno meglio degli anni scorsi. Il Mugello mi ha affiscinato soprattutto quando dopo la fine della corsa nell’aprire i cancelli un fiume di giovani appassionati e osannanti il numero 46 si sono riversati sulla pista. Vale c’è! c’è eccome e mi chiedo cosa abbia un ragazzo di così speciale nell’attirare su di sè così tanto entusiasmo. Giovani, meno giovani, vecchi, donne, extra comunitari amano le gesta del pilota di Tavullia. Piace molto anche a me, anzi tantissimo, simpatico, extroverso, puro sangue, divertente e assolutamente adulto-bambino con quel sorriso ammaliante e quella concentrazione assoluta. L’ho visto all’arrivo e quello ke mi impressiona di lui è la capacità di fare 8 cose contemporaneamente. Beve dalla cannuccia, firma l’autografo, bacia i compagni, si pulisce dal sudore, parla col cronista, sbeffeggia Stoner, dà la pacca a Pedrosa e fa l’occhiolino alla telecamera. Il tutto in 4 decimi di secondo. Un fulmine!

Io intanto in attesa della sfida con Garrò, il principe, Alefochi e l’avvocato Bresciani in due gg ho corso 34 Km! Son proprio un frullo!

scritto da: lanfree